
Lamezia Terme - Più che decente la prestazione, quantomeno se rapportata a quella di domenica scorsa contro il Barletta, disastroso il risultato. Si può sintetizzare così la gara giocata dalla Vigor Lamezia al “Pinto”. Il 3-0 finale punisce oltremodo Gattari e compagni i quali devono però recitare il mea culpa per la poca cattiveria mostrata sottoporta. Al termine del match sul nostro taccuino infatti troviamo un palo, due salvataggi rossoblù proprio sulla linea di porta ed almeno tre nitide palle gol non finalizzate a dovere dai calabresi. Estremamente più cinica, com’è nel dna delle grandi squadre, la formazione di Campilongo. A piegare i biancoverdi sono stati due eurogol ed una bella, ma debole, girata di Mancino sulla quale Rosti ci ha messo parecchio del suo limitandosi a seguire con lo sguardo la palla che lemme lemme si è insaccata nell’angolino basso alla sua sinistra. Il piatto in casa lametina piange desolatamente visto che al “Pinto” è maturata la terza sconfitta consecutiva, quinta di fila in trasferta. Appena un punto racimolato negli ultimi 450’. Altro particolare da non sottovalutare è la mancanza di gol segnati nelle tre giornate più recenti.
Momento più che mai difficile, dunque, anche se oggi la squadra ha giocato, e, lo ripetiamo, con un po’ di fortuna e maggior concretezza nei sedici metri finali avrebbe potuto anche tornare a casa con un risultato positivo, o quantomeno restare in partita fino alla fine. Gli evidenti limiti tecnici dei biancoverdi, specie se paragonati ai valori della rosa che può vantare, al pari di almeno altre quattro compagini del girone, la stessa Casertana, hanno invece fatto ancora una volta la differenza in negativo. Non è stato certo un caso che le tre segnature dei “falchetti” siano state frutto di altrettanti gesti tecnici degni di ben altre platee calcistiche. Purtroppo la società di via Marconi, per come ci ha abituato in questi anni, non potrà mai permettersi un Mancino, Carrus o Cruciani della situazione, giusto per fare qualche nome del faraonico organico casertano.
Resta il fatto che qualcosina in più si poteva fare in estate e adesso si dovrà obbligatoriamente effettuare nel mercato di gennaio, se non si vorrà seriamente rischiare di dilapidare completamente il fieno in cascina messo da parte nelle prime dodici giornate. Urge come il pane un centrocampista di qualità e personalità, sempre con la speranza che chi gioca li davanti, in particolar modo Del Sante, torni a mettere la palla dentro con una certa costanza e continuità. Anche perché difensori e centrocampisti sembrano ormai afflitti da una sorta di maledizione da gol, come testimoniato anche in questi ultimi 90’ dalle clamorose occasioni non sfruttate dai vari Scarsella (da ormai un mese e mezzo viaggia alla media di uno-due gol divorati a partita) o Rapisarda.
A sbloccare il risultato, ironia del destino, è peraltro stato quel Gianluigi Bianco in estate a lungo corteggiato dal sodalizio di via Marconi, salvo poi mollare la presa con la motivazione, resa lo scorso settembre, a chi vi scrive, dal diesse Maglia che “non rientrava nei parametri della Vigor Lamezia”. Parametri di natura economica, supponiamo. Sta di fatto che il terzino rossoblù è sin qui stato uno dei punti di forza dei rossoblù, avendo, con quello odierno, già segnato cinque pesanti gol.
LA CRONACA DEL MATCH
2’pt Improta va via sull’out di sinistra e scodella a centro area dove Montella, a pochi passi da Fumagalli, riesce a mettere fuori causa l’estremo rossoblù, schiaffeggiando la sfera con la suola della scarpa, ma non Murolo che, proprio sulla linea di porta spazza di testa
6’pt Sugli sviluppi di un corner, Giampà riscodella la palla verso il vertice opposto dell’area piccola dove Rapisarda, di testa, fa da sponda per la girata al volo di Scarsella che s’infrange clamorosamente sulla parte esterna del palo
15’pt Bianco porta in vantaggio la Casertana trasformando magistralmente una punizione dai venti metri. Sinistro a giro che scavalca la barriera infilandosi sotto il sette più vicino
20’pt Idda scodella al centro dall’out destro, Mancino in perfetta coordinazione allo stesso tempo arpiona e gira nell’angolino basso opposto con Rosti che non accenna neanche il tuffo
35’pt Scarsella ruba palla sulla propria trequarti lanciando Del Sante il quale cincischia un attimo di troppo facendosi così chiudere in extremis in angolo dal ritorno di Murolo
39’pt Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina di Puccio, Improta è contratto nuovamente in corner dall’uscita di Fumagalli
43’pt Punizione dalla lunetta di Improta con palla che si spegne non di molto a lato
4’st Su una corta respinta della difesa biancoverde si avventa Cunzi che, quasi dal vertice dell’area, scocca un bolide che fulmina Rosti spegnendosi sotto l’incrocio opposto
6’st Rapisarda perde una palla velenosa consentendo a Diakitè di lanciarsi verso Rosti, bravo però ad abbrancare in uscita bassa
9’st Liscio di Mattera che consente a Del Sante di presentarsi tutto solo, seppur da posizione leggermente decentrata, in area. L’attaccante umbro prova ad incrociare sul palo più lontano ma il pallone esce di un paio di metri
16’st Gran sventola dalla distanza di Idda che scalda i guanti di Rosti, chiamato a rifugiarsi in corner
17’st Angolo ben battuto da Puccio per lo stacco perentorio, ma debole, di Del Sante con Diakitè lesto a spazzare sulla linea di porta, la palla carambola dalle parti di Rapisarda che di sinistro, al volo, manca clamorosamente lo specchio
28’st Veloce ripartenza locale con De Marco che penetra in area e porge al centro per l’accorrente Marano che in spaccata spreca il possibile 4-0 spedendo alto
30’st Rosti è reattivo nel respingere in tuffo la conclusione ravvicinata di Cunzi
Ferdinando Gaetano
CASERTANA – VIGOR LAMEZIA 3-0
CASERTANA (4-3-3): Fumagalli 6; Idda 6, Mattera 6, Murolo 6.5, Bianco 7; Marano 6, Cruciani 6.5 (26’st De Marco sv), Mancosu 6 (35’st Alessandro sv); Cunzi 7, Diakitè 6.5, Mancino 6.5 (16’st Carrus 6). In panchina: D’Agostino, D’Alterio, Tito, Alvino. Allenatore: Campilongo 6.5
VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Rosti 5.5; Spirito 6, Rapisarda 6, Gattari 6, Malerba 5.5; Puccio 5, Giampà 6 (1’st Catalano 5.5), Scarsella 5; Montella 6, Del Sante 5 (35’st Held sv), Improta 5.5 (13’st Voltasio 5.5). In panchina: Piacenti, Kostadinovic, Rossini, Battaglia. Allenatore: Erra 6
ARBITRO: Pierantonio Perotti di Legnano 6.5 (Zancanaro di Treviso e Zanetti di Portogruaro)
MARCATORI: 15’pt Bianco, 20’pt Mancino; 4’st Cunzi
NOTE: Giornata soleggiata con manto erboso in buone condizioni. Spettatori 2000 circa. Ammoniti Fumagalli (C), Cruciani (C). Gattari (VL), Marano (C), Idda (C). Angoli 2-2. Recupero: 1’pt e 4‘st
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