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Lamezia Terme - Dopo aver vinto per la prima volta in Toscana, la Vigor Lamezia è adesso chiamata a sfatare un altro tabù, peraltro contro un’altra delle compagini toscane  nelle ultime tre stagioni inserite nel girone più meridionale della Seconda Divisione. Al D’Ippolito infatti arriva il Gavorrano, compagine sin qui affrontata cinque volte ma sempre con lo stesso segno finale: “ics”. Le due precedenti gare disputatesi a Lamezia si sono concluse 2-2 e 1-1. Al “Romeo Malservisi”, invece, sono maturati un 2-2, uno 0-0 e, lo scorso 13 ottobre, un 1-1. Particolare curioso è che domani farà il suo esordio stagionale al D’Ippolito quel Lucas Longoni che lo scorso torneo aveva collezionato la sua prima presenza con la casacca vigorina proprio contro l’undici maremmano e sempre sul rettangolo di gioco di via Marconi. Quel 6 gennaio 2013 a difendere i pali dell’allora formazione allenata da Massimo Costantino vi era quel Francesco Forte che, dopo la bellezza di sei stagioni consecutive in biancoverde,  stavolta vestirà la maglia di numero uno dei biancorossi toscani. Nonostante il Gavorrano abbia sin qui conquistato tra le mura amiche ben 16 dei 20 punti che si ritrova in classifica, la gara non si presenta certo delle più abbordabili, anche perché i 6 punti raccolti negli ultimi 270’ hanno consentito alla formazione di mister Masi (la scorsa stagione, quando allenava il Borgo a Buggiano, al D’Ippolito fu sconfitto 2-1 all’ultimo minuto di recupero, come capitato in quest’annata ad un’altra toscana del girone, il Poggibonsi) di rimettersi in carreggiata, accorciando ad  un solo punto dalla penultima posizione ed a 9 dalla zona play-out o play-off che dir si voglia. Solo facendo risultato, possibilmente pieno, anche a Lamezia, Forte e compagni potrebbero perciò continuare concretamente a sperare di evitare il declassamento in D.

Ma ovviamente questo non dovrà interessare minimamente alla formazione del presidente Claudio Arpaia, obbligata, dal proprio canto, a dare continuità alla vittoria in casa del Tuttocuoio. “Domenica scorsa – ha osservato mister Novelli al termine della rifinitura svoltasi stamane al Riga - abbiamo affrontato una squadra che giocava e lasciava giocare. Questa, invece, sarà una gara completamente diversa. Stando alle previsioni, dovrebbe esserci bel tempo, per cui troveremo un campo magari sabbioso e sconnesso, ma sicuramente asciutto. Dovremo essere bravi nel pazientare alla ricerca degli spazi giusti per mettere in difficoltà un Gavorrano che verrà a Lamezia molto abbottonato, schierandosi a cinque dietro, per poi ripartire. Bisogna lottare con grande rabbia e determinazione fino al 95’, senza innervosirci qualora il risultato non dovesse sbloccarsi col passare dei minuti; né per questo gettarsi a capofitto in avanti, poiché così facendo presteremmo il fianco al loro contropiede”. Buone notizie riguardo Longoni e Malerba, i quali hanno recuperato dai rispettivi fastidi muscolari. “Stamattina hanno lavorato a regime senza avvertire problemi. Sono entrambi a disposizione, quindi. Deciderò domani se giocheranno o meno dall’inizio”. Chiediamo al tecnico italo-svizzero in che misura la squadra abbia tratto giovamento mentale dall’atteso ritorno alla vittoria. “Questa affermazione dovrà essere un punto di partenza, poiché altrimenti non sarà servita a niente. La squadra, come ho già avuto modo di dire, deve restare tranquilla e serena anche nelle difficoltà. Perché solo in questo modo potrà poi rendere sul campo, senza portarsi dietro l’assillo di salvare la panchina del sottoscritto. Anche perché da questo punto di vista la situazione per me non è cambiata, visto che contro il Gavorrano sarò nella stessa condizione di domenica scorsa. D’altronde si sa che un allenatore non appena firma un contratto è già immediatamente a rischio esonero. Ogni giorno, ogni settimana passata indenne, perciò è sempre tanto di guadagnato. So che i ragazzi hanno stima del sottoscritto ed io ne ho per loro, ma dobbiamo metterla in pratica sul campo, giocando con atteggiamento propositivo e grande autodeterminazione.  Certo, in questa settimana la squadra ha lavorato con animo un po’ più sereno e col sorriso, che però adesso bisogna alimentare con la prestazione. Togliamoci di testa che sarà una partita semplice e giochiamola con la stessa incazzatura di domenica scorsa, allorquando su molte palle abbiamo vinto nell’uno contro uno, creando così superiorità numerica”. Scontato, nell’undici titolare, la presenza di un Fabio Scarsella ritornato, dopo aver tirato un po’ il fiato, quello dei primi tre mesi di campionato. “E’ normale che staccare un po’ dopo avere a lungo tirato la carretta, porta giovamento a qualsiasi calciatore. Proprio per questo motivo si allestiscono rose numerose. La sana concorrenza porta a migliorare. Scarsella, come tutti i suoi compagni, a Santa Croce sull’Arno ha disputato una buona partita, fermo restando che per me è stata una cosa normale sapendo che il ragazzo ha un grande potenziale e grandi qualità. Tra l’altro ha ancora un’età relativamente giovane e, quindi,  può fare carriera”. Sarebbe importante se, dopo Zampaglione, tornasse a gonfiare la rete anche Del Sante. “Dispone di grandi qualità ma deve capire che comunque capitano dei periodi nei quali un attaccante non riesce a metterla dentro, a dispetto di altri in cui, al contrario, appena tocca la palla, questa entra. Lui deve credere in se stesso e nelle proprie qualità, memorizzando soltanto gli aspetti positivi. Se riesce a far questo, il gol arriverà quando meno se l’aspetta. Se invece inizia a vedere tutto nero, allora non ne uscirà”. 

Diciannove gli elementi nell’occasione convocati dall’ex allenatore di Foggia e Salernitana. Fuori sono rimasti gli squalificati Strumbo e Rapisarda (tornerà disponibile solo per la trasferta in casa dell’Arzanese dopo che in settimana la Procura Federale gli ha inflitto altre due giornate di squalifica per una vicenda risalente alla scorsa stagione quando giocava con L’Aquila), l’infortunato Carbonaro, e, per scelta tecnica, i vari Catalano, De Giorgi, Ferrara, Mangiapane (sulla cui esclusione pare aver influito il giorno di permesso in più presosi, arbitrariamente, ad inizio settimana), Perrino, Rossini, Tropea e Pirelli. Tra i toscani, sicuri assenti gli squalificati Santini, Malatesta e Caciagli. Nei due anticipi di questa ventiquattresima giornata si sono registrate altrettante vittorie in trasferta. Il 2-1 in rimonta col quale ierisera il Messina ha violato lo “Zaccheria” di Foggia e l’1-0 con cui oggi pomeriggio la capolista Casertana (unica delle quattro di testa che in queste ultime settimane non sta facendo sconti a nessuno, vedi ultime cinque vittorie consecutive tra cui quelle in casa di Martina Franca e, per l'appunto, Castel Rigone) ha espugnato il “San Bartolomeo”.

 Ferdinando Gaetano

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Piacenti; Gona, Marchetti, Gattari, Malerba; Giampà, Scarsella; Rondinelli, Zampaglione, Longoni; Del Sante. Allenatore: Novelli

I 19 CONVOCATI DA MISTER NOVELLI

PORTIERI: Bibba, Piacenti

DIFENSORI: Gattari, Gona, Malerba, Marchetti, Torcasio

CENTROCAMPISTI: D’Amico, Giampà, Meucci, Romano, Rondinelli, Scarsella, Voltasio

ATTACCANTI: Del Sante, Longoni, Padulano, Tozzi, Zampaglione

CLASSIFICA AGGIORNATA (Dopo i due anticipi Foggia – Messina e Castel Rigone – Casertana)

Casertana 47*

Teramo 41

Cosenza 40

Foggia 40*

Castel Rigone 33*

Messina 32*

Chieti 32

Ischia 32

Vigor Lamezia 31

Aversa Normanna 31

Melfi 30

Poggibonsi 29

Tuttocuoio 27

Martina Franca 24

Sorrento 23

Aprilia 23

Arzanese 21

Gavorrano 20

*Una gara in più

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