Salta al contenuto principale

vigor-campobasso-2013-bis.jpg

Lamezia Terme, 17 marzo - Come passare dalla gioia liberatoria allo sconforto  nel giro di neanche sessanta secondi? Chiedere a Mangiapane e compagni.  Tre punti letteralmente gettati alle ortiche proprio quando pareva esser finalmente riusciti ad incamerarli. Sintomo di una squadra poco matura per salvarsi, anche se, complessivamente, la prestazione offerta al cospetto di un Campobasso presentatosi al D’Ippolito con i galloni di squadra più in forma del momento, non è dispiaciuta. Ma beccare un gol come quello siglato da Boi, immediatamente dopo l’esultanza per il terzo centro stagionale di Catanese, è indubbiamente da polli. E così, per la prima volta in questa sempre più tribolata annata calcistica, la Vigor Lamezia dalle 16:30 di questo pomeriggio si ritrova, sola soletta, in terzultima posizione. Finisse adesso il campionato, sarebbe retrocessione diretta.

Fortunatamente, la situazione nei bassifondi della graduatoria resta alquanto fluida, con ben sette squadre nel fazzoletto di appena tre punti, ma è più che eloquente il dover iniziare a vincere da domenica, in quel di Fondi, ovvero in casa di una delle due formazioni già da qualche giornata virtualmente retrocesse. Non tornare coi tre punti dalla cittadina in provincia di Latina, equivarrebbe ad un’anticipata, quanto ingiustificabile, arresa. Davanti ad un migliaio di spettatori, nonostante i biglietti di gradinata a soli due euro (ma d’altra parte come si può pretendere un maggior afflusso con questi risultati?), Costantino conferma l’undici da noi previsto. In mediana la coppia Giuffrida-Giacinti col discusso Cerchia mandato in panchina. Dietro uno spento De Luca, il tridente Mangiapane-Catanese-Longoni. Zampaglione, in forse fino a poche ore dall’incontro, riesce a farcela e quindi accomodarsi in panchina per essere eventualmente rischiato come mossa della disperazione, e così sarà purtroppo.

Vullo si affida al canonico 4-4-2 col tandem Di Vicino-Majella in attacco. Soltanto panchina per l’ex biancoverde Petrassi. L’avvio dei lametini è di quelli folgoranti ma, la dea bendata, e non solo, si dimentica ancora una volta della Vigor.Longoni è in gran spolvero, infatti, ed apre il suo duello personale con Iuliano. Al 3’ l’argentino s’incarica di battere una punizione da posizione decentrata, quasi una sorta di angolo corto.  Il tiro è potente e prende un po’ in controtempo il pipelet molisano che riesce a smanacciare col braccio proteso proprio in extremis, col corpo in gran parte oltre la linea di porta. L’impressione è che lo abbia fatto, seppur di poco, anche la sfera, ma l’arbitro ed il primo assistente la pensano diversamente.

I locali iniziano a collezionare corner in serie e dopo soli 120’ su uno di questi per poco Longoni non fa centro direttamente dalla bandierina, Iuliano è miracoloso nell’inarcarsi con un provvidenziale colpo di reni e alzare oltre la traversa. Passa un altro paio di minuti ed il fantasista sudamericano si avventa a raccogliere una corta respinta della difesa su tiro di De Luca, gran sinistro in corsa dai venticinque metri e palla che scheggia, beffarda l’incrocio a Iuliano stavolta battuto. La replica dei rossoblù giunge di li a poco ed è altrettanto pericolosa. Esposito va via bene sull’out sinistro e mette al centro dove Majella, in posizione dubbia, sciupa clamorosamente “appoggiando”, da pochi passi, debole tra le braccia di Forte che può così bloccare a terra.

Il Campobasso inizia a prendere le misure ai bianco verdi e bisogna attendere il 32’ per annotare un tiro a spiovere di Longoni che si perde di poco alto sull’angolo più lontano. Al 34’ buon appoggio all’indietro di Majella per la botta radente, dal limite, dell’accorrente Rais che si perde di oltre un metro a lato. Su capovolgimento di fronte, ennesimo angolo di Longoni tagliato in mezzo all’area dove Marchetti sceglie bene il tempo per lo stacco salvo poi sfiorare appena la palla che si spegne abbondantemente fuori, troppo lunga anche per Gattari appostato sul secondo palo. Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, Costantino inverte di posizione Longoni con Catanese il quale passa esterno.

La sfida si mantiene equilibrata anche se è la Vigor a tenere in mano il pallino, mentre il Campobasso punta tutto sulle ripartenze. Vedi al 10’ allorquando Di Vicino imbecca in area Majella il cui colpo di testa in tuffo, a cercare la torsione, termina abbondantemente oltre la barra trasversale. Al 12’ bel filtrante di Longoni per Catanese che si ritrova a tu per tu con l’estremo difensore avversario e segna, ma si era già alzata la bandierina del secondo assistente. Al 14’ bel traversone a mezza altezza di Crialese per l’apprezzabile tentativo di stacco in sospensione di De Luca però respinto dal corpo del suo più vicino marcatore. Insistono i biancoverdi e dopo pochi secondi Catanese è bravo a controllare in area e porgere all’indietro per la botta non molto forte di Rondinelli che permette così a Iuliano di abbrancare in tuffo sulla propria sinistra.

Al 18’ il primo dei due unici angoli battuti da Minadeo e compagni chiama Forte all’unico vero intervento della partita, inarcandosi per smanacciare oltre la traversa la maligna conclusione diretta di Di Vicino. Sembra fatta poco dopo quando Catanese recupera palla nel cerchio di centrocampo e parte in progressione, palla filtrante per Longoni ma Marino è decisivo nell’intercettare in extremis, con una pronta scivolata, la sfera, salvando i suoi da un gol quasi fatto. Al 25’ fuori un opaco Mangiapane e dentro Zampaglione a dare maggior imprevedibilità e dinamicità nei sedici metri finali. Una scelta che pare vincente considerato che dopo soli tre giri di lancette, su angolo teso in area di Longoni, Catanese riesce a toccare in mischia col ginocchio di quel tanto che basta a far impennare la palla che poi ricade insaccandosi a mezza altezza sul secondo palo. Sembra la fine di un incubo ma la gioia dura pochissimo.

Il Campobasso riprende il gioco riversandosi immediatamente verso l’area lametina con Rais che apre a sinistra per Boi, Rondinelli è in netto vantaggio sul numero quattro ospite, ma incredibilmente finisce per incartarsi col pallone offrendo un involontario assist al terzino sinistro rossoblù il quale controlla a seguire e, nonostante il tentativo disperato di chiusura da parte di Marchetti, scocca un non irresistibile radente sinistro ad incrociare che beffa Forte. Nonostante il contraccolpo psicologico, al 34’ la Vigor rigonfia la rete ospite con Gattari, lesto a ribadire una corta respinta di Iuliano su conclusione dal limite di Crialese. Anche stavolta, però, l’assistente ravvisa un off-side dello stesso centrale difensivo ed alza imperterrito la bandierina. I biancoverdi proseguono nel loro forcing disperato alla ricerca del 2-1 ma, eccezion fatta per un tentativo abbastanza sbilenco di Zampaglione, la difesa molisana è brava a non concedere più nulla, se non tiri dalla bandierina, portandosi a casa un punto oltremodo prezioso.

Ferdinando Gaetano

campobasso-vigor-2013-ter.jpg

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1) Forte 5.5; Rondinelli 5 (33’st Monopoli sv), Marchetti 6, Gattari 6.5, Crialese 6.5; Giuffrida 6, Giacinti 6.5; Mangiapane 5 (25’st Zampaglione 6), Catanese 7 (37’st Cirianni  sv), Longoni 7; De Luca 5 In panchina: Zelletta, Martino, Cerchia, Cascione. Allenatore: Costantino 6
CAMPOBASSO (4-4-2) Iuliano 6.5; Silvestri 6, Minadeo 6, Marino 6.5, Boi 7; Fella 6 (40’st Di Libero sv), Rais 6.5, D’Allocco 6, Esposito 6 (31’st Pascucci sv); Di Vicino 6.5, Majella 6 (38’st Bussi sv). In panchina: Cattenari, Petrassi, Curcio, Lacheheb. Allenatore: Vullo 6
ARBITRO: Reni di Pistoia 6
MARCATORI: 28’st Catanese (V), 29’st Boi (C)
NOTE: spettatori 1000 circa per un incasso di circa 2.000 euro. Ammoniti Mangiapane (V), Majella (C), Catanese (V), Minadeo (C), Rais (C), Rondinelli (V). Angoli 12-2. Recupero: 1’pt e 4’st

foto0000-0057.jpg

foto0000-0058.jpg

 

Commenti post-gara

Appena una vittoria nelle ultime sette giornate e per la prima volta la Vigor si ritrova, da sola, in terzultima posizione “Sapevamo – afferma un Costantino dal volto visibilmente tirato - che non vincendo oggi (ieri ndr), in virtù del calendario delle altre, poteva accadere ciò. Però la squadra ha dimostrato di avere le potenzialità per recuperare sin da domenica prossima. Peccato perché eravamo stati bravi a sbilanciarci senza correre grossi rischi sulle ripartenze ospiti. Eravamo riusciti a sbloccare meritatamente la gara, ma c’è poi stato quell’errore individuale, che nel calcio può sempre verificarsi, che abbiamo pagato caro”.

Il pari non va proprio giù al tecnico vigorino. “Avevamo preparato bene la gara, e credo si sia visto in campo.  A parte l’ottimo avvio, dove meritavamo sicuramente il vantaggio, siamo stati comunque bravi a lavorare ai fianchi il Campobasso, mettendoli sovente in difficoltà e colpendo al momento giusto. Purtroppo è andata com’è andata, ma la squadra ritengo ce l’abbia messa tutta per vincere. Lo so che le buone prestazioni non sono importanti se non accompagnate dai tre punti, tuttavia la squadra ha dimostrato di avere le potenzialità per recuperare posizioni sin da domenica prossima”.

Sulla buona gara di Longoni, l’ex allenatore di Campobello di Mazara e Rossanese afferma che “ad un certo punto Silvestri gli ha preso le misure, però ritengo sia andato meglio a sinistra che non nel breve scorcio di gara giocata in mezzo, visto che si veniva a trovare un po’ troppo vicino a De Luca. Una volta entrato Zampaglione, è quindi tornato esterno a sinistra. Mangiapane opaco? Finchè è stato in partita a me non è dispiaciuto. Ha fatto delle buone verticalizzazioni, guadagnato tre-quattro calci piazzati, e delle pregevoli aperture. Ritengo sia anzi andato leggermente meglio rispetto alla gara di Aprilia. Tra l’altro nel primo tempo ha anche rimediato una ginocchiata al flessore che ne ha condizionato il prosieguo, già minato da una condizione fisica non ancora ottimale”.

Quindi motiva l’immediato cambio di Rondinelli dopo il pari ospite. “Gianfranco è un ragazzo particolare. Dopo quell’errore ho capito che poteva essere un po’ beccato dal pubblico e andare ulteriormente in confusione. Ritengo, perciò, di aver fatto bene a levarlo”. A chi gli chiede se il repentino 1-1 avversario sia stato agevolato da un ingiustificato abbassamento del livello di guardia tra i suoi, non concorda. “La squadra ha giocato senza paura. Non c’è stato neanche il tempo di allentare eventualmente la tensione, visto che hanno pareggiato dopo neanche un minuto. Credo sia stato semplicemente colpa di un errore individuale”.

Non ha molto convinto l’operato della terna arbitrale. “Dalla panchina ero troppo lontano per giudicare il gol annullato a Gattari. Posso invece dire che la punizione di Longoni, a detta di chi era in posizione ideale, era nettamente entrata”. Difficile dire se potrebbero bastare tre vittorie, adesso, per salvarsi. “Non abbiamo la matematica certezza che con nove punti saremmo salvi. Il nostro intento, però, è di non fare calcoli avendo la convinzione tecnica di potercela fare”.

Ben più soddisfatto dell’esito finale, mister Vullo. “A noi interessava mantenere il punto di vantaggio sulla Vigor, anche perché adesso ci saranno una serie di scontri diretti e bisognerà battagliare fino alla fine. E’ stata una gara condizionata dalla tensione, data l’importanza della posta in palio, e quindi a discapito del bel gioco, anche se restano due squadre che possono entrambe fare di più”.

Stavolta il suo terzo centro stagionale non ha fruttato la vittoria come in occasione della sua doppietta ch’era invece bastata a stendere l’Aversa. Non a caso, quella contro l’undici normanno è al momento l’ultima vittoria dei lametini. “Ero sicuro che dopo il mio gol saremmo riusciti a portare in porto la gara. Purtroppo - dichiara il giovane Catanese - non si sa come, siamo stati capaci di beccare immediatamente l’1-1, senza riuscire a farne un altro”.

Una gioia alquanto amara, dunque, per l’ex Primavera della Reggina che descrive il suo gol. “Sull’angolo in area di Longoni tra una selva di gambe sono riuscito a toccare la palla col ginocchio mandandola dove il portiere non poteva arrivarci. Ho qualche dubbio pure per quanto concerne il mio gol precedente, su passaggio filtrante di De Luca, invalidatomi dall’assistente. Sulla rete invece annullata a Gattari ero troppo dietro per poter giudicare se ci fosse o meno l’off-side”.

La classifica ora fa paura, ma Catanese si sforza di pensare positivo. “Mancano sette partite e siamo tante squadre nel giro di pochissimi punti. Dobbiamo continuare a lavorare giorno per giorno vincendo il maggior numero possibile di partite, ad iniziare da domenica a Fondi. E’ ovvio che la tensione ci sia un po’ per tutti, però ritengo che abbiamo giocato una buona partita con questo Campobasso, specie nel primo tempo quando abbiamo imbastito pregevoli azioni palla a terra”. Sull’infortunio difensivo del compagno Rondinelli, poi beccato vivacemente dal pubblico, risponde così. “Purtroppo ha commesso un errore rivelatosi decisivo, ma adesso deve pensare a riprendersi senza dare ascolto a ciò che gli avranno potuto dire dagli spalti”.

 

Ferdinando Gaetano

 

      

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.