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Lamezia Terme, 5 maggio - Una Vigor masochista si lascia beffare dall’Arzanese ad appena due giri di lancette dal novantesimo ed ora dovrà giocarsi il tutto negli ultimi 90’ che la vedranno ospitare L’Aquila al D’Ippolito. Una sfida per niente agevole, quella di domenica, visto che per avere la certezza della matematica salvezza bisognerà battere i rossoblù abruzzesi i quali, tuttavia, dal canto loro avranno bisogno di un punto per entrare nella griglia play-off. In caso di sconfitta degli aquilani a Lamezia e contemporanee affermazioni interne di Poggibonsi, contro il Foligno, e Teramo, ai danni della Salernitana, una tra le tre citate, che chiuderebbero appaiate a quota 53, sarebbe di troppo e, per via della classifica avulsa, a restare fuori dagli spareggi promozione sarebbe proprio la prossima avversaria dei biancoverdi. Se il punto andrebbe bene a Carcione e compagni, sul fronte lametino, invece, basterebbe ad evitare i play-out soltanto in caso di sconfitta del Foligno, ora quintultimo in condominio con la Vigor, a Poggibonsi. Proprio il Foligno, difatti, è una delle sole due squadre in vantaggio, negli scontri diretti, con i ragazzi di mister Costantino. Un’altra ipotesi potrebbe vedere, col Gavorrano retrocesso a 41, Vigor, Hinterreggio, Foligno e Martina chiudere tutte a quota 42. In questo caso la classifica avulsa direbbe Foligno 11, Vigor e Martina 9, Hinterreggio 3. La Vigor tuttavia vanta una netta miglior differenza reti generale rispetto al Martina e quindi la sfida play-out sarebbe Hinterreggio – Martina. In caso di chiusura a 42 punti di Foligno, Vigor ed Hinterreggio, sempre per la classifica avulsa si salverebbero gli umbri e le due calabresi si scontrerebbero per il play-out. 

Ma torniamo al match perso di misura in quel di Mugnano. Costantino, privo dello squalificato Zampaglione, schiera l’undici che avevamo anticipato da queste colonne, col trio Mangiapane – Catanese – Longoni a supporto di De Luca. Una Vigor che ha compromesso con un pasticcio difensivo una gara nella quale era riuscita ad imbrigliare abbastanza bene i partenopei, pericolosi esclusivamente con i guizzi del temuto Sandomenico, che apre le danze al 13’quando sul suo traversone radente Mascolo non arriva per poco alla deviazione vincente. Precedentemente, al 5’, Aprea era dovuto intervenire sulla punizione di Mangiapane. Al 20’ triangolazione De Luca – Catanese – De Luca con quest’ultimo che non inquadra lo specchio. Il pipelet di casa è chiamato nuovamente alla deviazione su un altro piazzato dello specialista vigorino. Al 34’ filtrante in profondità di Longoni per Catanese, anticipato al momento di battere a rete. Sul corner seguente Aprea è chiamato a smanacciare sul tiro diretto in porta di Mangiapane. 2’ dopo torna in auge Sandomenico, colpendo in pieno la traversa con una splendida conclusione a giro dal limite. Al 39’ ci riprova trovando, stavolta, la deviazione di Forte. Prima del riposo c’è  tempo per un’altra verticalizzazione di Longoni per Catanese che s’infortuna sullo scatto, tanto da dover lasciare il posto, durante l’intervallo, a Di Maira, con conseguente passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3.

Ripresa che vede comunque la Vigor prendere il sopravvento. Mangiapane fa correre un altro brivido ad Aprea sul solito calcio di punizione. All’11’ Longoni si destreggia bene per poi mancare nel passaggio decisivo. Attorno alla mezzora Caso salva sulla linea un colpo di testa di Gattari. Le sostituzioni, di Mangiapane con Cerchia e Longoni con Ferrara, sono probabilmente dettate dal voler assicurare più freschezza al centrocampo visto l’affaticamento dei due uscenti.
Gli ultimi minuti vedono ancora la Vigor spingere: Di Maira lancia una rasoiata dal limite al 41’, ed al 42’ una mischia sotto la porta di Aprea viene sbrogliata in extremis da un difensore. E qui però succede quel che non ti aspetti da quella ch’è la migliore difesa del campionato. Siamo al 43’, infatti, quando Aprea rinvia lungo, il pallone rimbalza poco oltre la linea mediana, scavalca i due centrali difensivi Gattari e Marchetti, benché schierati, ed arriva a Sandomenico che, scattato da par suo, controlla e scocca un diagonale di sinistro che incoccia la base del palo interno più lontano, prima di tornare in campo dove per Elia, in anticipo sulla difesa lametina, è un gioco da ragazzi spingerla in rete. Un gol che sa di beffa, ma decisamente evitabile con un pizzico di maggior concentrazione e scaltrezza.

Ferdinando Gaetano


ARZANESE (4-3-3): Aprea; Nocerino (34' st Castellano), Caso, Riccio, Funari; Tarascio, Maschio (9' st Figliolia), Visone; Elia, Mascolo (25' st Roghi), Sandomenico. In panchina: Fiory, Tommasini, Laezza, Improta. Allenatore: Ferraro

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Rondinelli, Marchetti, Gattari, Crialese; Giuffrida, Giacinti; Catanese (1' st Di Maira), Mangiapane (22' st Cerchia), Longoni (33' st Ferrara); De Luca. In panchina: Cerreti, Saccà, Monopoli, Cascione. Allenatore: Costantino

ARBITRO: Ros di Pordenone (Pignone di Empoli e Berti di Prato)

MARCATORE: 43' st Elia

NOTE: Spettatori 500 circa.  Ammoniti Sandomenico (A), Tarascio (A), Giacinti (VL), Longoni (VL), Elia (A). Angoli 3-9.

 

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