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Lamezia Terme - S’interrompe, dopo otto risultati utili consecutivi, la striscia positiva dei biancoverdi, costretti a cedere di stretta misura ad un Benevento che  risorge al D’Ippolito reduce da tre giornate che avevano fruttato appena due punti all’attivo. L’undici sannita si conferma cliente ostico per i lametini. Salgono infatti a cinque le sconfitte consecutive in campionato contro i giallorossi campani. Serie nera coincisa sostanzialmente con l’avvento al vertice della società giallorossa della ricchissima famiglia Vigorito. Per Gattari e compagni si tratta della terza sconfitta interna dopo quelle con Salernitana e Barletta. Vigor che non ha di certo sfigurato, comunque, contro la corazzata di Brini (basti pensare che il Benevento spende solo in un mese quanto la società di via Marconi esborsa per un intero campionato). Si è trattato di un match sostanzialmente equilibrato, eccezion fatta per i primi 15’ della ripresa nei quali gli ospiti hanno costruito almeno quattro limpide occasioni per mettere in ghiaccio la vittoria. Grazie ad un pizzico di fortuna e ad un paio di buoni interventi di Forte, i locali sono tuttavia riusciti a restare in partita, tornando a rendersi più volte pericolosi nella seconda metà della ripresa. L’1-0 finale ci sta insomma, anche se un pari, specie se rapportato al costo delle due rose, non avrebbe certo fatto gridare allo scandalo.

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Ma passiamo alle consuete pagelle biancoverdi post-gare casalinghe.

FORTE 6.5 In apertura rischia l’espulsione ed il rigore su Marotta, ma non certo per colpe sue. Successivamente si esibisce in una respinta corta, in uscita alta, fortunatamente non sfruttata a dovere da Vitiello. Si guadagna la pagnotta dimostrandosi reattivo sulle insidiose conclusioni di Eusepi, nei primi 45’, D’Agostino e Pezzi nella ripresa

RAPISARDA 6.5 Dopo la bellezza di tredici gare consecutive giocate, per necessità, da centrale, torna nel suo ruolo naturale di terzino destro. Un ritorno all’antico che gli restituisce libertà di azione sulla fascia di sua competenza. Strappa applausi a scena aperta con un grande assolo personale concluso con un fendente che esce di un soffio a Pane ormai battuto. A differenza dei compagni riesce a scodellare in area qualche cross teso quanto basta per mettere in apprensione la solida retroguardia ospite. A seguito dell’uscita di Filosa torna a fare il centrale con, per come ci ha ormai abituato, buon profitto

FILOSA 5 Lontanissimo parente del forte difensore più volte ammirato in questa stagione. Evidente come gli ultimi due mesi trascorsi ai box, a causa della lesione muscolare accusata a metà gennaio, lo abbiano “arrugginito”. Tra l’altro, solo da lunedì scorso ha ripreso a lavorare a regime con il gruppo, e nemmeno con costanza causa lo stato febbrile che lo ha escluso dai convocati per la trasferta al Granillo. Erra alla fine opta per gettarlo in campo dal primo minuto, scelta che si rivelerà, seppur con il classico senno di poi, infelice. Lo si capisce già dopo pochi minuti quando regala maldestramente palla a Marotta che può così involarsi verso Forte. Prova a farsi perdonare con una torre in area avversaria sventata da Lucioni, ma in chiusura di tempo si lascia beffare da Eusepi in occasione del gol che deciderà la contesa. Giusto un paio di giri di lancette e per poco non combina un altro patatrac, non intendendosi con Forte in uscita. Da un'altra sua sbavatura scaturiscono le consecutive conclusioni di D’Agostino e Pezzi ben respinte dal pipelet lametino. Dal 18’st KOSTADINOVIC 6 Va a fare l’esterno basso di destra. Non sempre lucido ogni qualvolta si propone in avanti, ma in compenso si segnala per un paio di tempestive chiusure

GATTARI 6 Sicuramente più affidabile di Filosa, ma non va oltre una stretta sufficienza. Spesso respinge corto favorendo le conclusioni dal limite dei campani

MALERBA 5.5 Mezzo passo indietro rispetto alle prestazioni a cui ci aveva abituato da diverse settimane. Decisivo quando s’immola in extremis, col corpo, sul tiro a botta sicura di Campagnacci. Meno quando non riesce a chiudere su Marotta quando quest’ultimo sforna l’assist decisivo ad Eusepi. Giallo pesante che gli farà saltare la trasferta di Matera. Dal 38’st CATALANO SV Calcia male una punizione dall’out destro facendo quasi rimpiangere il già poco preciso Improta. Con il suo ingresso si passa alla difesa a tre.

PAPA 5.5 Condizionato da una botta al ginocchio rimediata quasi in avvio, va via via spegnendosi. Dal 11’st VOLTASIO 6 Non facile per lui contro avversari esperti e ben più prestanti fisicamente. Prova ad impostare palla a terra con discreti esiti. Va spesso alla conclusione dal limite trovando, però, sempre le gambe dei difensori sanniti

BATTAGLIA 6 Non sfigura al cospetto di centrocampisti del calibro di Vitiello e, soprattutto, dell’ex Udinese e Fiorentina D’Agostino. Sufficienza piena. Apprezzabile lavoro in fase d’interdizione. Non gli riesce la giocata illuminante, come invece accadutogli nella precedente gara interna, se non un paio di repentini lanci a tagliare il campo

SCARSELLA 5.5 In virtù della stazza fisica che si ritrova, da lui ci si aspettava di più. In una sola occasione riesce a rendersi pericoloso sotto porta, non arrivando per poco a correggere in rete una sponda sporca di Del Sante. Poco lucido nei secondi 45’ allorquando perde qualche pallone di troppo

MONTELLA 7 Dimostra ancora una volta di avere una marcia in più rispetto ai compagni, a conferma di un 2015 che meglio non poteva iniziare per l’ex capitano dell’Aprilia. Spina costante nel fianco della retroguardia giallorossa. Stavolta non segna ma ci va vicinissimo nella ripresa quando dopo essersi fatto beffa di un paio di avversari, scocca un sinistro imparabile che fa letteralmente la barba al palo, strozzando in gola l’urlo di gioia agli oltre mille cuori biancoverdi presenti sugli spalti. Nel primo tempo lancia per ben due volte Del Sante verso la porta ospite. Per togliergli la palla dai piedi, Scognamiglio e compagni devono puntualmente ricorrere al fallo. Indemoniato

DEL SANTE 5.5 Sul voto pesano inevitabilmente le due ghiotte palle-gol non finalizzate nei primi 45’. Si riscatta parzialmente con l’improvvisa bordata che centra dapprima il palo e quindi la spalla di Pane, spegnendosi, beffardamente, sul fondo. Puntuale ammonizione che lo manda nuovamente in diffida

IMPROTA 5.5 Discreto l’impatto al match, ma poi tradisce le aspettative. Non sfrutta a dovere una miriade di calci piazzati e becca un giallo per inutili proteste che lo renderà indisponibile per la gara di sabato a Matera

ERRA 5.5 La sconfitta era comunque da mettere in preventivo sebbene la flessione mostrata nelle ultime giornate dagli “stregoni” lasciava ai biancoverdi concrete speranze di proseguire nella serie positiva che durava ormai da otto giornate. Eccezion fatta per la parte iniziale della ripresa, la gara d’altronde si è giocata sul filo dell’equilibrio. Sul voto dato all’emergente tecnico di Pellezzano influisce la scelta, rivelatasi poi tutt’altro che azzeccata, di schierare titolare un Filosa visibilmente non ancora in condizione. Tant’è che quando decide di toglierlo, riportando Rapisarda al centro, la difesa ne guadagna in velocità e scaltrezza. Non convince appieno neanche la scelta di portare ben tre difensori in panchina a fronte di un solo centrocampista (Voltasio). Ennesima bocciatura per Rossini. Complici le sconfitte di Aversa e Messina, il margine di vantaggio sulla quintultima resta, comunque, più che congruo (+13).

                                                                                                                                     Ferdinando Gaetano

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