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Lamezia Terme - Lesione di primo grado del retto femorale della gamba sinistra. Questo l’esito dell’ecografia effettuata nel primo pomeriggio dal fantasista Benedetto Mangiapane, infortunatosi al “Tursi” di Martina Franca dopo appena un quarto d’ora dal fischio d’inizio. Occorrerà almeno un mesetto, quindi, per rivedere l’esperto centrocampista abile e arruolabile. Un imprevisto che domenica ha subito scompaginato i piani di mister Costantino. “E’ successo tutto in fretta, - conferma l’allenatore di Sant’Eufemia - io stesso non ero preparato a dover fare un cambio così immediato e neanche chi (Padulano ndr) si è ritrovato improvvisamente a dover entrare in campo senza un adeguato riscaldamento. Inizialmente abbiamo continuato a giocare allo stesso modo, poi ho però pensato che, per com’era messo l’avversario e per le caratteristiche che possiede Padulano, si poteva cambiare e siamo così passati al 4-3-2-1, facendo bene specie nella ripresa”. Anche in terra pugliese, si è vista una Vigor in “versione diesel”. “E’ da un po’ che disputiamo dei buoni secondi tempi anche se alla fine quello che conta è portare punti a casa. Peccato perché per quanto fatto in particolar modo nei secondi 45’, potevano essere benissimo tre punti ma un po’ per sfortuna, un po’ per meriti del portiere, n’è arrivato soltanto uno. Mi ha tuttavia soddisfatto la prestazione fatta dalla mia squadra”. N’è venuto fuori uno 0-0 che a detta di Costantino non ha comunque rispecchiato in toto quanto vistosi sul rettangolo verde.  “Il Martina ha sempre cercato di giocare e la Vigor idem. Nel primo tempo, a tratti per bravura di una ed a tratti per bravura dell’altra squadra, ci siamo un po’ annullati a vicenda. Nel secondo, invece, abbiamo messo tanti palloni in mezzo dal fondo, a testimonianza che i ragazzi han tessuto delle buone trame di gioco. Ripresa qualitativamente migliore, insomma”.

Nota lieta il ritorno in campo di Carbonaro. “Anche i soli 8’ da lui giocati costituiscono una nota confortante. Chiunque, infatti, subentrando ad un compagno può dare una marcia in più, contribuire a cambiare l’assetto tattico e conferire una determinata caratteristica al match. Sappiamo, però, che sarà difficile avere tutto l’organico sempre a disposizione”. Domenica, contro il Tuttocuoio, visto pure il rientro dalla squalifica di D’Amico, in avanti bisognerà fare inevitabilmente delle scelte. “Al momento la gerarchia viene data dal modo con cui si lavora durante la settimana e si gioca la domenica. Ci saranno anche gare in cui dovrò scegliere tra elementi che stanno sullo stesso piano come forma e condizione. Attualmente, però, i ragazzi si stanno mettendo tutti a disposizione per un solo obiettivo: quello di far quanti più punti possibile”. Al trainer vigorino chiediamo se e come si fosse spiegato le dichiarazioni piuttosto polemiche rese nei suoi riguardi, alla vigilia dell’ultimo match, dall’ex Petrilli. “Non me lo sono saputo spiegare, pur essendomelo chiesto anch’io. Ad ogni modo non credo avessero un’importanza così rilevante visto che c’è sempre una partita da preparare in vista della domenica, e per far bene devi affrontarla con la massima concentrazione. Come squadra, perciò, ci siamo concentrati esclusivamente sull’avversaria di turno. E poi, quel che si dichiara in settimana va dimostrato la domenica sul campo, e per nostra fortuna domenica non è successo”. Il prossimo avversario dei lametini sarà il Tuttocuoio. “Rispetto al Martina, i toscani sono una squadra assai diversa. Per noi sarà una partita più difficile delle cinque precedenti, difronte avremo una compagine che ha caratteristiche e qualità in grado di metterci in difficoltà”. Domani, mercoledì 2 ottobre, doppia seduta (9:00 e 15:00) al Riga.

 Ferdinando Gaetano

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