
Lamezia Terme - Natale amaro in casa Vigor, essendo maturata la terza sconfitta consecutiva. Ancora una volta, però, il risultato finale punisce oltremisura i biancoverdi. “Battuta d’arresto immeritata - osserva, sconsolato, mister Novelli - ma nel calcio vince sempre chi fa gol ed il Melfi l’ha trovato su un rimpallo. D’altronde Bibba ha dovuto compiere un solo intervento, mentre noi, tra primo e secondo tempo, quelle quattro-cinque nitide occasioni, palo compreso, le abbiamo create. Specie con Marchetti quando nel finale l’ho spostato in avanti, nonostante sia un difensore, per cercare di sfruttare la sua fisicità. Non avevamo altre alternative a Padulano e D’Amico, infatti, costretti a giocare sempre nonostante non siano ancora in condizione di reggere un’intera partita. Un mese e mezzo fuori non è che si smaltisce completamente giocando tre partite in una settimana, come fatto recentemente da Padulano. Nonostante tutto, la squadra ci ha messo cuore e voglia di recuperare. Tra l’altro contro un Melfi che ha badato a posizionarsi sempre dietro la linea della palla, con la conseguenza che hai un attimo per giocare la palla, viceversa non troverai più gli giusti spazi. Aspetto che, unito alle condizioni del campo, non ci hanno permesso di giocare in un certo modo. Comunque, per come eravamo messi la squadra complessivamente ha fatto bene. Certamente qualche errore l’abbiamo commesso, non avendo ad esempio accorciato sulla corta respinta, in occasione del gol partita”. Probabilmente si è fatto un po’ troppo ricorso alle palle alte, strategia che non poteva certo premiare con un tandem avanzato come quello composto da D’Amico e Padulano. “Sono d’accordo soprattutto per i primi 25’, nonostante avessi detto ai miei che, malgrado le condizioni del campo, potevamo e dovevamo giocare solo palla a terra. Non potevamo certo utilizzare Marchetti centravanti sin dal primo minuto, viste le nostre peculiarità. In questo momento abbiamo a disposizione uomini con determinate caratteristiche ed il campo non ti aiuta certamente al cospetto di squadre molto organizzate. Abbiamo a volte provato la profondità con Scarsella e Rapisarda, cercando spesso le infilate palla a terra. Poi qualcuno inizia a fischiare i ragazzi senza magari rendersi conto delle difficoltà che stiamo vivendo in questo frangente”.
E’ chiaro che nel girone di ritorno non si potrà continuare a giocare con un reparto avanzato ridotto ai minimi termini, per come sta ormai accadendo da svariate settimane. Sin qui si è riusciti a limitare i danni, grazie anche ai risultati spesso favorevoli provenienti dagli altri campi, ma il fieno in cascina sta ormai per esaurirsi. “Sicuramente qualcuno recupererà presto, vedi Zampaglione o Del Sante che dovrà scontare solo un’altra giornata di squalifica. Se dobbiamo migliorare qualcosa, è soprattutto sul piano dell’attenzione. Ad esempio nel non regalare ammonizioni o espulsioni. Per quanto concerne il mercato, arriverà sicuramente un portiere. Se andiamo a valutare le quattro sconfitte della mia gestione, nessuna è stata realmente meritata avendo sempre perso per un episodio a prescindere se poi in qualcuna si è prodotto di più ed in qualche altra di meno. Alla fine però penso ci sia sempre una certa compensazione. Se magari all’inizio è arrivata qualche vittoria un po’ generosa, adesso stiamo pagando oltremisura. Facendo i tre punti oggi, d’altra parte non è che avremmo risolto tutti i nostri problemi. La classifica è e sarebbe rimasta molto corta. Certamente dobbiamo limitare al massimo alcune sbavature, ed essere mentalizzati e pronti anche all’eventualità che si debba lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato. Carbonaro? Ritengo possa farcela a rientrare per metà gennaio, avendo già iniziato a correre”.
Mister Bitetto riconosce come i suoi abbiano raccolto più di quanto probabilmente meritassero. “Entrambe le squadre hanno provato a superarsi per quello che si è potuto fare su un campo irregolare. E’ stato di conseguenza impossibile, poter esprimere un buon gioco. In tali situazioni sono spesso determinanti gli episodi e noi siamo stati fortunati a sfruttare l’unica vera occasione capitataci. Le assenze in avanti della Vigor? Effettivamente per noi è stato un vantaggio non esserci ritrovati di fronte gente come Zampaglione, Del Sante o Carbonaro, che in questa categoria farebbero gola a tante squadre. Anche in base a queste loro assenze avevamo preparato la partita, puntando ad aggredirli. Sofferto nel finale la fisicità di Marchetti? Ha rotto l’equilibrio anche perché devo dire che ha attaccato lo spazio da vero attaccante. Poi è ovvio che nelle battute finali chi sta soccombendo tenta fisiologicamente il tutto per tutto”. Tre punti che consentono ai gialloverdi di scavalcare in classifica la stessa Vigor. “Ritengo solo il Poggibonsi abbia un’età media leggermente inferiore alla nostra. Abbiamo il classe ’81 Cardinale che la fa un po’ alzare. Basti pensare che oggi siamo scesi in campo con otto under. La società, avendo poche risorse economiche, è stata chiara dall’inizio col sottoscritto nel prospettarmi che si sarebbe puntato molto sul minutaggio; linea societaria che ho deciso di sposare pur coscienti del fatto che, inevitabilmente, ci stiamo imbattendo in compagini con molta più esperienza e spessore tecnico”. Un Bitetto che saggiamente preferisce tenere i piedi ben a terra. “Io guardo i punti, non la classifica, proprio perché questo è un campionato davvero anomalo. Ovvio che quando vinci partite come questa, anche se ci è capitato di perdere o non vincere gare ben giocate, ti dà morale e fiducia. Ma resto una persona molto obiettiva ed equilibrata, e so benissimo come ci siano tante squadre sulla carta più forti di noi. Dovremmo essere perciò bravi a continuare a batterci col duro lavoro e tanto spirito di sacrificio”.

PAGELLE VIGOR
BIBBA 6.5 C’è voluta l’influenza, che ha messo kappaò Rosti, per fargli collezionare la prima (e potrebbe essere anche l’ultima visto che uno tra lui e Rosti dovrà necessariamente far le valigie per far posto al nuovo portiere in arrivo a gennaio) presenza in campionato con la casacca lametina. Sicuro nelle uscite. Un solo intervento degno di nota: la bella respinta in tuffo sul forte tiro di Pinna. Sicuramente non ha fatto rimpiangere il titolare
RAPISARDA 5.5 Una delle pochissime gare di questo girone d’andata in cui è apparso un po’ sottotono. Non spinge a sufficienza e perde qualche palla di troppo
MARCHETTI 6 Approssimativo in fase d’impostazione. Nel finale Novelli lo sposta in attacco dove con la sua fisicità crea scompiglio nella retroguardia lucana, ma i piedi restano quelli di un difensore..
GATTARI 6 Meglio di Marchetti quando prova ad impostare o lanciare per i compagni del reparto avanzato. Ha qualche colpa sul gol di Cruz. In pieno recupero poteva scaturire il pari dall’inusuale asse Gattari (lancio) – Marchetti (finalizzatore)
MALERBA 6.5 L’unico capace di spingere con una certa pericolosità. Dermaku e Annoni sono costretti a spendere entrambi l’ammonizione per fermarlo al limite. Cala fisiologicamente nella ripresa
SCARSELLA 6 Avvio sottotono, poi raggiunge livelli di sufficienza. La sua inzuccata a colpo sicuro ha l’unico torto di rivelarsi centrale
ROMANO 5.5 Si sforza, con alterni risultati, nel far girare palla. Di certo non lo aiuta il fondo irregolare del D’Ippolito. In chiusura di tempo rimedia una botta alla testa che ne condiziona il raggio d’azione nei secondi 45’. Dal 39’st STRUMBO SV Il suo ingresso permette di dirottare in avanti Marchetti
RONDINELLI 5 Combina davvero poco. Evanescente. Dal 16’st MEUCCI 6 Esordio non fortunato. Lavora un paio di buoni palloni al limite dell’area avversaria
VOLTASIO 6 Intraprendente anche se non sempre efficace. Dopo Serraiocco, anche Giordano, di piede, gli strozza in gola la gioia del gol
PADULANO 6 La mancanza di un partner d’attacco prestante fisicamente non lo agevola. Fa quel che può e si rende comunque autore di qualche buon spunto
D’AMICO 6 Strappa la sufficienza giusto per la punizione che centra il palo e per quella pennellata sulla testa di Scarsella
NOVELLI 6 Si conferma allergico ai pareggi. Per le assenze e gli scarsi pericoli corsi, la sconfitta è comunque immeritata
Ferdinando Gaetano

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