
Lamezia Terme, 29 marzo - “Potete comprendere la mia felicità. E’ stata una sorta di liberazione che mi consentirà, in queste settimane, di allenarmi ancora meglio, soprattutto a livello mentale. Fermo restando che sono contento soprattutto perché è arrivata la vittoria in una gara in cui avevamo tutto da perdere, affrontando una squadra ormai retrocessa”. Con queste significative e, si spera, beneauguranti parole, Fabio De Luca ha commentato il suo ritorno al gol a distanza di oltre cinque mesi. “Appena ho visto la palla gonfiare la rete – prosegue – mi son detto: ecco, finalmente ce l’ho fatta. Anche perché, devo essere sincero, ormai pensavo di non riuscirci più. In quei secondi mi è passato davanti tutto il mio periodo negativo e le, conseguenti, via via maggiori difficoltà a giustificarmi per quel gol che mancava da troppo tempo”. Una rete, quella valsa il momentaneo 1-0, di ottima fattura e ch’è sembrata segnata con una certa naturalezza, a dispetto della cronica astinenza realizzativa del centravanti vigorino. “Il calcio è così. Tante volte, magari, ci sono andato vicino, trattandosi di una questione di centimetri, e non entrava mai; vedi i pali colpiti contro Martina, Salernitana, Campobasso e via dicendo. Domenica, invece, nonostante il grado di difficoltà della giocata fosse più alto, la sfera è andata a spegnersi proprio nell’angolino basso più lontano”.
A detta della punta di Pellezzano, non è stato del tutto casuale che sia riuscito a sbloccarsi pochi giorni dopo il faccia a faccia con squadra e tecnico, chiesto, ed ottenuto, da una rappresentanza di sostenitori biancoverdi. “Ritengo sia servito da stimolo sia al sottoscritto che all’intera squadra, anche perché si è trattato di una contestazione molto civile. Per cui ben vengano di queste discussioni coi tifosi. Tra l’altro, sono stato tra quelli verso cui si è maggiormente indirizzata la loro amarezza, essendomi stata richiesta un po’ più di cattiveria sottoporta, considerato che l’impegno da parte mia ritengo non sia mai mancato. Ovvio, però, che da un centravanti ci si aspettino i gol. Un faccia a faccia proficuo, insomma, che ci ha consentito di giocare la partita di Fondi con ancora maggior determinazione”. Un De Luca che, nell’occasione, ha per la prima volta giocato più vicino a Zampaglione in virtù del quasi 4-2-4 utilizzato al posto del solito 4-2-3-1. “Avere un attaccante, come Mimmo, bravo a buttarsi negli spazi che io creo, mi agevola sicuramente. Tuttavia credo che a fare la differenza più che il modulo in se, siano i calciatori che vanno in campo. Questa di Fondi credo sia stata, e ritengo di poter parlare a nome di tutti i miei compagni, una delle gare affrontate con maggior tensione. Quest’ultima si tagliava davvero a fette. Fortunatamente siamo stati abili a sbloccare presto la parità iniziale, e quindi il match si è messo subito in discesa per noi. L’importante, ripeto, è affrontare l’incontro come domenica scorsa. L’avessimo fatto contro il Campobasso, avremmo sicuramente vinto per come meritavamo”
Alla ripresa, dopo la tregua pasquale, ci sarà da fare i conti con un calendario piuttosto impegnativo, ad iniziare dal delicato match interno col Teramo. “Quell’abruzzese è un’ottima squadra; mi ha fatto davvero una favorevole impressione all’andata. Le dirette avversarie stanno facendo tutte bene. Noi abbiamo sfruttato questo bonus, ma dovranno ancora farlo la maggior parte delle restanti formazioni in lotta, come noi, per la salvezza. Nelle prossime giornate potranno così essere altri a godere d’impegni più facili dei nostri. Dovremo tuttavia giocare con la consapevolezza e la tranquillità di essere squadra forte ed in grado di vincere contro chiunque, fermo restando – conclude Fabio De Luca - che ogni partita ha una storia a se”. Ieri pomeriggio, nel frattempo, è terminata con un risultato abbastanza anomalo, per quello ch’è sin qui stato lo score stagionale dei biancoverdi, l’amichevole pre-pasquale, al Riga, con la Palmese (vedi foto). Un 2-2 peraltro agguantato quasi allo scadere da Mangiapane e compagni, dopo un avvio di gara decisamente sottotono, tant’è che dopo una ventina di minuti i neroverdi conducevano già 2-0. Una Palmese allenata dal lametino Claudio Morelli e peraltro zeppa di ex calciatori della stessa Vigor e del Sambiase. Vedi i vari Pisano, Mascaro, Tuoto, Amoruso, nonché l’estremo difensore classe ’95 Bernardi, ch’è la società di via Marconi ha mandato in prestito a Palmi lo scorso gennaio.
Nella prima frazione di gioco mister Costantino, davanti a Zelletta, ha schierato una linea difensiva, da destra a sinistra, composta da Rondinelli, Marchetti, Gattari, Crialese; Martino e Giacinti in mediana ed il tridente Zampaglione – Mangiapane – Longoni a supporto di De Luca. Come già detto, nel primo quarto d’ora abbondante la tripla differenza di categoria non si è affatto vista con gli ospiti lesti a sbloccare la parità iniziale con Giovinazzo. Su cross di Centenari, il numero undici reggino incorna di testa, Zelletta riesce soltanto a respingere ma non ad evitare che lo stesso attaccante ribadisca in rete. Il raddoppio porta la firma dell’ex sambiasino Mascaro, bravo a risolvere una mischia, generatasi sugli sviluppi di un corner, con una bella girata in acrobazia. Solo a questo punto, i lametini iniziano a giocare con maggior intensità, accorciando le distanze, ad una manciata di minuti dal riposo, direttamente dalla bandierina con lo specialista Mangiapane che coglie di sorpresa Bernardi e compagni. Un paio di giri di lancette e De Luca sfiora il pari con un colpo di testa a schiacciare la palla che rimbalza contro la traversa. Nella ripresa, sempre col modulo 4-2-3-1, inizialmente scendono in campo Forte, poi a sua volta sostituito da Cerreti; Rondinelli, Saccà, Gattari, Cascione; Martino, Giacinti; Cirianni, Longoni, Ferrara; Di Maira. In corso d’opera tuttavia entrano, o in alcuni casi rientrano, i vari Monopoli, Marchetti, Giuffrida, Cerchia ed i giovani della Berretti Battimelli, difensore, e Passafaro, attaccante. Un secondo tempo prevalentemente di predominio vigorino seppur grossi pericoli non se ne siamo materializzati dalle parti del pipelet neroverde. Così com’era accaduto nei primi 45’, anche stavolta i ragazzi di Costantino vanno a segno a pochi minuti dallo scadere, con il giovane Passafaro che risolve un batti e ribatti in area trafiggendo Fiumanò. Soltanto Catanese non ha preso parte all’amichevole. L’ex Primavera della Reggina è rimasto a riposo per un problema alla caviglia. Si è invece ristabilito dall’affaticamento muscolare, il difensore Monopoli, tant’è che è stato gettato nella mischia nei 10’ finali. Così come avvenuto oggi, anche domani seduta mattutina (ore 11:00) al Riga. Quindi il classico rompete le righe, con ripresa degli allenamenti fissata per martedì 2 aprile.
VIGOR LAMEZIA – PALMESE 2-2
VIGOR LAMEZIA: Zelletta (1’st Forte) (37’st Cerreti), Rondinelli (22’st Passafaro), Marchetti (1’st Saccà), Gattari (15’st Marchetti) (37’st Monopoli), Crialese (1’st Cascione), Martino (7’st Giuffrida), Giacinti (20’st Cerchia), Zampaglione (1’st Cirianni), Mangiapane (1’st Ferrara), Longoni (30’st Battimelli), De Luca (1’st Di Maira). Allenatore: Costantino
PALMESE: Bernardi (1’st Fiumanò), Dato (1’st Ruggeri), Pisano (32’st Trentinella), Tripodi (10’st Amoruso), Mascaro, Spoleti, Centenari (17’st Dato), Musumeci (35’st Fururi), Tuoto (1’st Bracco), Vallone (35’st Fiorino), Giovinazzo. Allenatore: Morelli
MARCATORI: 5’pt Giovinazzo (P), 17’pt Mascaro (P), 42’pt Mangiapane (V); 40’st Passafaro (V)
Ferdinando Gaetano
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