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Lamezia Terme - Tra Martina Franca e Vigor Lamezia finirà ancora una volta come in passato, o stavolta la “tradizione” verrà spezzata? Lo sapremo intorno alle 21:30 di stasera. Finora le sfide tra biancazzurri e biancoverdi sono state sempre, o quasi, sinonimo di pareggio. I quattro precedenti relativi agli ultimi due campionati di Seconda Divisione si sono conclusi a reti involate. Nelle restanti due sfide, risalenti al torneo di serie D 1998-99, vittoria di misura (0-1) dei pugliesi al “D’Ippolito” e ancora divisione della posta (1-1) al “Tursi”.

In terra tarantina, quindi, è sempre stato equilibrio assoluto. “Si punta sempre a raccogliere il massimo – ammette mister Erra - . Se poi alla fine il campo, ch’è il giudice supremo, dovesse dire ancora pareggio, ovviamente lo accetteremo; ma solo dopo aver provato a vincere. L’importante è che la squadra abbia una mentalità propositiva”.

Una sfida che nasconde parecchie insidie a dispetto di quello che potrebbe dire la classifica dell’undici di Ciullo. “La partita più importante – prosegue il trainer vigorino - è sempre la prossima. Gara ostica anche perché l’ultimo posto dei pugliesi non è veritiero. Nelle ultime due gare casalinghe hanno sprecato 4 punti venendo rimontati nel finale sia dalla Juve Stabia che dall’Ischia. Domenica scorsa, poi, hanno perso immeritatamente a Benevento. Non è una squadra da 2 punti in classifica, insomma, possedendo aggressività ed anche una certa qualità. Per quanto fatto vedere in queste prime giornate, ne avrebbe meritato almeno 5 in più”.

Le due formazioni si sono affrontate in Coppa Italia lo scorso 15 agosto. Tanto per cambiare è finita con la divisione della posta, sebbene il 2-2 fu strappato dai biancoverdi soltanto grazie ad un penalty trasformato da Improta in pieno recupero. “Rispetto al match di Coppa, sarà una sfida diversa. Loro hanno cambiato molto, mentre noi siamo rimasti sostanzialmente gli stessi. Hanno preso alcuni giocatori del Lecce, rinforzandosi sensibilmente. Siamo pronti ad una partita battagliera sapendo di dovercela vedere contro una squadra brevilinea e veloce. Poi il fatto che si giochi di sera, e quindi al fresco, farà si che i ritmi saranno più alti. Per cui mi aspetto una gara impegnativa dal punto di vista fisico”.

Vista la mancata convocazione del terzino Spirito, non ancora pienamente ripresosi dalla distorsione alla caviglia accusata domenica scorsa, qualcosa, almeno in difesa, cambierà inevitabilmente rispetto all’undici sceso inizialmente in campo contro i satanelli. Erra anticipa che limiterà al minimo le novità. “Ci sarà un solo innesto nuovo, quantomeno dall’inizio, in difesa. L’idea è proprio quella di muovere il meno possibile in modo da preservare determinati equilibri già raggiunti. A livello difensivo, quando si sbaglia si prende gol. Quando lo si fa in attacco o a centrocampo c’è, invece, ancora modo di recuperare. Dietro ci sono dei meccanismi più delicati, insomma. Kostadinovic è con noi da luglio, Filosa da molto meno, ma possiede una buona esperienza e si è integrato alla svelta. Di conseguenza sono sereno chiunque dei due alla fine giochi. A centrocampo, invece, qualche dubbio ce l’ho ancora”.

Per un curioso scherzo del destino, oltre a Filosa, anche mister Erra tra domenica scorsa ed oggi affronterà quelle che sono state le ultime due squadre in cui ha militato da calciatore. Prima di chiudere anticipatamente la carriera, causa un brutto infortunio al ginocchio, a Foggia, aveva infatti giocato due stagioni proprio a Martina in C1 (per un totale di cinquantaquattro presenze ed un gol). Conosce alla perfezione, perciò, le insidie che nasconde il “Tursi”. “Allora avevamo fatto una sorta di fortino del nostro impianto visto che, per com’è strutturato, invita ad un certo tipo di partite. La palla non esce mai, essendo gli spalti attaccati al rettangolo di gioco, il che ti costringe a restare sempre all’erta, specie se ti ritrovi di fronte giocatori veloci quali sono Carretta ed Arcidiacono. L’opposto di altri campi, tipo quello di Ischia dove, invece, la palla ogni volta che esce dal rettangolo di gioco si perde. Bisognerà essere perciò forti a difendere nell’uno contro uno. Mi aspetto un Martina tosto ed agguerrito, che le proverà tutte per centrare il primo successo stagionale. Dovremo farci trovare pronti ed avere un impatto positivo con la gara. Non andremo li per fare barricate, ma per giocarcela. Se poi il Martina ci costringerà a fare una partita diversa, sarà esclusivamente per merito suo”.

Da questi 90’ il tecnico nato quarantuno anni fa a Genova si aspetta ulteriori progressi dai suoi. “A tratti riusciamo a fare cose importanti, in altri accusiamo qualche battuta a vuoto. Ma ci sta; d’altronde siamo qui proprio per cercare di migliorare avendo ancora dei margini di crescita sotto l’aspetto fisico, tattico e mentale”.

Diciotto contati, come ormai tradizione di ogni trasferta, gli elementi portati in Puglia da Erra. A casa, oltre allo scontato Di Bella, sono rimasti l’acciaccato Spirito e, per normale scelta tecnica, i vari Pirelli, Rossini, Maglia e De Giorgi. Mister Ciullo, dal canto suo, recupera il temibile centravanti Montalto, infortunatosi contro il Catanzaro al Ceravolo. A dirigere la sfida del Tursi (fischio d’inizio alle 19:30) sarà il signor Daniele Viotti della sezione di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore ed Alessandro Cipressa di Lecce.

Ferdinando Gaetano

PROBABILE FORMAZIONE VIGOR (4-3-3): Piacenti; Rapisarda, Filosa (Kostadinovic), Gattari, Malerba; Giampà, Battaglia, Scarsella; Montella, Del Sante, Improta. Allenatore: Erra

I 18 CONVOCATI DA MISTER ERRA

PORTIRERI: Piacenti, Rosti

DIFENSORI: Filosa, Gattari, Di Marco, Kostadinovich, Malerba, Rapisarda

CENTROCAMPISTI: Battaglia, Giampà, Puccio, Scarsella, Voltasio

ATTACCANTI: Catalano, Del Sante, Held, Improta, Montella

 

I CONVOCATI MARTINA FRANCA

PORTIERI: Bleve, Modesti

DIFENSORI: Memolla, Brunetti, Samnick, Leto, Caso, Kalombo, De Giorgi, Tomi, Patti, Fabiano

CENTROCAMPISTI: Diop, De Lucia, Amodio, De Risio, Carretta

ATTACCANTI: Arcidiacono, Pellecchia, Montalto, Magrassi, Caruso

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