
Lamezia Terme - Dopo più di un mese, a Chieti la Vigor tornerà a schierare il tandem d’attacco titolare Zampaglione – Del Sante. L’ultima volta era accaduto l’8 dicembre quando, seppure in extremis, si riuscì a piegare il Poggibonsi al D’Ippolito. Non a caso dopo quella partita, complici le tre giornate di squalifica complessivamente rimediate dal centravanti umbro e le quasi altrettante saltate dalla punta di Saline Joniche per infortunio, i lametini hanno raccolto la miseria di un solo punto in quattro giornate. Ad ulteriore riprova dell’importanza rivestita dai due in fase di finalizzazione della manovra, vi è un altro dato statistico eloquente: ben sei delle sin qui sette gare vinte hanno visto in campo, da titolari, Zampaglione e Del Sante. Complessivamente, con i due in campo sono maturate sei affermazioni, due pari (uno, a Gavorrano, con l’ex punta dell’Hinterreggio tuttavia sostituita a fine primo tempo poiché a mezzo servizio) ed altrettante sconfitte (contro il Tuttocuoio e ad Aversa, dove però mancavano contemporaneamente Mangiapane, D’Amico, Carbonaro e Padulano e si è comunque perso a causa del clamoroso svarione di Rosti). In attesa del probabile arrivo di una punta classe ’94, per come preannunciato nei giorni scorsi dal diesse Maglia, in settimana mister Novelli ha risposto con l’ormai solito “fiume di parole” a chi gli chiedeva se l’attuale rosa rimarrà tale, o meno, sino a fine stagione, considerato che oramai sfiora le trenta unità e che quasi una decina di questi elementi continueranno a trovare pochissimo spazio.
“Non è che più intervieni sul mercato – ha dichiarato l’ex allenatore di Foggia e Salernitana - e più arrivano i risultati. Piuttosto è vero il contrario visto che chi lavora con lo stesso gruppo sin dal ritiro può sempre contare su equilibri ormai raggiunti. Se poi succede che bisogna fare qualche innesto in corso d’opera perché, ad esempio, un calciatore s’infortuna seriamente, allora questo è un altro discorso. Ma fare dei movimenti in entrata giusto per farli, non ritengo sia corretto. Anche perché è giusto assicurare continuità ad un gruppo di lavoro, in modo che possa iniziare ad assimilare una propria mentalità o determinati automatismi. Quelle tre settimane passate in ritiro sono insomma fondamentali. Piuttosto, non è tanto equilibrato e non credo faccia bene al Lamezia stesso, vedere un giocatore come Meucci, che contro il Melfi a detta di tutti aveva giocato una mezzora su buoni livelli, subissato dai fischi alla sua prima gara da titolare con la maglia bianco verde. Anzi, dico di più, già durante il riscaldamento qualcuno ha iniziato ad etichettarlo come il bidone di turno senza averlo ancora neanche visto all’opera. Queste sono situazioni che non fanno bene alla squadra. Oppure quando penso a Rondinelli che quando gioca viene fischiato per gl’interi 90’; così facendo avremo un giocatore in meno in campo, dando così dei vantaggi all’avversario. Perchè, invece non sostenere la squadra durante la partita? Che poi, peraltro, non è tanto la tifoseria a far questo, quanto qualcuno mandato apposta allo stadio per dare fastidio. Chi lo manda? La befana, dato che abbiamo da poco passato l’Epifania. Poi sta a voi farvi un’idea ed interpretarne magari il senso. Se si vuole mantenere il professionismo, indipendentemente da chi sia l’allenatore, non bisogna sempre guardare con disprezzo quello o quell’altro calciatore, oppure cercare sempre l’aspetto negativo. Siamo alla viglia della riforma del campionato, e bisogna stare tutti uniti e compatti per centrare la C unica che potrà arrivare anche all’ultima giornata di campionato. Tra l’altro, se non erro, anche nella stagione scorsa la Vigor si è salvata solo negli ultimi 90’. Perciò, perché adesso si vuole a tutti i costi forzare determinate situazioni già alla prima di ritorno. Io dico, partiamo tutti quanti mentalizzati alla lotta. Poi, se riusciremo ad accelerare, centrando il traguardo con anticipo,sarà meglio per tutti e ne approfitteremo, a quel punto, per andare a bere e mangiarci qualcosa tutti assieme. Succede questo per le aspettative create da quelle quattro, consecutive, vittorie iniziali? Il pubblico può pensarla così, ma noi dobbiamo provare a pensare diversamente. E poi bisogna anche dire che dopo queste quattro vittorie iniziali è successo qualcosa che avete evidenziato anche voi cronisti, ed è cambiato tutto il contesto con la conseguenza che ognuno si sarà chiesto i motivi. Tra l’altro, questa squadra sta dimostrando idee ed intensità, che poi si possa sbagliare una partita, come può esser successo domenica scorsa, credo capiti anche alle migliori squadre del mondo. Non capisco come mai solo perché si è toppata una gara, si vuole gettare al mare pure tutti gli aspetti positivi. Il sottoscritto la vive in maniera diversa. Anche perché non mi pare vi abbia detto o promesso che avremmo vinto su tutti i campi o raggiunto l’obiettivo con diverse giornate d’anticipo. Tant’è che, anche quando si è vinto 4-1, voi stessi mi chiedevate come mai non sembrassi del tutto contento. Anche al termine di quelle partite, infatti, avevo voluto evidenziare gli errori commessi. Io non devo illudere nessuno e non ho bisogno, quando la mia squadra non fa risultato, di chiamare qualcuno per farmi proteggere. Scrivete pure ciò che volete su di me, ma lasciate tranquilla la squadra. Se loro sbagliano qualcosa, l’unico responsabile sono io e non loro. Per il resto, come ho apprezzato il gesto di grande maturità dei tifosi quando ci hanno applaudito, nonostante la sconfitta, contro Melfi e Teramo, apprezzo pure i fischi di domenica perché chi paga il biglietto è giusto anche che fischi, a fine gara, se non è rimasto soddisfatto. Ma non posso accettare le critiche ed i fischi prevenuti, o al primo errore, verso il Rondinelli o il Meucci di turno”.
Tornando alla stretta attualità, e spostandoci per un attimo in casa Chieti, lo stesso sodalizio teatino in settimana ha ufficializzato tre operazioni di mercato di cui due in entrata. Alla corte di Di Meo sono approdati Vito Quacquarelli, esterno difensivo sinistro classe 1993 proveniente dal Cuneo (Seconda Divisione) dopo l’esperienza della passata stagione a Matera in D, nonché il portiere brasiliano, classe ’95, Endrew Maria Fanini, proveniente dal Curitiba ma che già da tempo stava allenandosi coi neroverdi. In uscita, invece, da segnalare il rientro anticipato al Parma, per fine prestito, di Alessandro Elia. Proprio contro Gattari e compagni, gli abruzzesi potranno inoltre contare sui rientri dei difensori Daleno e Terrenzio, oltre che di capitan Borgese. Non ci sarà l’attaccante Gaeta, però, dovendo scontare l’ultima delle due giornate di squalifica. Diciannove, gli elementi che Raffaele Novelli ha portato con se in questa prima trasferta del 2014. Nell’elenco non figura, com’era ampiamente prevedibile, Padulano per via della distrazione muscolare accusata nei giorni scorsi e che lo costringerà ad una settimana di stop. In compenso sono partiti alla volta di Chieti sia il centrocampista Romano, reduce dalla forte forma influenzale che gli ha rovinato le feste (in tutti i sensi..), che l’attaccante Carbonaro il quale andrà in panchina, pronto, all’occorrenza, per essere gettato nella mischia nei minuti finali.
Ferdinando Gaetano
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Piacenti; Rapisarda, Marchetti, Gattari, Malerba; Scarsella, Romano, Meucci; D’Amico; Zampaglione, Del Sante. Allenatore: Novelli
I 19 CONVOCATI DA NOVELLI
PORTIERI: Bibba, Piacenti
DIFENSORI: Gattari, Gona, Malerba, Marchetti, Rapisarda, Strumbo, Torcasio
CENTROCAMPISTI: D'Amico, Meucci, Perrino, Romano Rondinelli, Scarsella, Voltasio.
ATTACCANTI: Carbonaro, Del Sante, Zampaglione
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