
Lamezia Terme - Non sarà una gara qualsiasi, quella in programma oggi pomeriggio (ore 16:00) al “Pino Zaccheria” di Foggia, per Alessandro Erra. Per la prima volta rimetterà piede, in vesti ufficiali, nello stadio che lo ha visto protagonista, seppur per appena un paio di mesi, nel campionato di Serie C1 (Girone B) 2004-05. Nonostante siano passati più di dieci anni da quel 25 ottobre 2004, l’attuale tecnico biancoverde ricorda perfettamente quella che sarebbe diventata la sua ultima gara ufficiale da calciatore. “Era la mia settima gara stagionale, nonché giornata del torneo, con la maglia rossonera e si giocava, sotto la luce dei riflettori ed in diretta su Raisport, il posticipo Foggia – Fermana. La mia partita purtroppo durò giusto una ventina di minuti a causa di un grave infortunio al ginocchio dal quale non sarei più riuscito a ristabilirmi completamente”. Allenatore di quel Foggia era “il principe” Giuseppe Giannini, mentre tra gli allora compagni di squadra di Erra figuravano un paio di elementi ancora oggi in attività e che tra l’altro militano in squadre dello stesso girone di Lega Pro. Trattasi del portiere Marruocco (Paganese) e del fantasista Mounard (da poco approdato al Catanzaro proveniente dalla Salernitana). “Di Foggia conservo un bel ricordo dal punto di vista sportivo. C’è una tifoseria ed un campo che trasmettono tanta adrenalina. Un ambiente fantastico. Purtroppo non me lo sono potuto godere fino in fondo dato che mi feci male quasi subito, venendo costretto ad appendere le fatidiche scarpette al chiodo a soli 31 anni. Peraltro, ritroverò proprio il massaggiatore che quella sera venne a soccorrermi in campo, avendolo già intravisto nella gara d’andata, così come lo stesso magazziniere. Figure storiche della società rossonera che saluterò con grande piacere. Non nascondo che ogni volta che mi capita di passare da Foggia avverto qualche brivido. Ormai è una parentesi chiusasi da più di dieci anni, comunque, e mi ritrovo dall’altra parte della barricata, cioè a fare l’allenatore”.
Rispetto alla sfida d’andata, giocatasi ad ora di pranzo (12:30), la posizione in classifica delle due squadre si è invertita com’era comunque prevedibile. Allora i biancoverdi vantavano due punti in più, mentre adesso sono i satanelli a sopravanzare Gattari e compagni addirittura di undici lunghezze. D’altronde, quel Foggia visto all’opera al D’Ippolito, lo scorso 28 settembre, era visibilmente apparso molto al di sotto delle sue effettive potenzialità. “Lasciò intravedere un grosso potenziale inespresso – concorda Erra -. Dopo un avvio in sordina, ha tuttavia confermato quelle ch’erano le aspettative della vigilia dato che stiamo parlando di una squadra di assoluta qualità, molto tecnica ed allo stesso tempo veloce. Giocano bene e cercano il risultato attraverso il gioco. Anche su un campo impossibile, qual era domenica quello di Aversa, hanno sempre badato a far circolare la palla. Formazione ben allenata da De Zerbi il quale può comunque contare su giocatori di qualità e su un pubblico, che conosco bene, in grado di fare la differenza. Un avversario bello ostico, insomma, ma pur sempre uno dei tanti che ancora troveremo sul nostro cammino. Ciò non toglie che cercheremo di dare continuità ai risultati che ultimamente paiono essere tornati”. Al pari della Vigor Lamezia, anche i rossoneri pugliesi hanno operato due soli innesti nel mercato di gennaio. “Hanno preso Barraco e Minotti. D’altra parte il mercato di riparazione serve proprio a fare qualche ritocco, non certo a stravolgere la rosa. E comunque il fatto che in una squadra già abbastanza quotata abbiano innestato due elementi quali quelli poc’anzi citati, è oltremodo indicativo della loro competitività”.
All’andata per poco l’undici vigorino non giocò un bello scherzetto ai più titolati avversari. A 10’ dal termine Scarsella segnò quello che pareva poter essere un gol da 3 punti. Invece, al minuto 88 il difensore francese, ma dalle non precisate origini calabresi, Gigliottì siglò il definitivo 1-1. Stavolta tutti i favori dei pronostici saranno per la compagine di mister De Zerbi. “Squadra forte e che abbina quantità a qualità. Hanno entusiasmo e praticano un calcio completo, facendo partecipare alla manovra un po’ tutti i giocatori. Vantano una buona intelaiatura di gioco, ma anche individualità importanti. Penso a gente come Cavallaro, che ho allenato in passato, o Agnelli. Due o tre di loro non dico che li ho cresciuti, ma quasi, nel senso che quando mi apprestavo ad appendere le scarpette al chiodo, loro, e mi riferisco a Quinto e Agostinone, muovevano i primi passi in prima squadra. Ragazzi che si sono forgiati e cresciuti nella propria città. Sono bravi ma questo lo sappiamo, così come siamo consapevoli di dover sfornare una grande prestazione per sperare di uscirne indenni. Sarà importante mantenere grande attenzione e concentrazione contro elementi di così siffatta qualità, ai quali non ti puoi permettere di regalare nulla. Le nostre qualità sono invece la compattezza, l’attenzione e la fame calcisticamente parlando, e dobbiamo metterle in pratica se vogliamo aspirare ad ottenere quella vittoria in trasferta che ci consentirebbe di fare un passo quasi decisivo in ottica salvezza”.
Una Vigor che, dopo essere uscita indenne, negli ultimi quaranta giorni, da due campi prestigiosi quali il Via del Mare e l’Arechi di Salerno, proverà a far valere la legge del noto proverbio non c’è due senza tre. “Avendo fatto 3-3 a Lecce e 2-2 a Salerno, per chiudere il cerchio – conclude sorridendo, tra il serio ed il faceto, il trainer vigorino – un 4-4 a Foggia non sarebbe male!”. Diciotto gli elementi portati in Puglia dall’ex tecnico di Gelbison e Sambiase. A casa sono rimasti i convalescenti Di Bella, Filosa (sarebbe stato l’ex di turno), Del Sante e Piacenti, nonché l’influenzato Maglia. Esclusi per normale scelta tecnica, Rossini e Pirelli. Tra i satanelli mancheranno per squalifica il terzino Loiacono ed il centrale arretrato Potenza. Sconto di una giornata per l’esterno basso Grea ed il tecnico De Zerbi, che potranno così, rispettivamente, tornare a giocare e guidare la squadra dalla panchina. Se escludiamo le due sfide dell’immediato secondo dopoguerra contro l’allora compagine dauna dell’Incedit, sono cinque, ad oggi, i precedenti tra Vigor e Foggia. Per uno score, in assoluto equilibrio, di due successi calabresi, un pari (il già ricordato 1-1 dello scorso 28 settembre) e due affermazioni pugliesi. La passata stagione, lo ricordiamo, Gattari e compagni espugnarono, grazie pure ad un Rosti in gran vena, lo Zaccheria grazie ai centri di Del Sante e Zampaglione. Di quel Foggia battuto a domicilio il 15 settembre 2013, fanno ancora parte i vari Grea, Agostinone, Agnelli, Quinto, Cavallaro e Leonetti. Quattro (visto che Del Sante non sarà del match), invece, i biancoverdi “superstiti”: Rapisarda, Gattari, Malerba e Scarsella. Dirigerà il signor Valerio Colarossi di Roma 2, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe De Filippis di Vasto e Manuel Giuliani di Teramo.
Ferdinando Gaetano
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Forte; Spirito, Rapisarda, Gattari, Malerba; Papa, Puccio, Scarsella; Montella, Held, Improta. In panchina: Mercuri, Di Marco,Kostadinovic, Battaglia, Voltasio, Catalano, De Giorgi
CONVOCATI VIGOR LAMEZIA
PORTIERI: Forte, Mercuri
DIFENSORI: Di Marco, Gattari, Kostadinovic, Malerba, Rapisarda, Spirito
CENTROCAMPISTI: Battaglia, Papa, Puccio, Scarsella, Voltasio
ATTACCANTI: Catalano, De Giorgi, Held, Improta, Montella
PRECEDENTI CON IL FOGGIA
SERIE C (GIRONE S) STAGIONE 1947-48
11^ Giornata: Vigor Nicastro – Foggia 1-0
26^ Giornata: Foggia – Vigor Nicastro 2-1
2^ Giornata: Incedit (compagine foggiana poi l’anno successivo fusasi con l’altra squadra cittadina) – Vigor Nicastro 5-1
17^ Giornata: Vigor Nicastro – Incedit 2-0
SECONDA DIVISIONE STAGIONE 2013-14
3^ Giornata: Foggia – Vigor Lamezia 0-2
20^ Giornata: Vigor Lamezia – Foggia 0-1
LEGA PRO UNICA STAGIONE 2014-15
6^ giornata: Vigor Lamezia – Foggia 1-1
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