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Chieti, 14 aprile - Prova di carattere della Vigor Lamezia che, in casa del lanciato Chieti, vende cara la pelle strappando un punto utile a non restare solitaria in terzultima posizione. Un pari che ha tuttavia perso un po’ di “peso”, in chiave salvezza, a causa dei concomitanti risultati ottenuti dalle dirette avversarie. Vedi gli exploit esterni di Borgo a Buggiano e Campobasso negli scontri salvezza contro, rispettivamente, Gavorrano (adesso appaiato ai lametini) e Foligno, il pari a Poggibonsi dell’Hinterreggio e, soprattutto, l’inattesa vittoria dell’Arzanese in quel di Teramo. Un risultato, quest’ultimo, che non può non far storcere il muso specie alla luce di quanto verificatosi sette giorni addietro al D’Ippolito. Uniche, piccole, consolazioni di giornata, il punto strappato in extremis dal Pontedera a Melfi e la sconfitta interna del Martina contro un’ormai rigenerata Aprilia.

Dando uno sguardo al calendario che attende, nelle restanti quattro giornate, Gavorrano, Vigor Lamezia, Hinterreggio, Foligno, Campobasso, Borgo a Buggiano, Martina, Arzanese e Melfi, ovvero le nove compagini in lotta per evitare i play-out nonché l’ultima retrocessione diretta, si evince come importantissimi potrebbero rivelarsi i prossimi 90’. In primis per Mangiapane e compagni i quali dovranno fare di tutto per tornare dal “Granillo” almeno con un pari, se proprio non si dovesse riuscire ad incamerare quell’intera posta che equivarrebbe ad un passo fondamentale, anche in chiave psicologica e mentale, verso la salvezza. Specie qualora il Gavorrano perdesse a L’Aquila. In quest’ultimo caso i toscani diventerebbero i più seri candidati alla terzultima piazza, essendo tra l’altro reduci dal pesante 1-4 interno inflittogli dai “cugini” del Borgo a Buggiano. Nella giornata successiva, infatti, i grossetani riceveranno l’Aprilia per poi chiudere, ma a quel punto potrebbero aver già compromesso il tutto, con le già promosse Salernitana e Pontedera. Stesso discorso potrebbe valere per l’Hinterreggio, considerato che prima della “passeggiata” finale con Aversa e Fondi, dovrà vedersela contro due dirette avversarie quali, per l’appunto, Vigor e Melfi.

Ormai virtualmente salvo, invece, alla luce del blitz odierno e delle sue prossime sfide, il Campobasso, così come sostanzialmente ha buone chance di esserlo il Foligno, che domenica salirà già a quota 40 dovendo ospitare il derelitto Fondi. Un grosso aiuto alla Vigor lo darebbe l’Arzanese qualora racimolasse il pieno di punti nei prossimi 180’ contro Martina e Poggibonsi. In tal caso, potrebbe presentarsi già salva, con 45 punti, al match con Mangiapane e compagni in programma in terra partenopea alla penultima giornata. Nonostante gli attuali 39 punti, paradossalmente, potrebbero ancora rischiare parecchio Melfi e Martina, ambedue alle prese con un calendario tutt’altro che semplice, quantomeno sulla carta. Il Melfi, ad esempio, dovrà recarsi ad Aprilia e Borgo a Buggiano, ed ospitare Hinterreggio e Campobasso. Mentre i pugliesi degli ex Rana e Petrilli dovranno vedersela fuoricasa con Arzanese e Pontedera, mentre tra le mura amiche riceveranno Salernitana e Borgo a Buggiano. Ovviamente a patto che la già promossa Salernitana e l’ormai quasi Pontedera si giochino la loro onesta partita senza concedere, in tal modo, più di un pari a due squadre nettamente inferiori tecnicamente. Tutti calcoli, numeri e tabelle, quelli che abbiamo provato poc’anzi ad azzardare, destinati ad essere portati via dal vento qualora la formazione allenata da Massimo Costantino non riuscirà, dal canto suo, a racimolare minimo 8 punti (coi quali si dovrebbe quantomeno esorcizzare lo spettro della retrocessione diretta) nelle quattro sfide cruciali che la vedranno opposta, in ordine cronologico, ad Hinterreggio, Pontedera, Arzanese e L’Aquila.

Ma torniamo al match disputatosi al “Guido Angelini”. Due le assenze su entrambi i fronti. Lo squalificato De Patre, sostituito in panchina da Matricciani, rimpiazza Del Pinto e Alessandro, a loro volta appiedati dal Giudice Sportivo, con Cardinali e Rinaldi. 4-2-3-1 pure per la Vigor, orfana, sempre per squalifica, degli esperti De Luca e Mangiapane. Centesima partita in biancoverde per il rientrante Giuffrida. I teatini cercano di partire subito forte, ma Gattari e compagni prendono ben presto le misure ai quotati avversari.  Al quarto d’ora si materializza uno dei pochissimi sussulti della prima frazione. Ottima penetrazione di Bigoni sulla destra e cross a pescare la sponda di petto di De Sousa per la botta dell’accorrente Rinaldi ben disinnescata, in tuffo, da Forte. La risposta dei lametini, bravi a chiudere tutti gli spazi, arriva al 39’ col talentuoso Longoni che, dopo essersi ritrovato il pallone tra i piedi in area abruzzese, punta, e salta, Pepe per poi provare il tiro-cross per Di Maira il quale, da pochi passi, anticipa Gigli ma non trova lo specchio della porta.Ben più scoppiettante la ripresa. Al 2’ Monopoli scodella a centro area, Feola non trattiene ma la difesa locale è lesta a spazzare la minaccia. Tre giri di lancette e la coppia De Sousa - Mungo va in pressione su Marchetti inducendolo all’errore, della sfera s’impossessa il fantasista neroverde che davanti a Forte, evita il rientro di Gattari e trafigge con un delizioso "cucchiaio" l’estremo difensore vigorino.Costantino corre ad elevare il peso offensivo dei suoi gettando nella mischia Catanese (allenatosi poco in settimana per un fastidio muscolare) al posto di Monopoli e dopo appena 120’’ arriva il pari: il solito Longoni s’invola sull’out destro e crossa basso e teso per Di Maida che si fionda sul pallone, Feola respinge di piede ma è ancora l’ex centravanti della Primavera del Pescara il più lesto a ricapultarsi sulla sfera e stavolta insaccare il pari. Un gol che costa tuttavia l’infortunio al classe ’94 di Canicattì, costretto ad abbandonare il terreno di gioco, sostituito da Crialese.

Da qui alla fine, nonostante entrambe le squadre provino a superarsi a vicenda, matura una sola occasionissima per parte. Alla mezzora De Sousa, a colpo sicuro, di testa supera Forte ma è decisiva, sulla linea di porta, la pronta respinta di Gattari, il quale, dopo 3’, per poco non risulta nuovamente decisivo, ma stavolta in versione “attaccante”: il suo perentorio stacco a raccogliere la punizione scodellata in area da Longoni, sfiora infatti il palo. Nonostante i 5’ di recupero decretati da Melidoni, finisce in parità tra il Chieti ed un’attenta Vigor Lamezia, ora però chiamata, con i rientri di Mangiapane e De Luca, a risorgere definitivamente al “Granillo” di Reggio Calabria. Viceversa, il punto odierno sarà servito a poco.

Ferdinando Gaetano

 

CHIETI – VIGOR LAMEZIA 1-1

CHIETI (4-2-3-1): Feola; Bigoni, Gigli, Pepe, Gandelli; Cardinali, Vitone; Rinaldi (24’st Berardino), Mungo (41’st La Selva), Verna; De Sousa. In panchina: Cappa, Di Filippo, Petagine, Di Properzio, Capogna. Allenatore: Matricciani (De Patre squalificato)

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Monopoli (17’st Catanese), Marchetti, Gattari, Cascione; Giuffrida, Giacinti; Longoni, Zampaglione, Rondinelli; Di Maira (18’st Crialese). In panchina: Cerreti, Saccà, Martino, Cerchia, Ferrara. Allenatore: Costantino

ARBITRO: Dario Melidoni di Frattamaggiore (Mertino di Torre Annunziata e Ferraioli di Nocera Inferiore)

MARCATORI:  4’st Mungo (C), 18’st Di Maira (VL)

NOTE: Spettatori 1500 circa. Ammoniti Verna (C), Rondinelli (VL). Angoli 3-6. Recupero: 1‘pt e 5’st

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