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Lamezia Terme - Vigor Lamezia/Martina Franca, e non viceversa, è stata sempre sinonimo di poche emozioni e, soprattutto, gol.  Basti pensare che solo al quinto tentativo, la sfida in questione si è chiusa con più di una rete, sebbene sia pur sempre rimasta, in gergo scommesse sportive, da under 2.5. Un 1-1 che, in casa bianco-verde, contribuisce a fortificare ulteriormente il margine sulla zona play-out a dodici giornate dal termine. Che si tratti di un punto pesante, lo si capisce anche dal volto rilassato con il quale Alessandro Erra si presenta in sala stampa a fine gara. “Buon primo tempo contro una squadra andata in gol al primo tentativo. L’abbiamo però recuperata subito, avendo anche l’occasione per portarci in vantaggio. Nella ripresa le due squadre si sono equivalse. Alla fine ha un po’ prevalso la paura di perdere e quindi sia noi che loro abbiamo assunto un atteggiamento più guardingo”. Vigor che nell’occasione ha dovuto fare i conti con un ulteriore pesante forfait, quello di Gabriele Puccio. “Ha avuto un problema articolare al ginocchio che andrà valutato meglio nei prossimi giorni. Un piccolo risentimento l’aveva accusato già giovedì, ma durante la rifinitura di sabato si è aggravato.  E’ da un po’ che conviviamo con tali problematiche, ma nonostante ciò la squadra sta facendo ugualmente bene. Ripeto, nei primi 45’ abbiamo fatto vedere buone cose a dispetto anche del campo pesante. Nel secondo tempo, in un paio di occasioni siamo mancati al momento dell’ultimo passaggio. Poi ha prevalso la prudenza”. Rispetto al match d’andata, giocatosi anche in quel caso su un terreno parecchio pesante, stavolta la rimonta non è stata completata. “Vincere ci avrebbe ulteriormente allontanato dalla quintultima posizione. Ad ogni modo questo pari ci permette di essere in vantaggio negli scontri diretti anche con un’altra diretta concorrente qual è il Martina. Oltre ad aver confermato il nostro discreto momento. Anche stavolta la squadra ha dimostrato solidità, concedendo poco o nulla all’avversario. D’altronde siamo stati in grado di costringere al pari anche squadre più titolate quali Juve Stabia, Lecce, Salernitana e Foggia”. Erra concorda con noi quando rimarchiamo l’importanza di aver recuperato prontamente il gol di Pepe. “Sicuramente. Anche perché loro possiedono elementi in grado di far male nelle ripartenze che, giocoforza, avremmo dovuto concedergli nel tentativo di recuperare il punteggio”. Qualche problemino fisico anche per Improta, nei minuti finali.

“Ha avvertito un fastidio che ha provato a trascinarsi per qualche minuto prima che lo sostituissi. Solo una botta comunque”. Se l’assenza di Puccio non è pesata molto, è stato grazie alla prova positiva  fornita dal “rispolverato” Battaglia. “Discreta prestazione la sua. Ha fatto vedere buone cose in fase d’interdizione. Diciamo che oggi (ieri ndr) in tribuna c’era indubbiamente un bel parterre, ma io devo concentrarmi su quelli che la domenica sono in grado di scendere in campo. Martedì, o al massimo mercoledì, ritengo saremo in grado di prevedere con una certa sicurezza i rientri degl’infortunati”. Quanto al + 8, tenendo pure conto degli scontri diretti a favore, adesso vantato sul Melfi, l’ex tecnico di Gelbison e Sambiase fa presente come “sia un margine che non ci può certo far stare tranquilli, ma comunque in grado di farci guardare con relativa fiducia al prosieguo di stagione.  La squadra, infatti, sembra aver superato il momento critico. Fermo restando che anche nelle difficoltà questi ragazzi hanno sempre reagito. D’altra parte, se è vero che abbiamo vinto una sola volta nelle ultime nove giornate, lo è anche il fatto che una sola è stata pure la sconfitta. Una squadra che, tra tante difficoltà, ha sempre mostrato un grande affiatamento”. Punto tutto sommato ben accolto anche dall’allenatore ospite Ciullo (attaccante di quel Matera di cui, ad inizio anni novanta, fece parte l’ex vigorino, e lametino doc, Francesco Gigliotti). “Nonostante il campo pesante, siamo stati bravi a sbloccare subito la gara. Gol di vantaggio che avremmo dovuto però amministrare meglio, dato che ci avrebbe permesso di affrontare meglio il resto della gara. Invece abbiamo rimediato il pari nel giro di appena 3’ ed a quel punto siamo anche andati  un po’ in difficoltà dato che la Vigor ha iniziato a pigiare sull’acceleratore alla ricerca del 2-1. Sulla sinistra Improta si è incuneato tre volte pericolosamente. La ripresa è iniziata sugli stessi ritmi, con noi non bravi ad approfittare a dovere di un paio di ripartenze potenzialmente importanti, due contro due, con Pepe ed Arcidiacono. Abbiamo avuto a disposizione un’altra buona occasione, sugli sviluppi di una palla inattiva, con Montalto, non riuscito ad arpionare la palla a pochi metri dalla porta. Poi è normale che, ad un certo punto della partita, abbiamo badato soprattutto a spezzare il ritmo mirando a portare a casa un risultato positivo. Ciò anche alla luce dei pochi cambi che avevo a disposizione in panchina. In particolar modo in difesa dove avevo solo due centrali di ruolo a disposizione, entrambi in campo. C’era pure Diop ammonito e quindi siamo stati bravi a tenere alta la difesa non dando profondità alla manovra della Vigor”. Facciamo notare come il Martina abbia pagato la giornata no di Arcidiacono. “Molto è dipeso anche dalle condizioni del terreno di gioco. Tra l’altro, quasi subito ha accusato un fastidio alla coscia, tant’è che per un attimo ho temuto di doverlo sostituire. Ma si è sacrificato abbastanza bene,  andando speso al raddoppio sui portatori di palla avversari in aiuto a Memolla. Normale che con “Biccio” al 100%  disponiamo di una freccia in più nel nostro arco”.

Pugliesi che comunque restano ai margini della zona rossa, distante solo tre lunghezze. “Bisogna lottare domenica dopo domenica. Lo dimostrano, in questa giornata, la sconfitta interna del Barletta o la vittoria, soltanto in extremis, del Benevento sul Melfi. Sarà dura fino alla fine. Mi auguro soltanto di avere tutti a disposizione per questo rush finale”. Ciullo che dopo la sconfitta nella gara d’andata ha seriamente rischiato l’esonero. La dirigenza tarantina alla fine preferì dargli ancora fiducia, decisione che si sarebbe poi rivelata lungimirante. “In quel momento li, perdevamo partite assurde. Vedi anche con la stessa Vigor allorquando, dopo essere passati in vantaggio, regalammo un rigore incredibile alla Vigor. Vincevamo pure con la Salernitana, salvo poi essere rimontati al 92’. D’altronde siamo partiti in ritiro con soli sette giocatori, completando l’organico strada facendo. Per cui all’inizio è stato fisiologico incontrare delle difficoltà. Eravamo fiduciosi, però, per l’identità di gioco che abbiamo sempre avuto. Giocavamo abbastanza bene e quindi ero convinto che alla lunga sarebbero arrivati pure i risultati. Dopo la sconfitta dell’andata, infatti, abbiamo cominciato ad inanellare risultati anche importanti, arrivando al giro di boa con 20 punti”. I miglioramenti maggiori si sono evidenziati soprattutto alla voce gol-subiti. Basti pensare che in ognuna delle ultime dieci gare, Montalto e compagni non hanno mai subito più di una rete. “Vero. Anche nelle sconfitte, lo abbiamo fatto sempre di stretta misura. Siamo migliorati molto nella fase difensiva. Quota salvezza? Ad oggi  40 punti non credo proprio possano essere sufficienti. Specie qualora il Messina dovesse andare a far risultato a Lecce”. Il trainer biancazzurro conclude tessendo le lodi all’undici lametino. “Sta disputando un grande campionato, poi è normale che nell’arco di una stagione ci stia anche un calo fisiologico. Ma ne sono usciti molto bene, avendo, da qualche giornata, ripreso a marciare. Oggi (ieri ndr) me l’aspettavo così, anche se con in campo Del Sante, Filosa e Puccio sarebbe stata una Vigor ancora più forte. Questo senza nulla togliere a chi ha giocato al loro posto”.  Disamina oggettiva, anche quella resa dal terzino destro dei biancazzurri,  De Giorgi (compaesano, ma non parente, dell’omonimo attaccante biancoverde). “Si è giocato su un campo veramente difficile per squadre dotate di elementi molto tecnici quali sono da considerarsi Martina e Vigor. Penso ai nostri Arcidiacono e Montalto. Da quando, a gennaio, abbiamo preso Bucolo e Pepe abbiamo sempre giocato su terreni di gioco pesanti.  Per cui entrambi non sono riusciti ad esprimere a pieno le, rispettive, grandi potenzialità. Pari giusto comunque. Siamo partiti molto bene cogliendo a mio avviso di sorpresa gli stessi biancoverdi. Dopo aver sbloccato il risultato con un grande gol, siamo tuttavia stati dei polli nell’incassare una rete come quella segnataci da Montella. Ad ogni modo bisogna riconoscere pure i meriti dell’avversario”. All’esterno classe ’90 chiediamo se nel secondo tempo abbia prevalso maggiormente la stanchezza oppure la paura di perdere. “Sinceramente entrambe. Se da un lato volevamo vincere a tutti i costi, dall’altra non volevamo rischiare di perdere. Mi porto a casa il punto e me lo tengo stretto, cercando di vincere piuttosto domenica in casa con la Lupa Roma; il che ci consentirebbe di scavalcarli in classifica e portarci in vantaggio con loro anche a livello di scontri diretti in virtù dello 0-0 dell’andata. Anche se in mezzo al campo non è mai facile gestirsi, a volte bisogna sforzarsi di essere razionali. Per cui, viste pure le condizioni del campo e la stanchezza che iniziava a farsi sentire, abbiamo preferito non scoprirci, provando – conclude De Giorgi - semmai a sfruttare qualche ripartenza”.                                                                                                             

     Ferdinando Gaetano

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