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Lamezia Terme - Stando ai numeri statistici ed alla mentalità delle due squadre nell’occasione di fronte al D’Ippolito, la prima gara della Vigor targata Novelli si prevede non certo avara di emozioni e gol. L’Aprilia di Ferazzoli vanta, non certo a caso,  il terzo miglior attacco ma anche la retroguardia più vulnerata del girone. Pontini e lametini sono entrambi reduci da un periodo avaro di soddisfazioni: se i biancoverdi non vincono da sei giornate, i laziali stanno poco meglio dato che non vi riescono da quattro turni, durante i quali hanno raccolto tre sconfitte ed un pirotecnico (4-4) pari casalingo in rimonta. Lontano dalle proprie mura l’undici pontino non ha mai vinto, subendo puntualmente gol, mentre a conferma della fragilità difensiva ci sono i dodici centri incassati negli ultimi 360’.

“L’Aprilia – ha osservato Raffaele Novelli al termine della corposa rifinitura sostenuta al Riga (vedi foto) - è una buona  squadra, con idee di gioco che, come sempre accade, presentano  pregi e difetti. Noi dobbiamo essere bravi ad evidenziare in loro questi ultimi, e tarpargli i punti di forza. Fermo restando che non dobbiamo dipendere dall’avversario, ma da ciò che abbiamo intenzione di proporre. Chi rincorre sempre l’avversario dimostra di non avere idee. Bisogna ripartire dal buon lavoro fatto da chi mi ha preceduto a livello di fase difensiva, avendo essa per molti versi caratterizzato la Vigor delle ultime stagioni. Sarebbe infatti da stupidi arrivare e cambiare anche gli aspetti positivi che  uno trova. Non si vive né d’invidia e né di gelosia, perché penso che ciascun tecnico possiede delle grandi qualità. Poi è ovvio ci sia colui a cui piace difendersi nella metacampo avversaria o, invece, nella propria. Sono entrambe valutazioni giuste, poi è sempre il campo a dare una risposta a tutti ed a tutto”.

Tra le fila avversarie, il neo tecnico dei biancoverdi ritroverà più di un elemento avuto con se a Barletta la passata stagione. “Petagine, Barbuti e Mazzarani. Altri li conosco per averci giocato contro, vedi Cafiero e Ferrari. Sono elementi dotati di qualità e di una buona fase offensiva. Tuttavia noi potremo ribattere con un’altrettanto apprezzabile fase difensiva, e stiamo inoltre lavorando per poter disporre di un sistema offensivo competitivo. Ripeto, la squadra deve avere proprie idee di gioco, e quindi col tempo deve trovare la personalità per imporre il proprio con continuità. Preferisco una formazione che osa in avanti, piuttosto che si risparmi a protezione della propria porta”.

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L’allenatore italo-svizzero risponde così a chi gli chiede quanto del suo credo calcistico potrà già vedersi in questa prima uscita della squadra. “Qualcosina dovremo provare a fare,  mettendoci del nostro sul piano dell’iniziativa. Anche perché  questa rosa è in grado di esprimere delle buone trame offensive una volta recuperati tutti gli effettivi. Certo, non aspettatevi grandi cose, fermo restando che dove non ci arriva la giocata o l’aspetto fisico, dovrà arrivarci il cuore. Quando in campo si portano testa, cuore e gambe, si sbaglia molto di meno”. In questi primi cinque giorni di lavoro con la squadra, afferma di aver trovato una certa “disponibilità nei ragazzi a provare e migliorare in alcune cose per attuare un calcio più propositivo”.

Non è comunque facile ottenere subito risultati quando si cambia filosofia di gioco. “Ma ciò – risponde Novelli - non deve  costituire un alibi. Qualcosina l’abbiamo fatta, quello che richiedo ai ragazzi è di provare e riprovarla. In modo da creare situazioni capaci di mettere in difficoltà l’avversario. Poi potremo riuscirvi in alcuni casi meglio ed in altri peggio, però col tempo e la buona volonta ci si arriva”. Una linea di continuità tra la gestione Costantino e la nuova pare essere purtroppo rappresentata dalla corposa lista degl’infortunati. Questa domenica non saranno arruolabili in quattro: Mangiapane, Padulano, Carbonaro ed il solito Rossini. Quest’ultimo comunque si è finalmente rivisto in campo (vedi altra foto) dopo il lungo periodo di cure fisioterapiche  necessarie per curarsi dal serio guaio muscolare accusato durante i primi giorni di ritiro a Lorica. L’ex centrocampista del Fondi da stamane ha insomma iniziato da capo la preparazione. “Se vogliamo invertire alcune situazioni, la squadra non deve mai avere l’alibi degl’infortunati. Mai dipendere dal singolo e puntare, invece, sul collettivo. In ogni squadra da me allenata, ci sono stati ventiquattro elementi in concorrenza tra di loro nel cercare di mettersi ciascuno a disposizione del sottoscritto. Non esistono titolari, bensì un gruppo di lavoro che deve farsi apprezzare quanto a qualità del lavoro settimanale. Già quando s’iniziano a saltare le prime sedute settimanali vuol dire che non c’è gamba e corsa per sostenere i ritmi partita. Dobbiamo essere più bravi dei problemi fisici, insomma, pur non nascondendo come da questo punto di vista al momento siamo più tartassati delle altre squadre”.

Positive le impressioni sull’ambiente. “Ho trovato una società seria. Non m’interessava l’aspetto economico dato che in tal caso avrei fatto scelte diverse in estate e finanche domenica scorsa, avendo ricevuto, oltre a quella della Vigor, anche qualche altra richiesta da club di Prima Divisione. Non mi affascinava il progetto sottopostomi, però, per cui ho preferito ridurmi l’ingaggio ma trovare una società con un programma in cui mi riconosco e composta da gente seria. Poi conoscevo già la piazza per esserci venuto a giocare in passato, ravvisandomi tanta passione. Il che è piacevole perché ti stima sia sotto l’aspetto umano che professionale. Non è stato affatto riduttivo venire a Lamezia, anzi ne sono orgoglioso e soprattutto vorrei cercare di ricambiare e ripagare la fiducia della dirigenza e del direttore Maglia attraverso il lavoro. Non posso promettere più di tanto poiché, come ben sapete, quello che conta alla fine sono i risultati ottenuti. Tuttavia gradirei mi fosse dato il giusto tempo di attesa prima di emettere eventuali giudizi affrettati. Anche perché ritengo questo un gruppo che può crescere tantissimo attraverso il recupero degl’infortunati, i quali, possedendo caratteristiche diverse, giocoforza mi consentirebbero di proporre altre soluzioni. Quando riavremo tutti a disposizione, potremo forzare in intensità e ripartire giocando nella metacampo avversaria, in superiorità numerica, sia per vie centrali che su quelle esterne. D’altra parte, eccetto domani, in futuro quando giocheremo in casa troveremo formazioni molto compatte verso il basso e chiuse. E li dovremo essere bravi a non buttare palloni lunghi in avanti, bensì tenere palla  a terra alla ricerca degli spazi giusti per far male all’avversario. Lavoreremo per questo, ma occorrerà inevitabilmente un po’ di tempo”.

Come primo impatto, ritiene sia meglio affrontare un avversario con le caratteristiche dell’Aprilia, o sarebbe stato preferibile una compagine dalle peculiarità maggiormente attendiste? “Non c’interessa più di tanto. Noi, che l’avversario si chiami Cosenza o Arzanese, dobbiamo avere idee. La classifica la si migliora con  una maggiore qualità del lavoro settimanale. Se sei bravo ad impostare un certo tipo di lavoro, sarai destinato a raccoglierne i frutti. Non ci si deve né esaltare, però, né tantomeno deprimerci a seconda dei momenti. In tal senso non ci si deve far ingannare dal nostro quarto posto dato che appena tre punti sotto c’è la zona play-out la quale vede raggruppate tante compagini. Tra l’altro, non siamo una squadra capace di gestire  facendo calcoli di qualsiasi genere”. Chiediamo a Novelli un giudizio sul suo fresco neo vice, Tony D’Amico. “E’ stato con me a Foggia. Trattasi di un ragazzo serio, dagli alti valori morali ed in possesso di grandi conoscenze. Fondamentalmente, infatti, dovremo essere un gruppo con grossi valori umani e fungere da esempio positivo per tutta la città. E’ perciò importante che lo staff tecnico sappia trasmettere anche queste doti extracalcistiche”.

Chiediamo, infine, se come preparatore atletico arriverà qualcuno nei prossimi giorni o, in tal senso, ci si continuerà ad affidare alle competenze del già collaboratore tecnico Giuseppe Saladino. “Vedremo. L’importante, per adesso, è aver iniziato a lavorare in un certo modo, consapevoli che servirà pazienza e tanto lavoro. Ma non sacrifici perché questi li fanno ben altri tipi di soggetti. Noi siamo dei privilegiati visto che lavoriamo molto meno, tra l’altro coltivando una passione, venendo pagati anche bene. Nel nostro lavoro non può perciò esistere alcuna stanchezza fisica o mentale”.

 

Ferdinando Gaetano

 

I 20 CONVOCATI DA MISTER NOVELLI

PORTIERI: Bibba, Rosti
DIFENSORI: Gattari, Gona, Malerba, Marchetti, Rapisarda, Strumbo, Tommaselli,Torcasio
CENTROCAMPISTI:D'Amico, Ferrara, Perrino, Romano, Rondinelli, Scarsella, Voltasio
ATTACCANTI: De Giorgi, Del Sante, Zampaglione

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Rosti; Rapisarda, Marchetti, Gattari, Malerba; Scarsella, Romano, Rondinelli; Zampaglione, D’amico, Del Sante. Allenatore: Novelli

 

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