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Lamezia Terme, 24 ottobre - Non è dunque arrivata neanche all’ottava giornata la prima vittoria in campionato della Vigor Lamezia 2012-13. Stavolta, però, si è quantomeno interrotta la serie negativa di tre sconfitte con un pari sul campo di un Foligno la cui resa, sin qui, come per gli stessi lametini, è stata decisamente inferiore alle attese. Una compagine, quella umbra, in grado di poter contare su un tandem d’attacco, come quello formato da Gaeta e Balistreri, ch’è un lusso per la Seconda Divisione. "Dopo aver pareggiato, - ha osservato, alla ripresa degli allenamenti, mister Costantino -  non ci siamo accontentati, cercando la vittoria. Tant’è che abbiamo avuto un’occasione clamorosa,  della quale non si è trovata traccia nelle cronache o nei vari servizi filmati, con Giacinti il quale, a dieci minuti dalla fine,  ha sbagliato a tu per tu col portiere e col difensore più vicino a non meno di tre-quattro metri. La nostra è insomma stata una prestazione migliore rispetto a quella desumibile dalle cronache arrivate dall’Umbria. A conferma di ciò, a fine partita non eravamo soddisfatti di questo pareggio, bensì rammaricati per non esser riusciti a vincere del tutto".

Nel frattempo, però, le statistiche sorridono sempre meno all’undici del presidente Mascaro. Anche quello che nelle prime cinque giornate si era confermato punto di forza della squadra, ultimamente è venuto meno. Ci riferiamo ai gol subiti: appena due nei primi 450’ del torneo, ma ben cinque nelle successive tre giornate. "Qualche settimana fa – prosegue il trainer vigorino -  quando mi si faceva notare che non si beccavano gol, risposi che sarebbe arrivato il momento in cui ne avremmo subito qualcuno in più ma, al contempo, pure fatto. Tra l’altro, di queste ultime cinque reti segnateci, una l’abbiam presa  su rigore ed un’altra su calcio di punizione. Piuttosto normale, perciò, anzi dietro stiamo comunque commettendo pochi errori".

Quello di domenica, costato il momentaneo 1-0 del Foligno, non è tuttavia passato inosservato. Vassallo, infatti, è stato capace di bruciare in velocità sia Monopoli che Marchetti, infilandovisi in mezzo, nonostante i due difensori bianco verdi precedessero il calciatore locale di qualche metro. Un gol che la scorsa stagione con molta probabilità non si sarebbe mai beccato.  "Non erano in netto vantaggio, forse soltanto di un metro. Il fatto è che in quel frangente ci ha ingannato la spizzata di Balistreri per Gaeta, visto che in precedenza non aveva mai fatto quel tipo di movimento. Il piazzamento della nostra difesa era insomma buono, per cui lo inquadrerei come un errore banale ma non grave".

Resta in ogni caso lo zero alla casella vittorie, al pari dell’Hinterreggio. Un’astinenza che, tenendo ovviamente conto del periodo estivo, si protrae da ben 6 mesi, ovvero da quel 2-0 rifilato al Perugia nella sfida, ormai poco rilevante ai fini della lotta per la promozione diretta in Prima Divisione, giocatasi al D’Ippolito lo scorso 29 aprile.  "La vittoria arriverà presto – tranquillizza il trainer vigorino -, non so se già domenica o nella gara successiva, ma sono convinto che ormai è matura".

Magari, o almeno ce lo auguriamo, proprio nel match sulla carta più proibitivo, quello di domenica contro l’inarrestabile capolista Aprilia. "Al momento è indubbiamente la formazione più in forma, giocando ad un ritmo nettamente superiore alle altre compagini, compresa la nostra. Sono tutti giocatori che hanno gamba, in grado di saltare l’uomo; caratteristiche che in questo torneo fanno la differenza. In questo momento i laziali sono un po’ come la Vigor dello scorso anno, nel senso che appena gli concedi spazio per le ripartenze, ti castigano.  Complessivamente, però, trattasi di una squadra dalla discreta, ma non altissima, qualità. Il campionato è ancora lungo, comunque, e non appena le squadre inizieranno ad affrontarla in maniera diversa, farà molta più fatica. Lo si è visto già domenica scorsa, considerato che fino al 63’ il Teramo era riuscito ad imbrigliare alla perfezione l’undici di Vivarini. Poi, una volta sbloccato il risultato con una splendida invenzione di Marfisi, han dilagato".

Pensierino finale su Cascione e Petrilli, ovvero due dei componenti l’undici sceso inizialmente in campo a Foligno, dove per la seconda gara consecutiva si è partiti con quattro under, chiudendo addirittura con sei. "Cascione ha giocato una buona gara da esterno alto, considerato che non aveva ancora giocato dal primo minuto. Importante che abbia rotto il ghiaccio perché tutti i ragazzi dovranno darci una mano. Quanto al secondo, – conclude Massimo Costantino - sta ormai allenandosi regolarmente,  anche se aspettiamo sempre di vedere il miglior Petrilli".

Ferdinando Gaetano

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