
Lamezia Terme, 23 settembre - Continua ad imperversare la maledizione dagli undici metri in casa Vigor. Neanche uno dei volti nuovi arrivati in estate è riuscito a sfatare quello che pare essere ormai diventato un tabù. Il tiro di Rana, al pari dei tanti infrantisi contro i legni la scorsa stagione, ha infatti centrato in pieno la base del palo, a portiere ormai spiazzato. Un penalty che, sebbene maturato a fine primo tempo, avrebbe potuto fare la differenza al cospetto di un Martinafranca confermatosi squadra di tutto rispetto per la categoria, ma comunque ben fronteggiata dai bianco verdi, tant’è che, eccezion fatta per un paio di tiri dalla distanza, Forte ha tremato in una sola occasione. Almeno cinque, di contro, le occasioni nitide costruite al termine di azioni manovrate da De Luca e compagni. Una Vigor a cui però manca la fantasia, l’imprevedibilità e la capacità di buttarla dentro che la scorsa stagione erano garantite da Matteo Mancosu. Segnali incoraggianti in tal senso, sono comunque arrivati da Nicola Petrilli, apparso in netta crescita rispetto alle precedenti due gare giocate a Gavorrano ed in casa col Melfi.
Ma passiamo a sbobinare il film della partita giocatasi sotto un caldo agostano e davanti a meno di mille spettatori. Mister Costantino recupera Petrilli e Mangiapane, schierando il primo nell’undici titolare, ma deve rinunciare all’influenzato Catanese. Scontato, perciò, il ritorno dell’under Monopoli nel ruolo di esterno basso di destra. Davanti la difesa, agisce Giuffrida, leggermente arretrato rispetto a Cerchia e Giacinti. In avanti via libera al trio De Luca-Rana-Petrilli. Sull’altro fronte, Di Meo attua il più canonico 4-4-2 che, in fase di possesso palla, però diventa una sorta di 4-2-4 viste le caratteristiche prettamente offensive degli esterni Ancora e Mangiacasale. Proprio quest’ultimo è il primo a “provarci”, dopo una decina di minuti, con un debole diagonale facile preda di Forte. Ben più difficile l’intervento che il portierino di Campora San Giovanni deve sfoderare nell’alzare in angolo la forte punizione dalla distanza dell’ex materano Ancora. Al 24’ Cerchia decide di svegliarsi dal torpore. Sradica un pallone a centrocampo e si fa una trentina di metri palla al piede, arrivato al limite però conclude centralmente, poi, sulla respinta di Leuci tenta il pallonetto senza tuttavia inquadrare la porta. Nel frattempo il tecnico ospite inverte di posizione i due esterni alti. Applausi al 33’ per la bella triangolazione stretta tra De Luca e Rana, con la bordata del barese che costringe Leuci ad un gran colpo di reni per salvare i suoi dalla capitolazione.
Il Martinafranca è in chiara difficoltà e rischia nuovamente 2’ dopo allorquando Petrilli, ricevuta palla da Rana, sfonda in area bevendosi un paio di avversari e scocca un fendente respinto in tuffo dal sempre attento Leuci. La gara ha ormai preso una piega favorevole ai bianco verdi, i quali al 37’ però per poco non combinano un pasticcio. Forte in uscita non s’intende con Gattari, la palla gli sfugge ma il difensore di Recanati fortunatamente riesce a spazzare prima che Gambino si apprestasse ad insaccare da pochi passi. Ma è solo un fuoco di paglia, con De Luca e compagni che chiudono la prima frazione nella metacampo del Martina. Dapprima Rana non inquadra la porta su punizione e colpo di testa, quindi, al 42’, si guadagna con esperienza un penalty a seguito della spinta ricevuta nel mentre si apprestava a staccare su una palla alzata da De Luca. L’esito del tiro dal dischetto è purtroppo noto ed evitiamo di riaprire una ferita che tarda ormai a rimarginarsi dalla scorsa stagione. L’ultimo spunto, prima del riposo, è una conclusione a fil di traversa del bravo Del Core. Nella ripresa Di Meo rimette Ancora a sinistra e Mangiacasale sull’altra fascia. Pronti via ed è ancora l’ex foggiano Del Core a chiamare, dal limite, Forte ad alzare in angolo. La Vigor pare aver ormai perso lo smalto mostrato nella seconda metà dei 45’ iniziali. L’unico vero pericolo per la porta dei biancazzurri si materializza al 14’ quando Giacinti si coordina bene su una corta respinta della difesa, sfiorando il palo più vicino. Poco più tardi Petrilli pesca De Luca smarcato in area, ma il colpo di testa del centravanti di Pellezzano è da dimenticare. I ragazzi di Costantino da qui alla fine ci provano ripetutamente senza però riuscire ad incidere più di tanto. Anzi, è il Martinafranca a far correre un grosso brivido ai 900 del D’Ippolito quando l’aitante Gambino, lanciato da Del Core, supera Gattari, resiste a Crialese e scocca un diagonale che attraversa l’intero specchio della porta prima di spegnersi fuori a pochi centimetri dal palo più lontano.
Ferdinando Gaetano

VIGOR LAMEZIA – MARTINA FRANCA 0-0
VIGOR LAMEZIA (4-3-2-1): Forte 6; Monopoli 6, Marchetti 6.5, Gattari 5.5, Crialese 6.5; Giacinti 6.5 (44’ st Catalano sv), Giuffrida 6, Cerchia 6; De Luca 5.5, Petrilli 6.5 (24’ st Mangiapane 5.5); Rana 6 (47’ st Castaldo sv). In panchina: Zelletta, Cascione, Rondinelli, Di Maira. Allenatore: Costantino 6
MARTINA FRANCA (4-4-2): Leuci 6.5; Bagaglini 6, Gambuzza 6, Filosa 6.5, Dispoto 6; Mangiacasale 5.5 (10’ st Lattanzio 6), Fiorentino 5.5 (1’ st Scarsella 6), Marsili 6, Ancora 6 (26’ st Memolla sv); Gambino 6, Del Core 6.5 In panchina: Perina, Daleno, De Lucia, Bruni. Allenatore:Di Meo 6
ARBITRO: Petroni di Roma 5
NOTE: Giornata molto calda con manto erboso in non perfette condizione. Spettatori 900 circa, di cui una ventina ospiti. Al 42’ pt Rana ha calciato sul palo un tiro di rigore. Ammoniti Fiorentino, Dispoto, Filosa e Scarsella per il Martinafranca; Gattari, Rana, Giuffrida e Mangiapane per la Vigor. Angoli 6-5. Recupero: 1’ pt e 5’ st


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