
Lamezia Terme - Si allunga ad otto turni la striscia senza vittorie della Vigor Lamezia che non va oltre il pari contro l’Aversa Normanna dell’ex Fabio De Luca. Si tratta del terzo pari consecutivo dopo quelli strappati a Juve Stabia e Lecce. Il punto colto contro i casertani è decisamente meno pesante, però, sebbene negli scontri diretti, e quello odierno lo era, è fondamentale innanzitutto non perdere. Finisce 1-1 così come all’andata, dunque, anche se stavolta a sbloccare il risultato è stata l’Aversa. Un match che ha ricalcato piuttosto fedelmente quel Vigor – Arzanese giocatosi, sempre al D’Ippolito, poco più di quattordici mesi orsono. Anche in quel caso di fronte ai biancoverdi c’era una compagine ultima in classifica ed allenata proprio dall’attuale tecnico granata, subentrato anche allora a stagione in corso. Quel giorno fu Ripa a sbloccare la parità iniziale al primo vero affondo ospite, esattamente come verificatosi stavolta con Capua. A pareggiare nella ripresa, per il definitivo 1-1, sempre Fabio Scarsella. Unica differenza di fondo è che la rete siglata dal centrocampista di Alatri in quel 3 novembre 2013 non bastò ad evitare l’esonero di Massimo Costantino, rischio che invece al momento non corre assolutamente Alessandro Erra visto l’organico ristretto con il quale ha dovuto fare ancora una volta i conti. Basti pensare che la panchina lametina oggi era composta da un ’91, due ’93, due ’94, un ’95 ed un ’96. Età a parte, c’è peraltro da rimarcare come ben tre (Pirelli, Maglia e De Giorgi) dei sette citati vantino, nella migliore delle ipotesi, giusto qualche breve scampolo finale di partita tra campionato e Coppa Italia. Ragazzi, insomma, decisamente acerbi per la categoria, oltre che reduci da qualche infortunio o problema fisico di troppo.
Ovviamente anche il fato ci ha sin qui messo del suo, considerati i seri infortuni occorsi ai vari Piacenti, Di Bella, Filosa e, in ultimo, Improta. Se alle defezioni fisiche evidenziatesi prevalentemente nel reparto arretrato, la società ha comunque provveduto a porvi in qualche modo rimedio con gli arrivi di Filosa, prima, e Forte dopo, sulla mancanza di un elemento d’ordine ed esperienza in mezzo al campo, un regista in altre parole, si continua a tergiversare. Ciò nonostante il reparto prima di Natale si sia ulteriormente impoverito a seguito della rescissione chiesta ed ottenuta da Giampà. In estate si è puntato sul giovane play Battaglia, ex capitano della Primavera della Roma, ma il ragazzo, pur con tutte le attenuanti del caso (in primis il fatto di essere soltanto un classe ’95) ha purtroppo reso meno di quanto ci si augurava. Neanche la sua esclusione dai convocati per la trasferta di Lecce è servita a pungolarlo nell’orgoglio. A dire il vero, un po’ tutti ci aspettavamo la partenza da titolare di Rossini e non l’ex Primavera giallorosso, tenuto pure conto del buon secondo tempo disputato dall’ex Fondi a Lecce. Erra ha invece preferito dare un’ulteriore (ultima?) chance a Battaglia, venendone purtroppo mal ripagato. Soltanto con l’entrata di Rossini, tuttavia avvenuta al 34’ della ripresa, in mezzo al campo si è finalmente visto un po’ di ordine e qualche geometria palla a terra. Un po’ quello che ha fatto per l’intero arco dell’incontro, sull’altro versante, un certo Catinali, elemento con trascorsi in B a Piacenza.
Sta di fatto che, per la terza volta di fila, finisce 1-1 tra lametini e normanni. Ma con una rete a testa si era concluso pure l’altro match interno sinora giocato da Gattari e compagni in, in quel caso tarda, mattinata. Ci riferiamo alla sfida con il Foggia disputata alle 12:30 dello scorso 28 settembre.

Ma passiamo alle consuete pagelle biancoverdi post-gare casalinghe.
FORTE 6 In occasione della rete campana forse avrebbe potuto uscire in presa bassa togliendo così le castagne dal fuoco a Rapisarda. Per il resto non sbaglia niente, arrivando, senza farsi notare da arbitro e primo assistente, a toccare la precisa inzuccata di Del Prete oltre a cavarsela egregiamente anche in un paio di disimpegni con i piedi
KOSTADINOVIC 6 Nel primo tempo si ritrova di fronte il rapido Mangiacasale che in un’occasione lo salta di netto salvo poi vedersi respinta la botta a colpo sicuro da Rapisarda. Cresce progressivamente nella ripresa quando prova a spingere con una certa costanza
RAPISARDA 5.5 Meriterebbe ben altro voto ma pesa, inevitabilmente, l’unico errore commesso e purtroppo costato il momentaneo vantaggio campano. Probabilmente nell’occasione subisce una leggera spinta alle spalle da Capua ed avrebbe potuto “lucrarci” guadagnandosi la punizione, ma tant’è. Tolta questa macchia, come già anticipato la sua prestazione è da ritenersi comunque positiva. Vedi salvataggio col corpo sul tiro ravvicinato di Mangiacasale e la progressione culminata con il bel cross in area da cui scaturisce il pari di Scarsella
FILOSA 6 Al rientro dopo un mese e mezzo dalla brutta distorsione alla caviglia, garantisce quell’esperienza venuta a mancare a causa del lungo stop disciplinare inflitto a Gattari. Unica pecca, il difettoso controllo che lo costringe a far fallo al limite su Mosciaro, rimediando quel giallo pesante che gli farà saltare la trasferta di Torre Annunziata. Con la conseguenza che sabato prossimo Erra si ritroverà con gli uomini letteralmente contati in difesa
SPIRITO 6 Sempre più a suo agio nella posizione di esterno basso di sinistra. Una sola sbavatura quando, in compartecipazione con Filosa, si lascia bruciare dallo spunto di Mangiacasale che, fortunatamente, angola un po’ troppo sul palo più lontano. Al suo attivo un paio d’interessanti traversoni in area per Del Sante
CATALANO 6 Non sfrutta adeguatamente una preziosa punizione dalla lunetta. Si nota più che altro per alcuni palloni recuperati in fase di ripiegamento e pressing. Dal 6’st VOLTASIO 6 Pare entrare subito in partita con un’intelligente apertura in profondità per Del Sante, ma rimarrà l’unica sua giocata apprezzabile
BATTAGLIA 5 Ripaga nel peggiore dei modi la fiducia in lui ancora riposta dall’allenatore. Di tempo per maturare ne ha ormai avuto, visto che siamo entrati nel girone di ritorno, ma non è ancora pronto per reggere la pressione di un campionato imprtante qual è la Lega Pro Unica. Non ha ancora la personalità per andare a prendersi la palla ed impostare il gioco. Tant’è che invece di smarcarsi tende a nascondersi dietro l’avversario. Recupera giusto una manciata di palloni ma ne perde almeno altrettanti, rischiando spesso d’innescare le ripartenze dell’Aversa. Non è un caso che proprio da una delle pochissime azioni da lui impostate abbia origine l’1-1 lametino. Dal 34’st ROSSINI SV Per quanto fatto vedere in poco più di dieci minuti, avrebbe meritato di partire titolare. Al momento è l’unico centrocampista in grado di conferire un minimo di ordine e geometrie in mezzo al campo
SCARSELLA 6.5 Primo tempo del tutto anonimo. In avvio di ripresa si fa trovare al posto giusto al momento giusto, confermandosi mediano goleador (quinto centro stagionale), e da li in poi a tratti torna a rivedersi il giocatore straripante ammirato nella prima metà del girone d’andata. Meglio di lui, con otto centri, al momento ha fatto solo Del Sante
MALERBA 6 Nonostante non al meglio, sforna una prestazione tutta cuore e grinta pur non riuscendo ad incidere particolarmente. Ha il merito di procurarsi la ghiotta punizione dal limite poi calciata oltre la traversa da Catalano. Dal 17’st HELD 6 Con il suo ingresso si passa dal 4-4-2 al vecchio 4-3-3. Ha sui piedi la palla del 2-1, a seguito di uno svarione difensivo del giovane Esposito, ma non riesce ad inquadrare lo specchio sebbene non fosse proprio un gioco da ragazzi
DEL SANTE 6 Non si risparmia facendo a sportellate con i difensori normanni ma gli manca la giusta precisione sotto porta. Decisiva la sua sponda aerea che permette a Scarsella d’insaccare da pochi passi. Rimedia la solita stupida ammonizione per proteste che gli vale l’ottavo giallo stagionale, con conseguente squalifica per sabato prossimo
MONTELLA 5.5 Avvio incoraggiante, vedi colpo di testa che impegna severamente Lagomarsini, ma va poi via via spegnendosi non confermando, così, l’ottima prova fornita al Via del Mare. Nei secondi 45’ sbaglia una marea di passaggi salvo poi risorgere, nei minuti finali, con un’accelerazione delle sue che però non sortisce gli effetti sperati
ERRA 5.5 Ha il solo torto di ridare fiducia ad uno spento Battaglia invece che proporre sin dal primo minuto un Rossini reduce dal buon secondo tempo giocato a Lecce. Per il resto, gli si può imputare ben poco viste le tante assenze con le quali ha dovuto fare ancora una volta i conti e la mancanza di un forte regista. A differenza del suo amico, e collega, Marra che, a dispetto dell’ultimo posto in classifica, può contare su play del calibro di Giannusa e Catinali.
INTERVISTA
Erra: “Ci manca la qualità per essere più brillanti, ma i ragazzi stanno dando tutto”
In sala stampa mister Erra non può certo essere il ritratto della felicità fatta persona, ma si sforza di guardare comunque al bicchiere mezzo pieno. “Pareggio contro una diretta concorrente che in questi ultimi giorni si è rinforzata tantissimo. Ha schierato sei-sette elementi nuovi in un sol colpo e si sa come in questi casi chi debutti con una nuova maglia tenda sempre a dare qualcosina in più. Noi, invece, siamo sempre gli stessi da cinque mesi e nell’occasione, tra l’altro, pure un po’ rabberciati. Avevamo iniziato discretamente ma poi, come al solito, abbiamo regalato qualcosa, risultando costretti a rincorrere il risultato al cospetto di una squadra che a quel punto ha badato a difendersi per poi ripartire pericolosamente in contropiede forti di elementi veloci e di qualità. Non abbiamo certo disputato una prova brillante sul piano del gioco, aspetto al momento inevitabile per tutta una serie di motivazioni, ma abbiamo comunque strappato un pari che serve a mantenere le distanze dai nostri avversari”.
“La volontà – prosegue il tecnico di Pellazzano - ce l’abbiamo messa tutta, fermo restando che la qualità è quella che è. Giocare una gara propositiva in questo momento non ci riesce facile non avendo uomini adatti a tenere il pallino del gioco fraseggiando palla a terra. La squadra ha tuttavia fatto il massimo per quelle che sono le sue attuali possibilità. Avevamo Filosa al rientro dopo un mese e mezzo con una coppia difensiva centrale inedita. Lo stesso Battaglia rientrava dal primo minuto. Situazioni che non ci hanno permesso di essere brillanti. In questo frangente non possiamo permetterci di prescindere da quei nostri quattro-cinque elementi esperti. L’Aversa, d’altronde, quando ha cambiato ha potuto gettare nella mischia elementi come Mosciaro e Giannusa che noi non abbiamo”.
Ovviamente il discorso non poteva che scivolare sulla opaca prestazione fornita dal giovane Battaglia. “La settimana scorsa vi avevo invece visti un po’ perplessi per l’esclusione del ragazzo dai convocati. Resta un giovane che ha bisogno di essere sostenuto per crescere. Sta a mio avviso vivendo una situazione più grande di lui e piano piano va preso per la manina facendogli capire che stiamo giocando tra i grandi. Di conseguenza, il suo processo di crescita passa anche dal farlo a volte restare a guardare la televisione o farlo accomodare in panchina. Vista pure la squalifica di Puccio, stavolta ho ritenuto di schierarlo. Ad ogni modo ha fatto anche delle discrete cose, vedi prestazione contro la Reggina nonostante la settimana prima avesse commesso quell’errore a Messina. Però, ed io l’ho detto in tempi non sospetti sin da luglio, far fare quaranta partite da titolare in Lega Pro ad un play classe ’95 è indubbiamente un azzardo. Tuttavia questa è stata la politica societaria che il sottoscritto ha sposato dall’inizio, per cui una volta individuata quella che potrebbe essere una lacuna, non sta a me andare a prendere eventualmente qualcuno. Se arriverà qualcosa, senza nulla togliere al ragazzo, sarà ovviamente ben accetta. In questo momento del campionato più che lo stile probabilmente pesano altre doti o caratteristiche. La sciabola piuttosto che il fioretto, in altre parole. Per fare determinate cose occorrono qualità che in questo momento, inutile nasconderci, non abbiamo. Ci arrangeremo, perciò, in modo da raggiungere l’obiettivo con altre armi”.
Un Erra che non risparmia qualche frecciatina a chi, come già successo a Lecce, ha rimediato cartellini gratuiti. “Per la seconda gara consecutiva abbiamo rimediato dei provvedimenti disciplinari evitabili, il che ci obbligherà ad andare a giocare un’altra gara fondamentale senza elementi importanti. Le ammonizioni vanno prese per giusta causa e non gratuitamente”.
All’ex tecnico della Gelbison chiediamo perché non abbia gettato prima nella mischia Rossini. “Sarebbe potuto entrare molto prima, solo che, avendo Montella alle prese con un affaticamento all’adduttore, ho cercato di aspettare prima di procedere all’ultimo cambio. Questo per non rischiare di dover eventualmente giocare gli ultimi minuti, come successo contro la Juve Stabia, sostanzialmente con dieci effettivi in campo. Proprio mentre mi stavo accingendo a togliere Montella, quest’ultimo si è invece prodotto in uno scatto impressionante, facendomi cambiare idea”.
Non potevamo non domandargli, ovviamente, il motivo che lo ha spinto a schierare Battaglia e non Rossini nell’undici titolare.“Battaglia ha sin qui giocato con maggiore continuità rispetto a Rossini, invece reduce da un periodo d’inattività piuttosto lungo. Inoltre pensavo che riproporlo potesse fungere anche da stimolo per il ragazzo dopo la non convocazione per Lecce. E’ ovvio che uno cerca di valutare il tutto a 360 gradi, ed in tal senso quando si devono fare delle scelte si cerca anche di non mutare determinati equilibri, privilegiando chi magari ha più minuti nelle gambe”.
A chi gli fa notare che non si vince da otto partite, risponde “vuol dire che ho le mie colpe, non riuscendo probabilmente più a far esprimere al meglio la squadra. Mi assumo tutte le responsabilità del caso, perché è giusto così. Sono comunque contento del fatto che la squadra stia comunque dando tutto”.
A proposito del mancato arrivo, sinora, del sostituto di Giampà, Erra preferisce glissare. “Ho rinunciato a questo tipo di discorsi, ma non per polemica. E non è neanche questione di un giocatore perché, se proprio volessimo andare ad analizzare a fondo, ne servirebbe qualcuno in più. Ma ripeto, non voglio perdere tempo a parlare di mercato. Preferisco concentrarmi sul campo attingendo al massimo di quelle che sono le nostre possibilità. I ragazzi stanno dando il massimo e l’unico responsabile se la squadra non vince più da due mesi, questi è soltanto il sottoscritto”.
E’ anche vero che continua a girare un po’ male. L’Aversa si è infatti ritrovata in vantaggio al primo affondo, per giunta sfruttando un’indecisione difensiva dei biancoverdi. “Abbiamo commesso una disattenzione anche se nell’occasione c’era una spinta che non siamo stati bravi ad evidenziare con la necessaria scaltrezza. Era fallo tutta la vita, ma è pur vero che in questi casi bisogna anche indurre l’arbitro a fischiarlo. Se poi si preferisce restare in piedi, c’è da mettere in preventivo che si possa incorrere in tali situazioni al cospetto di avversari agguerriti che si giocano il tutto per tutto”.
Ferdinando Gaetano
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