
Lamezia Terme - Tra i componenti l’attuale rosa vigorina, Gianfranco Rondinelli è di gran lunga quello con più stagioni in biancoverde sulle spalle. Ben sette consecutive, numero che assume ancora maggior importanza se si considera che stiamo parlando di un elemento cresciuto calcisticamente proprio nel settore giovanile del club di via Marconi. Matrimonio che quest’estate sembrava essere arrivato al capolinea in virtù dell’iniziale mancata riconferma del jolly di Cortale. Sembrava, perché alla fine, a ritiro ormai abbondantemente in corso (si era ai primi di agosto), la società del presidente Claudio Arpaia ha deciso di prolungargli il contratto. Scelta quanto mai azzeccata per quanto vistosi in questo primissimo scorcio di stagione. Sui sei gol fatti dalla Vigor nelle quattro uscite ufficiali (equamente divise tra Coppa Italia e campionato) sin qui sostenute, pesano, infatti, i tre assist decisivi sfornati dal classe ’89. “L’importante è che la palla sia poi entrata in tutte le tre circostanze. Del resto, non sono un ragazzo che fa dieci-quindici gol all’anno, per cui mi gratifica molto riuscire a far segnare i miei compagni. In ognuna delle scorse stagioni credo di non aver mai fatto più di due-tre assist vincenti. Per cui averne già fatto tre, in quattro partite, costituisce un ottimo avvio. Mi auguro di continuare su tale scia”. Così come si spera che anche la squadra riesca ad allungare quanto più possibile questa striscia iniziale di vittorie o, quantomeno, di risultati positivi. “Questo dipende da tanti aspetti. Domenica, ad esempio, abbiamo vinto grazie a quel mio cross sporcato dal corpo del difensore teatino e terminato quasi sotto l’incrocio. L’anno scorso non sarebbe mai successo”.
A rendere prezioso un calciatore, specie nel calcio dei nostri tempi, è anche la sua eventuale duttilità. Caratteristica impersonata alla perfezione da Gianfranco Rondinelli. Si può ormai dire abbia giocato in quasi tutti i ruoli, eccetto quello di portiere e di difensore centrale. “I ruoli sono sempre gli stessi. L’importante è far bene in questo campionato che si annuncia veramente tosto”. In questi primi 180’ di campionato Costantino gli ha affibiato un ruolo inedito, quello di mezzala destra nel 4-3-1-2. “Mi trovo bene in questa posizione, ma devo ancora migliorare tanto perché domenica ho anche commesso diversi errori. In questo ruolo devo correre tanto? L’ho facevo anche da esterno puro”. Corsa che, d’altronde, ha sempre rappresentato uno dei punti di forza del ventiquattrenne cortalese. Un vero stantuffo alla ricerca della definitiva consacrazione, avendo, negli anni passati, un po’ peccato in continuità. “Sicuramente per me sarà un’annata importante, ma lo è sempre stato. Ormai all’età di ventiquattr’anni non è che devo più giocare esclusivamente per questioni anagrafiche. Quest’anno c’è molta più concorrenza nel mio ruolo naturale? E’ vero. Fuori per infortunio attualmente ci sono due elementi quali D’Amico e Carbonaro che ritengo fondamentali per questa squadra. Li stiamo aspettando anche perché più siamo, meglio è. Durante il ritiro mi hanno impressionato, soprattutto Carbonaro visto che D’Amico è arrivato un po’ più tardi”.
Domenica, intanto, si andrà a far visita al blasonato Foggia. Così come fatto a Sorrento, bisognerà provare a sfruttare il vantaggio, dato dal calendario, di affrontare le potenziali big in queste prime giornate nelle quali, come confermato dai risultati di questi primi due turni, non hanno ancora granchè ingranato. “Giocheremo in uno stadio importante, ma ne abbiamo già calcato altri altrettanto prestigiosi. Anche lo stesso D’Ippolito, comunque, è un campo piuttosto caldo e grande, seppur - conclude Rondinelli - non certo ai livelli dello Zaccheria di Foggia o del San Filippo di Messina, giusto per citare i più prestigiosi”.
Test infrasettimanale
Due, uno per tempo, i gol che han caratterizzato il test in famiglia tenutosi oggi al D’Ippolito. Nel primo tempo, eccezion fatta per Bibba tra i pali, mister Costantino (che ieri ha festeggiato i quarant’anni) ha schierato, col 4-3-1-2, il seguente undici potenzialmente titolare: Bibba, Rapisarda, Marchetti, Gattari, Malerba; Rondinelli, Scarsella, Romano; Mangiapane; Zampaglione, Del Sante.
La controparte è stata impersonata dai seguenti elementi: Rosti; Gona, De Martino, Strumbo, Pirelli; Torcasio, Perrino, D'Amico, Pierri; Padulano, De Giorgi. A segno Rondinelli. Nei secondi 45’ questa la Vigor A (4-3-1-2): Bibba; Gona, Gattari, Strumbo, Rapisarda; Rondinelli, Romano, Perrino; Padulano; Zampaglione, D'Amico. Nell’altra formazione hanno invece giostrato: Rosti (Mercuri); Lauritano, Marchetti, De Martino, Malerba; Torcasio, Ferrara, Mangiapane, Voltasio; Del Sante, De Giorgi. In gol è andato il centrocampista Ferrara, in forza ai biancoverdi la scorsa stagione e che da diversi giorni si sta allenando nuovamente con Mangiapane e compagni. Da martedì, invece, nel gruppo non c’è più il girifalcese Mimmo Giampà. Note positive per D’Amico che, come si evince, ha giocato l’intera partita, mentre ancora niente da fare per Carbonaro che, dunque, salterà anche la gara di domenica a Foggia. Domani, venerdì 13, allenamento al Riga a partire dalle 14:30.
Ferdinando Gaetano
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