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Lamezia Terme, 20 marzo - Che la passione e l’entusiasmo tra i tifosi vigorini si siano via via spente a seguito delle cocenti delusioni vissute da ormai più di un quarto di secolo (tanto è lontano l’ultimo campionato vinto sul campo), lo si è dedotto pure dal risicato gruppetto di supporter presentatisi nel pomeriggio al D’Ippolito per dare una “svegliata” a società, area tecnica e calciatori.  Uno sfogo comunque positivo, oltre che legittimo, servito a rompere quel clima di assuefazione, di quasi “rassegnazione”, che domenica, a fine gara, aleggiava sugli spalti e negli spogliatoi. La rappresentanza, composta giusto da una quindicina di tifosi, ha dapprima espresso le proprie rimostranze al diesse Fabrizio Maglia, quindi ha chiesto, e ottenuto, di scendere sul rettangolo di gioco dove ha avuto un faccia a faccia con squadra e tecnico (vedi foto). Un confronto animato, teso, ma mantenutosi sempre entro i binari della correttezza. Maggiormente preso di mira è, inevitabilmente, risultato il centravanti De Luca, a secco di gol dallo scorso 14 ottobre, di cui ha preso le “difese” mister Costantino ampliando all’intero gruppo le responsabilità per il deludente torneo sin qui disputato.

Ad essere tirato in ballo pure lo stesso allenatore, al quale i tifosi han chiesto lumi sulla posizione fatta ricoprire negli ultimi 180’ a Mangiapane, ma soprattutto di dare un gioco più incisivo, e maggior cattiveria agonistica, alla squadra. Giuffrida e Mangiapane i giocatori che han preso la parola, assumendosi le proprie colpe ma, al contempo, sottolineando anche l’attaccamento alla maglia e dunque la voglia di uscire da questa situazione di classifica. A conferma di ciò, hanno svelato un particolare riferito all’ultimo impegno di campionato, o meglio alla sua immediata vigilia: l’aver deciso autonomamente, e con le proprie tasche,  di andare in ritiro in un hotel di Amantea per compattarsi ulteriormente e trovare la giusta concentrazione e tensione pre-gara. Naturalmente la civile contestazione non ha risparmiato la società, seppur i sostenitori siano arrivati allo stadio pochi minuti dopo ch’erano andati via alcuni dirigenti, tra cui il presidente Paolo Mascaro. Ad “assorbire” lo sfogo dei tifosi è cosi stato il ds Maglia al quale è stato ribadito di farsi portavoce presso la società della loro esasperazione, chiedendo al contempo chiarezza circa i programmi futuri. Soci invitati a consegnare la squadra al sindaco qualora non nelle possibilità di allestire squadre competitive.

Ferdinando Gaetano   

Durante l'allenamento i tifosi hanno prima parlato col Ds, Fabrizio Maglia poi hanno chiesto e ottenuto di scendere sul rettangolo di gioco per avere un confronto de visu con il tecnico Costantino e i giocatori.Clima teso ma comunque civile, tant'è che intorno alle 15,00 al di fuori dello stadio sostava una pattuglia della polizia. Un agente, dopo aver parlato con alcuni tifosi ha lasciato lo stadio evidenziando alla stampa che non vi erano particolari motivi di attrito, confidando nella protesta civile dei tifosi. E così è stato. Dialettica sì animata, ma senza mai uscire dai binari della moderazione. Sul campo, quindi, i tifosi hanno fatto sentire la propria voce chiedendo ai calciatori il massimo impegno da qui alla fine del torneo (mancano 7 gare) affinché la Vigor Lamezia non si macchi dell'onta di una assurda e inaspettata retrocessione. A parlare coi tifosi sia il tecnico Costantino che capitan Mangiapane il quale ha espresso a nome di tutti la forte determinazione, già da domenica prossima a Fondi, di invertire la tendenza negativa. Strali, sempre nei limiti della civilità, nei confronti della società rea di aver allestito una compagine non all'altezza della passata stagione.

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