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Lamezia Terme - Inizierà dalla difficile trasferta di Caserta, la gestione Costantino bis. Un impegno sulla carta proibitivo considerato che l’undici di Ugolotti, da qualche settimana appropriatosi della vetta, non perde dalla bellezza di diciannove giornate. Il ruolino di marcia casalingo dei rossoblù recita otto successi, tre pari ed una sola sconfitta, quest’ultima peraltro maturata in zona Cesarini ed alla seconda di campionato, contro un Cosenza che usufruì in maniera determinante di uno svarione del portiere di casa. E proprio al match di ritorno con i silani risale l’ultima non vittoria (era il 12 gennaio e finì 2-2)  dei falchetti, reduci da cinque affermazioni consecutive.  Oltre al già citato Cosenza, solo altre tre squadre sono sin qui riuscite a tornare imbattute dal Pinto: Foggia, Messina e Poggibonsi.

Casertana – Vigor oltre che scontro tra la prima e l’ottava della classe, sarà pure la sfida tra la migliore e la sesta difesa del girone, coi biancoverdi che nelle ultime tre giornate han sempre chiuso senza gol al passivo. Mister Costantino inquadra così questa sua prima settimana di lavoro dopo essere stato richiamato a distanza di 107 giorni dall’esonero novembrino. “Non è semplice valutare il tutto dopo soli tre-quattro giorni di lavoro, però posso dirvi che la situazione che ho trovato non è pessima. Dal punto di vista fisico, già da martedì ho cominciato a cambiare qualcosina visto che il mio modo di lavorare è leggermente diverso da quello dei colleghi che mi hanno preceduto. Ovviamente sono cambiamenti  da fare gradualmente, poiché altrimenti si ottengono effetti contrari. Alcune situazioni vanno riallenate per come voglio io. Sono i ragazzi a dover capire che, sia  pure in brevissimo tempo, alcune piccole sfaccettature vanno cambiate, per quanto mi riguarda. Da quel che ho avuto modo di vedere, fermo restando che poi non sempre quanto fatto durante la settimana viene confermato in campo la domenica, i ragazzi si sono messi tutti a disposizione, lavorando in modo positivo. Anche se, arrivati a questo punto, ciò diventa un obbligo. Ritengo siano tutti consapevoli di quello che ci attende da qui ai prossimi due mesi ed è normale che mi aspetto qualcosa di positivo”. Una Vigor chiamata a sfornare una prestazione di ben altro lignaggio rispetto a quella della gara d’andata, persa malamente 2-1 nonostante l’iniziale vantaggio di Marchetti. “Fu una brutta partita – ammette Costantino -. Per certi versi somigliante a quella di domenica scorsa contro il Gavorrano, tenuto ovviamente conto del diverso avversario. L’atteggiamento è stato sbagliato. Siamo stati molli e poco reattivi. Fatto giusto due-tre cose buone, il resto da buttare. La Casertana nel frattempo è cresciuta molto, tant’è che oggi non riesco a trovarvi niente di negativo”. Il tecnico nativo di Milano mette le mani avanti pur non avendo alcuna voglia di fungere da vittima sacrificale dei rossoblù. “La sconfitta a Caserta è da mettere sempre in preventivo, fermo restando che andiamo li con la mentalità di voler provare a fare risultato, cioè vincere o almeno pareggiare. Bisognerà giocare con grande attenzione, però, sbagliando il meno possibile. Siamo molto umili ma al contempo consapevoli di dover fare quei punti che ci servono, a prescindere se giochiamo con la prima o l’ultima della classe”. A chi gli fa notare come rispetto all’andata la Vigor dispone di qualche freccia in più nel proprio arco, vedi i vari Piacenti, Giampà, Meucci, Longoni e Tozzi, giustamente risponde che “nonostante ciò i risultati non sono nel frattempo migliorati. Ho detto, e lo ribadisco, di avere dei buoni giocatori, ma il campo ha detto che a questi giocatori in più non hanno finora corrisposto anche dei punti in più. Anzi, è accaduto il contrario, ma questa è un’equazione che ci sta nel calcio”.

Facciamo notare come anche quest’anno, o meglio da una decina di giornate a questa parte, si faccia una fatica enorme a far gol, nonostante un reparto avanzato più forte numericamente e qualitativamente rispetto a quello della scorsa stagione. “I ragazzi sono consapevoli di questa loro debolezza mentale ma pensano si possa superare. Un po’ per me è frutto del caso, per il resto incide l’aspetto mentale. Ho chiesto loro una mentalità più battagliera, e di provare di più il tiro dalla lunetta o comunque dai venti-venticinque metri. Tant’è vero che nella partitella di giovedì ci siamo anche riusciti con Longoni. Ad ogni modo ritengo sia tutto collegato, nel senso che quella cattiveria agonistica e determinazione in più che ci si deve mettere, credo possa coincidere con una maggior precisione e convinzione sottorete o nei tiri dalla distanza. Io devo solo cercare di aiutarli ad uscire da questo scoramento mentale, anche perché quando hai la testa più libera, calci meglio”. L’ex tecnico della Rossanese risponde così a chi gli chiede come intenda gestire il gruppo a livello di spogliatoio, visto il feeling che la squadra aveva con Novelli.“Non sono una persona rigida. Mi limito a dare poche regole ma voglio che si rispettino. Alcune volte si tende a chiudere un occhio su questi aspetti, magari perché è un gruppo nuovo che non conosci o perché molto giovane. La squadra comunque mi ha accolto benissimo e di questo sono contento. D’altronde ho provato a far capire loro di essere tornato per dare una mano a questo gruppo ed il non guardare in faccia nessuno è una cosa positiva, non certo negativa. Stanno lavorando tutti in modo sereno e con mezzo sorriso (pure l’altro mezzo sarebbe eccessivo) sulle labbra. Se ho avuto il via libera per non dover più rispettare il minutaggio?  Si, non sarò più tenuto a rispettare l’età media in questo scorcio finale di torneo. D’altronde, quando si fanno determinati acquisti vi si rinuncia matematicamente, vedi gli arrivi di Giampà e Longoni. Per la prima volta in carriera, potrò schierare l’undici migliore a prescindere dall’età  dei calciatori”. Mercato al momento da considerarsi chiuso.“A parte che non conosco neanche la lista degli svincolati, al momento siamo completi e non abbiamo bisogno di nessuno. Tozzi? Lo sto conoscendo da pochi giorni. E’ un ragazzo volenteroso ma non posso dire di più sul suo conto non avendolo visto ancora mai giocare”. Chiediamo a mister Costantino se l’avere a che fare con una rosa così ampia possa creargli dei problemi a livello di gestione del gruppo; se vogliamo anche alla luce delle parole non certo tenere su Mangiaane espresse dall’ormai ex tecnico Novelli in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi al sito tuttolegapro. “Mangiapane è l’ultimo dei problemi. Ognuno può avere il proprio carattere. Il fatto di lavorare con trenta giocatori non è sicuramente facile, ed anche per questo motivo è arrivato mister Alessandro Vinci a darci una mano. Scontenti devono essere solo quando perdiamo. Per il resto non è tollerabile esserlo a dieci giornate dalla fine. Devo essere tutti più determinati quando gli si dà l’occasione di scendere in campo. Se dovessi vedere qualche calciatore che, per un motivo o per un altro, si allena male, non esiterò un attimo a mandarlo sotto la doccia o a giocare con la Berretti. Ma questo proprio per il bene del gruppo”.

Come da tradizione societaria di ogni trasferta, anche stavolta diciotto contati i calciatori convocati e quindi portati in Campania. Esclusi Rapisarda per squalifica, Carbonaro per infortunio ed i vari D’Amico, Catalano, De Giorgi, Ferrara, Perrino, Rossini, Torcasio, Voltasio, Tropea e Pirelli per scelta tecnica. Più di un dubbio, stavolta, circa il probabile undici titolare. Nell’anticipo di giornata, il Tuttocuoio ha sconfitto 2-1 il Castel Rigone. Di conseguenza gli umbri restano fermi a quota 33, uno più di Vigor e Messina, mentre i toscani salgono a quota 31.

                                                                                                                 Ferdinando Gaetano

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Piacenti; Rondinelli, Marchetti, Gattari, Gona; Scarsella, Giampà; Zampaglione, Longoni, Padulano; Del Sante. Allenatore: Costantino 

I 18 CONVOCATI DA COSTANTINO

PORTIERI: Bibba, Piacenti
DIFENSORI: Gattari, Gona, Malerba, Marchetti, Strumbo
CENTROCAMPISTI: Giampà, Mangiapane, Meucci, Romano, Rondinelli, Scarsella
ATTACCANTI: Del Sante, Longoni, Padulano, Tozzi, Zampaglione

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