
Lamezia Terme - Per la terza volta negli ultimi quattordici giorni, a prendere la parola in sala stampa, nelle consuete interviste d’inizio settimana, è stato, tra gli altri (al suo fianco, infatti, han presenziato pure il tecnico Costantino e la punta Del Sante), il direttore sportivo Fabrizio Maglia. Stavolta, però, non essendo la squadra reduce da una sconfitta, bensì da un pari esterno, la presenza del diesse biancoverde ha avuto una finalità diversa. “Siamo tutti e tre qui – osserva includendovi l’allenatore ed il centravanti umbro - per ribadire, qualora ce ne fosse bisogno, che siamo un gruppo unito dentro e fuori dal campo. Personalmente, poi, questa è per me la quarta stagione consecutiva con mister Costantino, verso cui nutro un grandissimo rispetto. In un arco di tempo così lungo è normale, visto che succede anche nelle migliori famiglie, avere qualche screzio o punti di vista diversi l’uno dall’altro, ma ci siamo sempre chiariti da soli bevendoci un caffè o mangiandoci una pizza. Per cui, checché se ne possa dire dal di fuori, tra me e l’allenatore non esiste alcun tipo di problema. L’intervista resa, a caldo, dal sottoscritto alla fine del match perso con la Casertana, altro non era che un’analisi su quelli che sono stati i 40’ finali, più recupero, giocati contro i rossoblù campani. Ero preoccupato della non reazione della squadra, dal suo atteggiamento, tattico o mentale che sia stato, troppo remissivo nei riguardi di una Casertana che, seppur ottima squadra, poteva essere messa sicuramente in maggiore difficoltà. Per come tra l’altro fatto nel primo tempo. Un’analisi, dunque, riferita a quella singola partita, nella quale avevo scorto un appiattimento mentale nel gruppo, apparso privo di una qualsivoglia reazione nervosa. Il che, per una squadra allestita con un’età media tra le più basse della categoria, può portare, specie alla luce degli ottimi risultati conseguiti nelle prime quattro giornate, ad una sorta di assuefazione da risultato. Critiche, le mie, forti ma circostanziate al secondo tempo degli ultimi 90’ interni. Fermo restando che, per la carica che ricopro, ho la facoltà e tutto il diritto di adottare la strategia che voglio per cercare di scuotere un gruppo che in quel frangente ritengo andasse trattato in quel modo, staff tecnico compreso. Tant’è che alla domanda, rivoltami da non ricordo chi di voi giornalisti, se il mister fosse in discussione, ho risposto che lo eravamo tutti, in primis il sottoscritto. E dico ciò perché questa società, questo gruppo e questo staff tecnico vogliono assolutamente raggiungere la C unica, e si farà di tutto per centrarla”.
Nessuno scricchiolio, insomma, nel rapporto tra Maglia e Costantino. “Abbiamo piena fiducia nell’allenatore e nel gruppo, così come quest’ultimo ne ha nei riguardi del proprio tecnico. Un allenatore – prosegue il ds lametino - che ha dimostrato negli anni, tra alti e qualche inevitabile basso, visto che tutti, me compreso, avremo sbagliato qualcosa in queste quattro stagioni, il proprio valore. Contro l’Ischia ha dato prova ancora una volta, qualora mai ce ne fosse stato bisogno, di saper preparare tatticamente al meglio le gare. Ma vi dico di più, se l’allenatore dovesse essere ritenuto da qualche parte come il problema della Vigor Lamezia, vi garantisco che qualora il mister dovesse decidere di alzarsi dalla panchina ed andare via, il sottoscritto non tarderà un attimo a seguirlo. Poi è ovvio che se da qui a qualche giornata dovesse combinarne di tutti i colori, sbagliando di tutto e di più, allora in quel caso il discorso sarebbe diverso. Voglio inoltre rimarcare come il gol fatto domenica da Del Sante non sia stato assolutamente casuale, ma frutto di uno schema provato e riprovato in allenamento. Queste cose noi le sappiamo e per questo abbiamo una stima reciproca. Se poi all’esterno abbiamo dato un’immagine di noi non coesa, vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa a livello comunicativo. Non è però opinabile, e lo ripeto, ciò che il direttore ritiene di dover e voler dire in sala stampa. Specie da chi magari non è neanche presente di persona e perciò si ritrova a leggere solo le mie risposte senza essere al corrente delle specifiche domande postemi”.
Maglia tiene anche a dire la sua sull’episodio che durante la partitella di giovedì scorso ha visto protagonista Andrea D’Amico. “Alcuni di voi, Ferdinando Gaetano e Francesco Caruso giusto per fare nomi e cognomi, hanno scritto che durante la partitella D’Amico ha tenuto un comportamento irrispettoso verso la panchina e l’allenatore (non per giustificarci, ma essendo stati chiamati direttamente in causa, giusto per onestà di pensiero e senza alcun spirito polemico, ribadiamo come il sottoscritto si sia semplicemente limitato, ed in tal senso basta andare a rileggere il pezzo pubblicato su questa testata venerdì 25 ottobre dal titolo “La Vigor riflette in attesa della trasferta ad Ischia”, a riportare l’innegabile gesto di stizza avuto dal giocatore, senza specificare nei dettagli con chi, e per quale motivo, ce l’avesse. Restiamo tuttavia convinti del fatto che si sia trattato di un evidente sintomo della poca serenità lasciata dalla seconda, consecutiva, sconfitta interna in rimonta – Nota di Ferdinando Gaetano); quando, invece, lo stesso calciatore era stato rimproverato da alcuni suoi compagni perché non dava la palla o stava giocando in modo troppo lento, ed ha avuto un gesto di stizza, sicuramente censurabile e da condannare ( tant’è ch’è stato prontamente ripreso e redarguito nelle dovute sedi), al che l’allenatore lo ha richiamato invitandolo a lasciare il campo e andarsi a fare la doccia. Ma da qui a dire che D’Amico si è comportato male verso il mister ce ne passa e di parecchio. Dico che dobbiamo remare tutti nella stessa direzione e che il sottoscritto interpreta la propria professione come meglio crede. Poi saranno i risultati, a fine anno, a dire se le mie strategie saranno state giuste o meno. Nella vita, ripeto, tutti sbagliamo, però andare a strumentalizzare certe dichiarazioni, spesso, tra l’altro, senza neanche assistere all’intervista, dà un po’ fastidio”. Nella discussione è quindi intervenuto il centravanti Stefano Del Sante. “Ricollegandomi a quanto detto dal direttore, voglio dire che probabilmente quanto da me dichiarato martedì scorso è stato un po’ frainteso, essendovisi ricamato un po’ sopra. Non ce l’avevo con nessuno e non ho minimamente attaccato la squadra. Le mie parole erano riferite esclusivamente ai 90’ con la Casertana. Anche perché finora è stata l’unica partita nella quale non siamo riusciti a creare azioni manovrate pericolose. Sia a Gavorrano che domenica ad Ischia la squadra ha costruito diverse palle gol, parecchie delle quali purtroppo non sfruttate dal sottoscritto. Non ero venuto in sala stampa certo per attaccare qualcuno. Erano solo frasi che in quel momento mi sentivo di dire”.
Oggi, mercoledì 30 ottobre, doppia seduta (9:30 e 14:30) al D’Ippolito.
CONVOCAZIONE
I calciatori della Vigor Lamezia Velio Passafaro, Antonio Torcasio e Pietro Voltasio sono stati convocati per uno Stage di Selezione della Nazionale Under 18 che avrà luogo sabato 2 novembre prossimo a Sorrento, presso lo Stadio Comunale “Italia”, e che si articolerà, alle 14:00, in una partita di allenamento a ranghi contrapposti.
Ferdinando Gaetano
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