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Lamezia Terme - Una vera e propria classica dell’ex C2, la sfida che alle 18:00 di oggi pomeriggio vedrà di fronte, al D’Ippolito, Vigor Lamezia e Melfi. Dalla stagione 2004-05 all’attuale, calabresi e lucani non si sono affrontati soltanto nell’annata 2009-10, trascorsa dai lametini in Serie D dopo la retrocessione maturata al termine della precedente stagione. Così come già accaduto nel match d’andata, stavolta la gara in questione sarà però valevole per il più prestigioso campionato di Lega Pro Unica. Dici Melfi e nomini la squadra che, per ben cinque stagioni consecutive, al D’Ippolito  ha rappresentato la bestia nera per eccellenza dell’undici vigorino. Ad aver posto fine alla corposa sequenza di sconfitte (quattro) e pari (uno) casalinghi con i potentini, è stato  l’avvento in panchina di Massimo Costantino. Al primo confronto diretto, era il 14 novembre 2010, il Melfi uscì infatti battuto dal rettangolo di via Marconi con un largo 4-1, salvo poi vendicarsi, con identico punteggio, al ritorno.

La Vigor targata Costantino avrebbe poi battuto i lucani anche nella sfida casalinga del torneo successivo. Per il resto, due pari e ben cinque successi ospiti. Leggermente migliore lo score relativo alle sfide giocatesi al “Valerio”: tre exploit dei biancoverdi, una divisione della posta e sei affermazioni dei potentini. Complessivamente, invece, cioè senza far distinzione tra gare giocate in Calabria o in Basilicata, il bilancio consta di cinque vittorie della Vigor, tre pareggi e ben undici successi del Melfi.

Gattari e compagni non battono i lucani al D’Ippolito dal 20 novembre 2011. Se dovessimo provare a formulare un pronostico in base ai dati statistici sin qui evidenziati dalle due squadre, non potrebbe che essere un segno “ics”. Se il Melfi è la squadra che ha pareggiato di più nel girone, dodici volte in ventitre giornate, la Vigor in questa speciale classifica si piazza al secondo posto, assieme ad altre cinque squadre, in virtu’ delle nove divisioni della posta sin qui strappate. Segno “ics” peraltro prevalente tanto nel ruolino interno della Vigor (quattro vittorie, cinque pari e due battute d’arresto) quanto in quello esterno del Melfi (una vittoria, ben sette pareggi e quattro kappaò). Bisogna comunque dire che nelle ultime cinque trasferte i gialloverdi non hanno mai pareggiato, vincendo ad Ischia e perdendo nelle restanti occasioni.  “Pareggite” della quale recentemente si è invece “ammalata”  la formazione del presidente Arpaia, come testimoniano in maniera eloquente le cinque divisioni della posta maturate negli ultimi 540’, o le quattro nelle cinque uscite più recenti al D’Ippolito. Sul campo entrambe le squadre hanno conseguito 27 punti, anche se in classifica i lucani scontano il -2 vistosi infliggere per ritardi dovuti, la scorsa estate, alla presentazione della fideiussione. A compensare la maggiore prolificità dei biancoverdi (ottavo attacco) è, così, la minore vulnerabilità dell’undici di mister Bitetto (decima miglior difesa del girone).

Un aspetto che da tre mesi a questa parte sta invece differenziando, e di parecchio, i due undici è dato dal numero di vittorie conseguite: nessuna per i lametini e quattro per i gialloverdi. 6 a 15 il raffronto, nello stesso arco temporale, a livello di punti messi in saccoccia.

“Ovvio ch’è da troppo tempo che non vinciamo. Nelle ultime due trasferte – osserva Alessandro Erra - siamo tuttavia arrivati ad un soffio dall’obiettivo pieno. Di conseguenza, abbiamo tutta l’intenzione di riprenderci ciò che non è maturato soltanto per qualche episodio contrario. La squadra si sta allenando con grande determinazione, consapevole che il ritorno alla vittoria è vicino. D’altra parte, sebbene resti del rammarico visto come si era messa la gara, il punto preso a Salerno,  peraltro con tutte le defezioni che lamentavamo, resta, comunque, di assoluto valore. Adesso dobbiamo però darvi continuità, anche perché s’è vero che non vinciamo da parecchio, lo è anche il fatto che nelle ultime cinque giornate abbiamo perso soltanto una volta, e nel modo che tutti sappiamo, a Torre Annunziata. Come a dire che ci manca giusto quel risultato da tre punti capace di dare un senso positivo a questo nostro momento per certi versi ibrido”.

In questo primo scorcio di 2015, Scarsella e compagni le cose migliori le hanno fatte vedere in trasferta. “Nelle ultime uscite casalinghe abbiamo giocato un po’ contratti, sentendo, probabilmente, l’obbligo di dover vincere a tutti i costi e quindi di fare tutto e subito. Il che ci ha tarpato  le ali a livello di fluidità e coralità di manovra. Fuori casa abbiamo fatto meglio, invece. Mi auguro questo trend cambi, in modo che i ragazzi inizino a raccogliere quanto meritano”.

Qualora nemmeno stasera dovesse arrivare la tanto attesa vittoria, sarà comunque fondamentale non perdere. Sia per mantenere le due lunghezze di vantaggio sull’avversario di turno, che per poter così eventualmente contare sugli scontri diretti a favore (all’andata, infatti, Gattari e soci espugnarono per 2-1 il “Valerio”). “Considerato che le partite a disposizione vanno sempre più a diminuire, occorre la massima allerta, in modo da cercare di commettere meno errori possibili”.

Quattro dovrebbero essere le assenze certe su entrambi i fronti. Se tra i padroni di casa mancheranno gl’infortunati, o ancora convalescenti, Del Sante, Di Bella, Filosa e Piacenti; Bitetto dal canto suo non potrà disporre degli squalificati Caturano, Gallo e Guerriera, nonché dell’infortunato Pinna. Terzini gli ultimi due, centravanti il primo e centrocampista il secondo. Dovrebbe essere regolarmente in campo, invece, il mediano Spezzani, in settimana febbricitante. “Sono una squadra giovane ma allo stesso tempo scorbutica e solida. Rispetto all’andata hanno mantenuto la stessa intelaiatura. Gli mancherà giusto qualche squalificato. Avendo lo stesso allenatore da tre anni, possono inoltre contare su un’idea di gioco decisamente collaudata. Ci aspettiamo una partita molto combattuta, insomma, contro una compagine abituata a non mollare mai. In generale siamo due squadre abbastanza simili, facendo entrambe della corsa e dell’intensità il proprio cavallo di battaglia”.

Melfi che può comunque contare su una coppia difensiva centrale decisamente prestante fisicamente, ed in quanto tale difficile da superare nel gioco aereo. “In particolare – dichiara sempre Erra – hanno un giovane come Dermaku che sfiora i due metri e che, proprio di testa, ha segnato a Catanzaro nella precedente giornata”.

Nel, da poco conclusosi, mercato di gennaio, i potentini hanno rimpiazzato la partenza del fantasista Berardino con l’arrivo, dall’Aversa Normanna, del classe ’94 Emanuele Cicerelli (fino a qualche settimana fa compagno di squadra di Forte e Papa). In settimana ha inoltre firmato il centravanti Falomi, vecchia conoscenza di mister Erra.  “Attaccante esperto (è un classe ’85 ndr) che ho avuto a Nocera, in C2, l’anno che facevo l’allenatore in seconda. Tra l’altro, quella fu una delle sue migliori stagioni visto che fece 17 gol. Aveva iniziato questa stagione con l’Alto Vicentino, in D, ma da ormai tre settimane si stava allenando in prova con il Melfi”.

Elemento cardine del centrocampo gialloverde è sinora stato il classe ’92 Francesco Agnello, ex compagno di squadra del lametino Felice Natalino nella Primavera dell’Inter.

Questa, infine, la risposta data dal tecnico di Pellezzano a chi, al termine della rifinitura di ieri mattina al Riga, gli ha chiesto quanto il terreno pesante, considerate le abbondanti piogge di questi giorni, potrà incidere sul match. “E’ da un po’ di tempo che stiamo giocando su terreni pesanti e scivolosi, ma questo varrà anche per gli avversari. Chi punta a difendersi è favorito sui campi pesanti? Dipende dalle condizioni del terreno. A Salerno, ad esempio, era meraviglioso nonostante diluviasse da tre giorni. L’importante è che i calciatori siano nelle condizioni giuste per giocarvi”.

A dirigere quella che sarà la penultima gara di questa ventitreesima giornata del Girone C di Lega Pro, sarà il signor Giampaolo Mantelli di Brescia,al primo anno in Can Pro, coadiuvato dagli assistenti Alberto Piazza di Trapani e Pietro Carlo Pollaci di Palermo. C’è una piccola curiosità che riguarda il “fischietto” bresciano: è stato il primo arbitro ad avere allontanato dalla panchina l’attuale allenatore del Milan Pippo Inzaghi. Il fatto risale alla stagione 2012-13 allorquando Inzaghi, da pochi mesi attaccate le fatidiche scarpette al chiodo, allenava gli Allievi Nazionali dello stesso club rossonero.

                                                                                                                   Ferdinando Gaetano

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Forte; Kostadinovic, Rapisarda, Gattari, Malerba; Papa, Puccio, Scarsella; Montella, Held, Improta. Allenatore: Erra

 

CONVOCATI VIGOR

PORTIERI: Forte, Mercuri

DIFENSORI: Di Marco, Gattari, Kostadinovic, Malerba, Pirelli, Rapisarda, Spirito

CENTROCAMPISTI: Battaglia, Maglia, Papa, Puccio, Rossini, Scarsella, Voltasio

ATTACCANTI: Catalano, De Giorgi, Held, Improta, Montella

 

PRECEDENTI CON IL MELFI

SERIE C2  2004-05

Melfi – Vigor Lamezia 3-1

Vigor Lamezia – Melfi 0-2

SERIE C2  2005-06

Vigor Lamezia – Melfi 1-4

Melfi – Vigor Lamezia 3-1

SERIE C2  2006-07

Melfi – Vigor Lamezia 0-4

Vigor Lamezia – Melfi 0-1

SERIE C2  2007-08

Melfi – Vigor Lamezia 0-0

Vigor Lamezia – Melfi  0-0

SECONDA DIVISIONE  2008-09

Melfi – Vigor Lamezia 2-0

Vigor Lamezia – Melfi 0-1

SECONDA DIVISIONE  2010-11

Vigor Lamezia – Melfi 4-1

Melfi – Vigor Lamezia 4-1

SECONDA DIVISIONE  2011-12

Vigor Lamezia – Melfi 3-1

Melfi – Vigor Lamezia 1-0

SECONDA DIVISIONE  2012-13

Vigor Lamezia – Melfi 1-1

Melfi – Vigor Lamezia 0-1

SECONDA DIVISIONE  2013-14

Vigor Lamezia – Melfi 0-1

Melfi – Vigor Lamezia 3-0

LEGA PRO UNICA  2014-15

Melfi – Vigor Lamezia 1-2

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