
Lamezia Terme - Cori, entusiasmo, bandiere a tinte rigorosamente biancoverdi, auspici, promesse, fuochi d’artificio, arringhe calcistiche, vivande e birra per tutti. Questo, ed altro, ha fatto da degno corollario alla serata svoltasi su Corso Nicotera a chiusura dei festeggiamenti per l’approdo nel terzo campionato calcistico nazionale della Vigor Lamezia. A dare il via all’evento le toccanti note dello storico inno Vigor va, in quest’ultima settimana oramai memorizzato pure dai più piccini. A seguire, la chiamata sul palco di tutti i calciatori, dirigenti, collaboratori tecnici e non, della Vigor Lamezia 2013-14. A gasare sensibilmente la piazza le ormai caratteristiche urla di passione dell’ex presidente Mascaro, materializzatesi alla stregua di una sorta di cinque brevi round pugilistici, inframezzati l’un l’altro dai cori della tifoseria presente. Cori che hanno assunto toni perentori non appena sul palco è salito, per portare i saluti del Comune, il primo cittadino, accolto da più di un fischio e dal grido “Apri la curva, Speranza apri la curva..” della tifoseria organizzata. Fischi trasformatisi in tiepidi applausi quando il sindaco, dopo che gli è stata fatta indossare la tuta della squadra, ha promesso il celere, sebbene graduale, adeguamento dello stadio ai requisiti richiesti dalla nuova categoria e, di conseguenza, l’apertura della curva nord. Poche, ma significative parole, anche da parte di un emozionato assessore Piccioni. Visibilmente felice , e non poteva essere diversamente, il massimo dirigente Claudio Arpaia. “Fosse per me continuerei ad organizzare altre feste – ha dichiarato – ma da domani invece riprenderemo a lavorare con tutte le nostre energie per cercare di costruire una grande Vigor Lamezia. Ad ogni modo ricorderò per sempre i volti contenti di questa sera ed in special modo i tanti sorrisi dei bambini presenti”.
Tifosi in festa su Corso Giovanni Nicotera
Immancabili i fuochi pirotecnici con triplice forte botto finale, una volta tanto senza la preoccupazione dell’inevitabile ammenda del Giudice Sportivo. A questo punto voce ai calciatori. Tra i meno timidi ed impacciati microfono alla mano, uno Giampà ancora impressionato dalle grida in salsa biancoverde del dirigente Mascaro. Decisamente più emozionato il veterano, quanto a stagioni consecutive di militanza nella Vigor e non certo per questioni anagrafiche, Gianfranco Rondinelli a cui i compagni hanno gridato in coro di tagliarsi i capelli. La palma dei più scatenati a ballare nel video girato sul prato del D’Ippolito, sulle note del tormentone Happy, è invece andata alla triade Romano – D’Amico (immortalatosi in un selfie dal palco col pubblico sullo sfondo) – Carbonaro. A grande richiesta dei compagni, a farsi avanti sul palco ecco "i due capitani dello spogliatoio” Rapisarda e Malerba, il “muro” Marchetti, l’argentino Longoni, e, dulcis in fundo, “il teppista del gruppo” Fabio Padulano.
Poi tutti a brindare birra e panino in mano in un ideale lungo abbraccio collettivo tra le palme di Corso Nicotera, con la consapevolezza ch’è ormai tempo di proiettarsi al futuro che vedrà la città di Lamezia confrontarsi con compagini blasonate ed in alcuni casi mai affrontate sinora.
Una parte della squadra in festa su Corso Giovanni Nicotera
Il sindaco Speranza con i giocatori e la dirigenza della Vigor
Il presidente in un momento della festa su Corso Giovanni Nicotera
Un momento della festa della Vigor su Corso Giovanni Nicotera
Largo turnover in occasione dell’ultima fatica della stagione che vedrà i biancoverdi di scena in quel di Melfi. Un match, quello in programma al “Valerio”, che varrà soltanto ai fini di un miglior piazzamento finale tra le prime otto posizioni. Un classico match di fine stagione, dunque, tra due compagini che si ritroveranno nel prossimo campionato di Lega Pro Unica. In settimana mister Costantino ha più volte sottolineato la difficoltà di tenere il gruppo concentrato. “E’stato un susseguirsi di celebrazioni da non averci permesso di allenarci intensamente. Comunque sia, non andremo in Basilicata a fare la vittima sacrificale”. Ed a proposito di congratulazioni, il trainer vigorino ha raccontato di aver ricevuto diverse telefonate, tra le quali quelle di due allenatori di serie A di cui non ha tuttavia voluto svelare i nomi. Vuoi per tale motivo e vuoi per la scelta di dare spazio, in questi 90’ finali, a coloro che han vissuto un’annata prevalentemente in tribuna e panchina, ha lasciato a casa diversi titolari. Oltre agl’infortunati Padulano, Mangiapane, Ferrara, Rossini e Zampaglione, ed allo squalificato Romano, tra i diciotto convocati non sono così rientrati, per scelta tecnica, nemmeno Del Sante, Tozzi, Longoni, Rondinelli, Malerba e Piacenti. Assente anche Gattari, che per motivi familiari, ha lasciato Lamezia già da un paio di giorni.
Il probabile undici titolare dovrebbe vedere, davanti a Bibba (che tra l’altro giocò titolare anche nella gara d’andata), una linea difensiva, da destra a sinistra, impersonata da Rapisarda, Marchetti, Strumbo, Gona . In mediana Scarsella, Giampà e Meucci. In attacco Catalano, D’Amico e Carbonaro.
Come già in parte anticipato, la Vigor vincendo scavalcherebbe i lucani e chiuderebbe la stagione al settimo posto, o addirittura al sesto se l’Ischia non dovesse superare il Poggibonsi. I lucani, dal canto loro, cercheranno i tre punti per conservare il sesto posto oppure, in caso di sconfitta del Foggia a Chieti, salire in quinta posizione.
Ferdinando Gaetano
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Bibba; Rapisarda , Marchetti, Strumbo, Gona; Scarsella, Giampà, Meucci; Catalano, D’Amico, Carbonaro. Allenatore: Costantino
I 18 CONVOCATI PER L’ULTIMA GARA STAGIONALE
PORTIERI: Bibba, Mercuri.
DIFENSORI: Gona, Marchetti, Pirelli, Rapisarda, Strumbo, Torcasio
CENTROCAMPISTI: D'Amico, Giampà, Meucci, Perrino, Scarsella, Voltasio
ATTACCANTI: Carbonaro, Catalano, De Giorgi, Tropea.
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