
Lamezia Terme - Continua a non conoscere mezze misure la Vigor gestione Novelli. Anche stavolta però, com’era accaduto ad Aversa, il risultato finale (peraltro identico) non rispecchia certo quanto vistosi in campo. “E’ stata una partita particolare – ammette capitan Gattari - avendo perso per due gol difficili da commentare. Si sono evidenziati degli aspetti negativi su cui dovremo lavorare, ma al contempo bisogna rimarcare come, nonostante tutti gl’infortunati, abbiamo giocato un secondo tempo di grande cuore, durante il quale si è cercato di sviluppare delle buone trame, creando le nostre occasioni. Poi capita la domenica che tiriamo e segnamo su un infortunio del portiere avversario e capita, come oggi (ndr), che invece succede al nostro estremo difensore di commettere un errore e beccare quindi gol. Per non parlare della seconda rete ch’è stata davvero incredibile. A Cenciarelli gli è infatti uscito il classico gollonzo: un pallonetto dalla distanza insaccatosi, a spiovere, proprio sotto l’incrocio”.
Se domenica la differenza l’aveva fatta Del Sante, stavolta, seppur per motivi opposti, l’han fatta i due portieri ed un pizzico di fortuna che ha baciato gli abruzzesi. “In effetti è un’amarezza un po’ particolare. Qualora ci avessero messo sotto, infatti, non ci sarebbe rimasto che fare i complimenti agli avversari. Invece, a dispetto del 2-0 finale, è stata una gara combattuta su un terreno di gioco particolare, avendo visto pure voi come ci sia una zona di campo messa meglio ed un’altra in cui è davvero difficile giocare. Fortunatamente negli ultimi giorni non ha piovuto, altrimenti si sarebbe corso il serio rischio di non giocare neanche oggi. Adesso speriamo di recuperare presto tutti quelli che sono purtroppo fuori, perché abbiamo bisogno che ci sia una sana concorrenza in tutti i reparti”.
Non è dunque servito l’essere riusciti a mettere la museruola al temuto Dimas e, in generale, a rendere sostanzialmente inoffensivo l’intero reparto avanzato a disposizione di mister Vivarini. “Dimas – fa notare l’esperto difensore biancoverde - è comunque una sorta di talismano vincente visto che anche l’anno scorso l’allora sua squadra (il Borgo a Buggiano ndr) ci fece gol approfittando di uno svarione del nostro portiere. E’ un attaccante che sta facendo bene ma questo vale anche per i nostri Del Sante e Zampaglione, ad esempio”.
Ferdinando Gaetano
PAGELLE VIGOR
ROSTI 5 Purtroppo determinante ai fini della sconfitta. Si supera sulla sventola scoccata da Di Paolantonio, ma ha grosse responsabilità su entrambi i gol abruzzesi
RAPISARDA 6.5 Preso d’infilata solo una volta. Per il resto non concede nulla e nella ripresa semina lo scompiglio in area ospite con almeno un paio di percussioni travolgenti
MARCHETTI 5.5 Prova arcigna sporcata dal rilancio errato da cui scaturisce il 2-0 e dall’occasionissima dilapidata, a porta spalancata, al 91’
GATTARI 6.5 Esperienza e concretezza al servizio della squadra. Prova spesso a dare il la alla manovra con qualche avanzata palla al piede
MALERBA 6.5 Sta attraversando un buon momento di forma. Nei primi 45’ ha una marcia in più rispetto agl’interi ventidue in campo. Si conferma nella ripresa anche se a volte non s’intende, a livello di movimenti, con i compagni
SCARSELLA 6 Negli ultimi 180’ sta tirando un po’ il fiato. Nonostante ciò, solo un prodigioso Serraiocco gli nega la gioia del terzo centro stagionale
ROMANO 6.5 Punto di riferimento in mezzo al campo dove lotta su ogni pallone andando spesso a chiudere in seconda battuta sull’errore del compagno
RONDINELLI 6 Luci ed ombre. Qualche buono spunto ma pure alcune palle perse che avrebbero potuto innestare le ripartenze biancorosse. Sull’1-0 ha sui piedi la palla del possibile pari, però è troppo frettoloso nel calciare senza neanche inquadrare lo specchio
VOLTASIO 6 Seconda presenza dall’inizio. Perde qualche pallone di troppo in prossimità dell’area avversaria. Anche lui deve fare i conti con un portiere in giornata di grazia. Dal 36’st PERRINO SV
D’AMICO 6 Il suo recupero ha quasi del miracoloso. Di conseguenza non ci si poteva aspettare grandi cose. Al 24’pt pennella una punizione dalla bandierina sulla testa dello smarcato Zampaglione, che spreca, quasi in una sorta di replay dell’1-0 di domenica al Poggibonsi. Risultato? Stavolta non s’infortuna lo stesso D’Amico, bensì Zampaglione..
ZAMPAGLIONE SV Unico attaccante di ruolo rimasto a disposizione, anche a seguito della squalifica di Del Sante, dopo una ventina di minuti finisce per alzare anch’egli bandiera bianca. Iella nera! Dal 24’pt PADULANO 6.5 Portato in panchina quasi per numero, finisce per dover giocare oltre un’ora con risultati per certi versi anche sorprendenti
NOVELLI 6 Risultato bugiardo. Impossibile chiedergli di più in una situazione di perenne emergenza
Il tecnico della Vigor, Raffaele Novelli
Prima sconfitta interna per la Vigor targata Raffaele Novelli. “Chi non è stato allo stadio - osserva il tecnico italo-svizzero - vedendo il risultato potrebbe pensare chissà cosa. Invece, con tutto il rispetto per il Teramo, più che quest’ultimo direi che primo in classifica si è dimostrato il suo portiere, autore di una prestazione di molto superiore alla media. Per elementi a disposizione e numero di occasioni avute, noi almeno quattro clamorose, ritengo abbia fatto molto meglio la Vigor. Ho dovuto gettare nella mischia Padulano che non giocava da due mesi e ch’era tornato ad allenarsi col gruppo d’appena due giorni. D’Amico l’avevamo recuperato in extremis. Una rosa ridotta ai minimi termini, in attacco. Nonostante ciò, oltre ad aspetti negativi, specie nel secondo tempo si sono evidenziati anche lati positivi”. A chi gli fa notare come di tanto in tanto i suoi abbiano fatto comunque ricorso al lancio lungo, risponde che “su questo campo non si può pretendere di tenere sempre palla a terra. E con D’Amico e Padulano in attacco, dover ricorrere al lancio lungo non è certo un vantaggio. Non voglio trovare alibi, ma è evidente come in queste situazioni ci si debba per forza adattare. Bisogna provare a trovare soluzioni diverse, cosa tutt’altro che facile nel nostro caso visto che dalla cintola in su siamo messi non male, ma malissimo. Sapevamo, ad esempio, che loro avevano subito diversi gol su palla inattiva nelle ultime due partite, ma quando non sei in grandi condizioni fisiche fai difficoltà a provare determinate cose. Provate a pensare se il Teramo dovesse fare contemporaneamente a meno di Bernardo, Dimas e Gaeta. Nonostante ciò, coloro che stanno giocando a mio avviso stanno portando avanti un lavoro di qualità. Mentre ci sono squadre, come lo stesso Teramo oggi, che possono permettersi tranquillamente di giocare tre partite in sette giorni, potendo far rifiatare due-tre elementi rispetto alla gara precedente, per noi al momento è invece un miraggio. Oggi abbiamo perso pure Zampaglione e non avevamo altre alternative se non i già citati Padulano e D’Amico che già non erano in buone condizioni, figuriamoci poi a dover giocare su un terreno in cui si sprofonda anche quando non piove. Sullo stesso fondo abbiamo tuttavia battuto l’Aprilia ed il Poggibonsi, per cui così come allora ci siamo presi le vittorie, adesso ci prendiamo la sconfitta”. A proposito del Teramo, Novelli aggiunge “si dice che punti molto sui giovani, ma se andate a vedere, nelle partite davvero toste di elementi in età minutaggio ne ha schierato solo quattro-cinque. Questo è un campionato vero e quando c’è da battagliare ognuno schiera le proprie armi migliori. Io ho fatto le mie valutazioni e le ho dette alla società. Non si può pretendere che a trascinarci sia Voltasio. Il ragazzo deve essere lasciato crescere tranquillamente e per far questo deve inevitabilmente pagare dazio. Va tutelato, insomma, anche perché di fenomeni non ne abbiamo”. Immancabile la domanda sulla giornata poco felice, e non è purtroppo la prima, vissuta da Rosti. Scontata anche la risposta del tecnico vigorino, anche se qualcosa aggiunge. “Sarà titolare anche domenica prossima. Io potrei dire tante cose, ma resta il fatto che dai calciatori che ho a disposizione devo trarre il meglio. Poi, ripeto, alla società ho già detto quello ch’è il mio pensiero sulla rosa. Io devo guardare a medio e lungo termine, non all’immediato. Ho una squadra simpatica che, come ognuna, è come se avesse un proprio vestito cucito addosso; vestito al quale magari potrebbe mancare qualche bottone”. Ad un primo tempo decisamente avaro di emozioni, ha fatto seguito una ripresa giocata decisamente meglio da Gattari e compagni. “Abbiamo preso gol dopo appena 8’ e fino a quel momento non avevamo subito per niente l’avversario. Nello specifico, nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni contro l’unica loro. Nella ripresa, tolta la parata di Rosti su un’azione scaturita da una palla da noi regalata, i miei hanno calciato due volte di poco alto mentre nelle due circostanze nelle quali abbiamo centrato la porta, Serraiocco ha sfoderato due interventi da grande portiere. Ad ogni modo, il cuore di una squadra si nota quando vai a prevalere sulla seconda palla, come da noi fatto nei secondi 45’”. Proviamo vanamente a chiedere lumi sul tipo e sull’entità dell’infortunio accusato da Zampaglione. “Non so ancora di preciso. Sapete tuttavia benissimo che quando un giocatore ha un problema fisico, corre sempre contratto e quindi inizia a caricare male con la conseguenza che iniziano a venire fuori altri problemi. Ed è quello ch’è probabilmente successo a Zampaglione. Uscito anche lui, in panchina avevamo interpreti esclusivamente dalle caratteristiche difensive, ad eccezione di Padulano il quale, nonostante sia rimasto fuori per diverse settimane, ha fatto comunque vedere spunti interessanti”.
Il tecnico del Teramo, Vincenzo Vivarini
Il tecnico del Teramo è onesto nel riconoscere come lo 0-2 finale punisca sin troppo severamente la Vigor. “Per noi era importante tornare a far punti dopo due sconfitte consecutive. Eravamo venuti qui con tanta rabbia in corpo ma non è questo che ti permette di giocare con grande tranquillità e qualità. Infatti siamo scesi in campo un po’ contratti. Fortunatamente siamo riusciti a sfruttare al meglio le poche occasioni avute. E’ però evidente che dobbiamo migliorare tanto. Nei primi 20’ ho visto grande intensità a livello corale, ma poi ci siamo un po’ smarriti, perdendo le giuste distanze. Alla fine ci è andata bene, dovendo dare atto che la Vigor Lamezia si è dimostrata una grande squadra nonostante gli mancasse quasi tutto l’attacco. Un calciatore come Del Sante non si può regalare a cuor leggero e noi siamo stati parecchio avvantaggiati dalla sua assenza. Prendiamoci i tre punti, di buono, e andiamo avanti”. Gli viene chiesto quanto abbia potuto pesare la maggiore fisicità della sua squadra. “E’ una nostra qualità, specie nel reparto arretrato dove nell’occasione abbiamo dovuto giocare con un centrale adattato a terzino destro, anche se ha fatto ugualmente bene. Sicuramente la fisicità è importante in un campo come questo. Anche se ritengo si sia rivelata fondamentale soprattutto la nostra grande voglia di far punti”. Ai colleghi teramani che gli chiedono il motivo del calo evidenziato da Speranza e compagni nella seconda metà della ripresa, Vivarini smentisce categoricamente si sia potuto trattare di un calo fisico. “E’ piuttosto stato un problema mentale a livello di gestione della partita. L’avevamo già accusato a inizio campionato ed è riaffiorato ora ch’era venuta meno qualche certezza. Io riparto dai primi 20’ di oggi nei quali ho rivisto il vero Teramo. Siamo di nuovo primi? Si, ma questo è un aspetto che ci ha fatto più male che bene. Restiamo sereni, perciò, e pensiamo soltanto a continuare a lavorare coscienti delle difficoltà incontrate negli ultimi 20’ nei quali abbiamo rischiato più volte di venire raggiunti dalla Vigor Lamezia”. Sulle ottime prove di Lulli e Caidi. “Concordo ma non ne sono sorpreso. Lulli aveva tanta voglia di far bene dopo essersi riposato domenica. Purtroppo stiamo avendo qualche problemino a livello di acciaccati (ma cosa dovrebbe dire la Vigor allora?! ndr). Bernardo? Durante il viaggio aveva avvertito un blocco alla schiena, riacutizzatosi durante il match”. Il trainer teramano confida, a precisa domanda, come non siano stati casuali i tanti tiri dalla distanza dei suoi. “Avevo detto ai ragazzi di provare a calciare in porta da fuori area ogni qualvolta se ne fosse presentata l’occasione...”. In conclusione, Vivarini rimarca come questo sia “un campionato veramente difficile, dove nessuno intende mollare la presa. Di conseguenza il punto equivale quasi ad una sconfitta. Ad esempio noi domenica scorsa potevamo benissimo gestire il 3-3, ma abbiamo voluto cercare la vittoria, finendo per perdere. L’obiettivo, da parte nostra, ma ritengo un po’ da parte di tutte le squadre, è giocare sempre per i tre punti”.
Ferdinando Gaetano
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