Salta al contenuto principale

Vigor-2013-2014-DEL-SANTE-ok.gif

Lamezia Terme - C’è davvero tanto di Stefano Del Sante in questo sofferto successo interno. E non solo per i due gol fatti, considerato che il centravanti umbro ha fatto letteralmente ammattire la difesa giallorossa per tutta la gara. “Sono super contento per la vittoria, più che per i miei gol, visto che ci consente di dare continuità agli ultimi risultati positivi. Il Poggibonsi si è dimostrato una buona squadra, fermo restando che noi possiamo fare molto di più. Oggi abbiamo un po’ perso le giuste distanze anche se si è provato, nonostante le condizioni del campo, a giocare palla a terra fino alla fine. Ecco il segreto di questa vittoria è stata proprio l’averci creduto fino all’ultimo minuto di recupero”.

Unica nota dolente l’ammonizione parsa a tutti quantomeno esagerata. “Era rigore sacrosanto – rimarca l’ex Primavera della Fiorentina. Tra l’altro, avevo ormai aggirato il difensore, per cui non avrei avuto alcun interesse a buttarmi. Anzi stavo per passare la palla dietro ai miei compagni che avrebbero avuto l’intero specchio per metterla dentro. Sinceramente in queste ultime partite sembra che gli arbitri ce l’abbiano un po’ con me. Non voglio accusare nessuno, sia chiaro, ma sto avendo quest’impressione e mi dispiace molto. So di avere un carattere un po’ particolare, però sta diventando un po’ troppo quest’accanimento nei miei riguardi. Pazienza, vuol dire che mi concentrerò già da ora sulla trasferta di Castel Rigone”.

Due gol così pesanti e belli richiedono d’ufficio una dedica. “Ne ho fatti due – risponde sorridendo – per recuperare quello ingiustamente annullatomi a Messina! Quanto alla dedica è per la mia fidanzata semplicemente perché ieri mi ha fatto una sorpresa venendomi a trovare assieme ad un nostro amico. Ha portato anche fortuna per cui se la merita tutta”.

L’ex punta del Mantova se la cava con la giusta dose di diplomazia quando gli si chiede cosa sia campiato con Novelli. “Non mi sembra giusto rispondere a questa domanda che ovviamente state facendo a tutti i miei compagni. Potrei rischiare di mancare di rispetto a chi c’era prima. Posso comunque dire che se ci ritroviamo in questa posizione è anche merito delle cose fatte col precedente allenatore. Probabilmente mister Novelli ci avrà trasmesso ulteriori insegnamenti che, mescolati a quanto impartitoci dal suo predecessore, ci stanno consentendo di far bene e provare a diventare una vera squadra”.

Gli facciamo notare come nel finale la squadra si sia comunque sforzata, prendendosi gl’inevitabili rischi del caso (leggi ammonizioni provvidenziali rimediate da Gattari e Marchetti), di stanare l’avversario con la manovra palla a terra. “Il nuovo mister ci chiede sempre di giocare palla a terra e su questo ci alleniamo intensamente tutti i giorni. Come già detto, purtroppo il campo è quello che è e non ci agevola sicuramente in ciò. Infatti a Messina il manto erboso era decisamente migliore del nostro e ci sono riuscite determinate giocate. Sappiamo di doverci però adeguare. L’importante, comunque, è esser riusciti a battere pure il Poggibonsi”. Una Vigor che sale a quota 25 e con una partita in meno. “Sono un buon bottino ma non bisogna assolutamente accontentarsi anche perché vogliamo provare a farne quanti più possibile in modo da chiudere il girone d’andata almeno a 30 punti. Solo così, d’altronde, potremmo stare un po’ più tranquilli nel girone di ritorno”. Un Del Sante che insomma la classifica la guarda, a differenza del suo allenatore. “Io lo faccio – ci risponde -  perché mi piace vederla quando siamo in alto, cercando possibilmente di restarci”.

ROSTI 6 Pomeriggio di sostanziale relax.  Mai impegnato se non in un’uscita bassa su Pera a gioco comunque appena fermato per off-side. Sul gol di Ferri Marini forse poteva uscire ma il tocco di Rapisarda probabilmente l’avrebbe comunque preso in controtempo

RAPISARDA 6 Sfortunato in occasione del pari ospite quando, di testa, riesce solo a spizzicare finendo per spiazzare i compagni di reparto. Si propone meno del solito

MARCHETTI 6 Prova diligente. Nel finale, al pari di Gattari, gli tocca giocarsi l’ammonizione per rimediare ad una pericolosa ripartenza dei toscani

GATTARI 6.5 Spazza senza fronzoli quando occorre. Mezzo voto in più per un paio d’interessanti sventagliate a lanciare Zampaglione

MALERBA 7 Il migliore dopo Del Sante. Puntuale come un orologio svizzero nello sbrogliare di spada o fioretto, a seconda dei casi, ogni potenziale pericolo in area lametina. Quando può spinge anche, e proprio da una sua palla scodellata in area scaturisce il corner del momentaneo 1-0

SCARSELLA 6.5 Riscatta una prova senza infamia e senza lode con l’inserimento e successivo assist vincente per il definitivo 2-1 di Del Sante

ROMANO 5.5 Un passo indietro rispetto alle ultime domeniche. Perde qualche pallone, e contrasto, di troppo

RONDINELLI 6 Si becca qualche fischio ingiustificato dalla tribuna, visto che la sua prestazione è in media con quella della squadra

D’AMICO 5.5 La sfortuna continua ad accanirsi sul reparto avanzato. Dopo un primo tempo sottotono, pennella dalla bandierina per la testolina magica di Del Sante ma contemporaneamente s’infortuna ed esce. Dal 6’st

VOLTASIO 6.5 Sfiora il gol con un sinistro al volo ed è l’autore del repentino lancio verso Zampaglione sul quale Anedda combina la frittata

ZAMPAGLIONE 6.5 Contro il Teramo sarà l’unico superstite dell’attacco biancoverde.  Generoso ma stavolta difetta un po’ nella mira

DEL SANTE 8 Una furia della natura. Più forte di tutti e tutto, arbitro compreso. Doppietta pesantissima (e sale a quota sei) ed un’ammonizione ingiusta che purtroppo gli farà saltare il recupero di mercoledì

NOVELLI 6.5 Terza vittoria in quattro gare nonostante continui a perdere uomini li davanti. Primo tempo da sbadigli, ma la squadra ci crede fino alla fine senza mai rinunciare alla manovra palla a terra. Rischio, visto il terreno a dir poco irregolare, ben ripagato dai tre punti acciuffati in extremis e più che mai pesanti

Ferdinando Gaetano

 

 

 

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.