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Lamezia Terme - Non riesce, alla Vigor Lamezia, l’impresa sul campo dell’imbattuta capolista Benevento. Con un po’ di concretezza, fortuna ed attenzione in più, il punto sperato alla vigilia poteva comunque tramutarsi in qualcosa di fattibile. Alla fine, però, la vittoria dei campani ci sta tutta, nel senso che se vuole sperare di far punti in casa della prima, e con merito, della classe, una squadra chiaramente inferiore tecnicamente, qual è, confrontata alla corazzata di Brini, quella biancoverde, non può’ assolutamente permettersi il lusso, sull’1-0 per gli avversari, di fallire dapprima un calcio di rigore e, poco dopo, altre due ghiotte palle gol. Errori sottorete che gli stregoni non hanno ovviamente perdonato a Gattari e compagni, approfittandone per mettere i tre punti in cassaforte con il 2-0. Ancor di più se poi, dopo aver trovato il 2-1 ad una manciata di minuti dal 90’, si finisce per subire, in maniera istantanea ed ingenua, il definitivo 3-1. Si può sintetizzare così la gara giocata dai lametini nell’ex “Santa Colomba”, ora “Ciro Vigorito”, confermatosi ancora una volta terreno avaro di soddisfazioni. Salgono infatti a sette i successi sanniti a fronte di tre pareggi a reti inviolate e dell’unica vittoria lametina nella città delle streghe, risalente ormai a quasi ventisette anni fa. Mister Erra conferma l’undici anticipato ai cronisti al termine della rifinitura di ieri mattina, riproponendo lo stesso undici opposto sette giorni addietro alla Reggina. L’avvio è di chiara marca locale, sebbene Lucioni e compagni, orfani di capitan Melara infortunato, non vadano oltre una serie, quasi consecutiva, di tiri dalla bandierina.

Poco pericolosa anche la conclusione di Campagnacci che, dopo otto giri di lancette, si spegne oltre la traversa. Al 9’ la Vigor si affaccia con una veloce ripartenza in area locale: Del Sante è strattonato, per l’arbitro senza che ci sia fallo, al limite, la palla giunge ugualmente a Improta chiuso  in maniera impeccabile dalla difesa avversaria. Al 12’ lo stesso ex Arzanese ci riprova senza tuttavia inquadrare lo specchio. Stesso esito il successivo tiro di Campagnacci, servito da un lancio dalle retrovie di Lucioni (colui che, durante Vigor Lamezia – Noicattaro del 16 novembre 2008, con una durissima entrata provocò un grave infortunio al ginocchio all’allora attaccante biancoverde Massimo Manca). Al 19’ i sanniti non sbagliano però. Sugli sviluppi di una palla persa dalla Vigor, la stessa giunge a Marotta che si presenta tutto solo davanti a Piacenti; il pipelet di Terni riesce a respingere la botta ravvicinata dell’attaccante, ma nulla può, sull’accorrente Eusepi che infila nella porta rimasta incustodita nonostante il vano tentativo di Puccio appostato nei pressi della linea. L’undici di Erra prova a reagire ma non va oltre una debole girata in area di Del Sante che Pane blocca senza alcun problema. Da dimenticare anche la preziosa punizione che al 31’ Puccio batte a sorpresa, con palla abbondantemente fuori. Al 37’ il cosentino Doninelli (nell’estate del 2009 il Sambiase, neo promosso in D, provò senza fortuna a prelevarlo in prestito dalla Berretti del Cosenza), poco prima toccato duro da Montella (nell’occasione ammonito), non ce la fa a proseguire ma è rimpiazzato con ottimi risultati dal rientrante Vitiello. Al 40’ su un corner di Improta i lametini lamentano vanamente un presunto tocco col braccio di un difensore del Benevento. Insiste Improta, ma ancora una volta dimostra di avere le polveri bagnate concludendo debolmente.

Al 2’ della ripresa Alfageme impegna di testa Piacenti. Da qui in avanti, per una ventina di minuti, la Vigor produce il suo maggior forcing alla ricerca del pari, chiudendo di fatto i campani nella loro metacampo. Una pressione che sembra destinata a produrre presto i suoi frutti visto che al 5’ Rapisarda entra come un treno in area venendo chiaramente mandato per le terga da Scognamiglio. Rigore ineccepibile, anche se stranamente il difensore giallorosso non viene al contempo ammonito. Dal dischetto, però, Del Sante commette l’errore di non guardare, prima di calciare, Pane, il quale aveva già optato con leggero anticipo di tuffarsi sulla propria destra; proprio dove il centravanti umbro indirizza il suo tiro forte e basso. E’ così l’esperto portiere respinge il suo secondo rigore consecutivo, avendo fatto altrettanto una settimana fa a Barletta. Nonostante il comprensibile contraccolpo psicologico, la Vigor insiste, mettendo alle corde la corazzata sannita. A salire in cattedra, nelle vesti di suggeritore, è Scarsella, bravo a destreggiarsi tra le linee sottraendosi alla marcatura altrui. Al 12’ il mediano di Alatri imbecca in diagonale Del Sante che, a tu per tu con Pane, si fa respingere la botta ravvicinata dalla reattiva uscita del numero uno di casa. Al 15’ Scarsella stavolta trova il pertugio per servire Improta il quale riesce a girarsi e tirare di sinistro, ma senza dare particolare forza al pallone, permettendo così a Pane di bloccare piuttosto agevolmente.

A questo punto i padroni di casa capiscono di dover rinserrare le fila e tornare a spingere. Con la conseguenza che dalle parti di Piacenti riprendono a materializzarsi pericoli. Al 21’ l’ex di Ascoli e Foligno è reattivo nel respingere, prima che Filosa spazzi in angolo, la sventola dalla media distanza di Agyei. Al 24’ punizione di Marotta che trova il colpo di testa in tuffo di Lucioni, con palla che sfila di un niente a lato. Il Benevento insiste e poco dopo sigla il raddoppio. Alfageme sfonda sul fronte d’attacco destro, arriva sul fondo e crossa teso e basso in area dove Filosa, al volo di sinistro, cerca di spazzare, ma con scarsi risultati. L’impatto con la palla non è infatti dei migliori, riuscendo solo a svirgolare corto dove in agguato c’è ancora una volta Eusepi: gran destro che piega le mani a Piacenti e per la punta di Brini la doppietta personale è realtà.

Erra prova a dare una sterzata ai suoi gettando nella mischia Voltasio e Held, quest’ultimo al posto di un claudicante Montella. Cambi che ridanno nuova linfa alla squadra che riprende a spingere. Al 30’ Rapisarda crea lo scompiglio in area locale, il suo tiro respinto è ripreso da Del Sante che trova la precisione ma non la forza, consentendo a Pane di bloccare a terra. Decisamente più freddo, al 37’, Held: l’ex Primavera del Genoa controlla, spalle alla porta, e gira prontamente in rete ma nel frattempo si era alzata la bandierina del secondo assistente. La gara sembra riaprirsi al 42’ quando il solito Scarsella pennella col contagiri un cross in area per il perentorio stacco di Del Sante sul quale stavolta Pane riesce solo a sfiorare la palla che s’insacca. Da grande squadra il Benevento non perde tuttavia tempo trovando, dopo un solo minuto, il definitivo 3-1. Ingenua la difesa vigorina che si fa trovare colpevolmente scoperta sull’incursione di Campagnacci che arriva sul fondo, resistendo alla carica di Gattari, e porge al limite dell’area piccola per il tapin vincente dell’accorrente Agyei.

Ferdinando Gaetano

BENEVENTO – VIGOR LAMEZIA 3-1

BENEVENTO (4-4-2): Pane 7; Celjak 6, Lucioni 6.5, Scognamiglio 6, Pezzi 6.5; Alfageme 6.5, Agyei 6.5, Doninelli 6.5 (37‘pt Vitiello 6.5), Campagnacci 6.5; Eusepi 7.5 (37’st Mazzeo sv), Marotta 6.5 (31’st Padella sv). In panchina: Layeni, Frasciello, Bassini, Kanoute. Allenatore: Brini 6.5

VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Piacenti 6; Rapisarda 6.5, Filosa 5.5, Gattari 6, Malerba 6; Scarsella 6.5, Battaglia 6 (26’st Voltasio sv), Puccio 5.5 (44’st Catalano sv); Montella 5.5 (28‘st Held sv), Del Sante 6, Improta 5.5. In panchina: Rosti, Kostadinovic, Rossini, Giampà. Allenatore: Erra 6.5

ARBITRO: Antonio Rapuano di Rimini 6.5 (Gnarra e Rugini di Siena)

MARCATORI: 19’pt Eusepi (B); 25’st Eusepi (B), 42’st Del Sante (VL), 44’st Agyei (B)

NOTE: Giornata soleggiata con manto erboso in buone condizioni. Spettatori  3000 circa. Al 5’st Del Sante si è fatto respingere un calcio di rigore da Pane. Al 7’st allontanato dalla panchina il ds del Benevento, Di Somma. Ammoniti Montella (VL), Improta (VL), Puccio (VL), Alfageme (B), Del Sante (VL). Recupero: 2‘pt e 4’st

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