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Lamezia Terme - In attesa dello snodo cruciale fissato per giovedì, allorquando si terrà l'assemblea di Lega, bivio decisivo per capire se domenica si giocherà o meno, va via via allargandosi il fronte delle squadre di Lega Pro che han già deciso di non aderire allo sciopero indetto dall’Associazione Italiana Calciatori. Dopo Cremonese, Pavia e Martina Franca, anche la Vigor Lamezia, tramite il proprio direttore sportivo Fabrizio Maglia, oggi pomeriggio ha ufficialmente dichiarato che domenica scenderà regolarmente in campo a Sorrento.

Il diesse biancoverde ha dichiarato che “la Vigor non aderirà allo sciopero indetto all'Aic poiché lo ritiene illegittimo per due motivi: innanzitutto perché la Lega non obbliga certo le società a schierare gli under 24; e poi perché non si può tornare indietro proprio ora, a pochi giorni dall’inizio del campionato, dopo che ormai tante squadre, tra cui la nostra, hanno fatto un mercato estivo volto proprio all’allestimento di una rosa con un’età media in grado di venire incontro ai requisiti anagrafici stabiliti dalla Lega per aver diritto al cosiddetto minutaggio”.

Ragionamento che, effettivamente, risulta più che legittimo. Piuttosto, ciò che deve far riflettere è come ancora una volta, com’è un po’ nel dna di questo paese, a meno di una settimana dal via non si sia stato ancora definitivamente ratificato alcun regolamento ufficiale sulla spinosa questione.

Arpaia smentisce interessamento per Giampà

“Totalmente priva di ogni fondamento”. Così il massimo dirigente vigorino Claudio Arpaia ha commentato la notizia, pubblicata nel primo pomeriggio di oggi dalla testata on-line Tuttolegapro.com, riguardante un presunto interessamento del sodalizio di via Marconi nei riguardi del trentaseienne esterno offensivo Mimmo Giampà, attualmente svincolato e reduce dall’esperienza della scorsa stagione a Como. Da martedì, in effetti, il calciatore girifalcese ha chiesto ed ottenuto di potersi allenare assieme a Mangiapane e compagni, e continuerà a farlo fino a domani, ma esclusivamente in vista di un’eventuale, prossima, destinazione calcistica che per lui sarà sicuramente lontana da Lamezia.

D’altra parte, la rosa a disposizione di mister Costantino risulta più che coperta per quanto concerne il ruolo e le caratteristiche tecnico-tattiche possedute da Giampà. Se proprio vogliamo essere pignoli, a mancare in organico è, piuttosto, un elemento in grado di supplire all’eventuale assenza della prima punta Del Sante. 

Anche sotto questo versante, però, la società lametina è risoluta nel dichiararci, attraverso la voce del vice-presidente Gianni Torcasio, che la squadra è più che al completo e non arriverà più nessuno”.

Rapisarda

Sessanta presenze nelle ultime due stagioni, peraltro vissute da protagonista, per Francesco Rapisarda. Trenta presenze le ha collezionate in D con la maglia del Cosenza, dove dopo lo sfortunato testa a testa con l’Hinterreggio, vana si rivelò pure la vittoria nella finale nazionale play-off. Spareggi promozione dal sapore decisamente più dolce, invece, nel precedente torneo di Seconda Divisione giocato con L’Aquila e chiusosi con la promozione in Prima Divisione dei rossoblù abruzzesi.

Quella terza serie che il terzino classe ’92 cercherà di riconquistare sul campo con la casacca biancoverde. “Ho fatto questa scelta e adesso cerchiamo di fare bene. A Lamezia, comunque, mi sto trovando bene, anche perché in Calabria avevo già giocato. E’ come se fossi a casa, insomma”.

Per l’ex aquilano fare bene anche quest’anno potrebbe rappresentare un ulteriore trampolino di lancio per un futuro calcistico su buoni livelli. A ventuno anni, per il momento si appresta a disputare la sua seconda annata consecutiva in Lega Pro. “Sono tante le persone che dovrei ringraziare per essere approdato tra i professionisti, a partire dagli allenatori che ho avuto nei settori giovanili. Finora, comunque, non ho fatto niente di eccezionale per cui preferisco non sbilanciarmi più di tanto e pensare, piuttosto, a crescere ancora tanto”.

Il discorso scivola sull’ultima prestazione sua e dell’intera squadra. “Tutto sommato, abbiamo sfornato una buona prestazione. Certo, qualche errore c’è stato ma assieme al mister lavoreremo su questi aspetti. Peccato per il risultato, ma nel calcio ci sta. Non ho spinto come nelle precedenti uscite? Quando davanti ti ritrovi giocatori così forti e rapidi, si cerca di badare maggiormente alla fase difensiva”.

E domenica bisognerà fare nuovamente i conti con un’altra compagine di rango. Una sfida che per il giovane Rapisarda avrà un sapore speciale. “Il Messina, seppur militi nella nostra stessa categoria, è sicuramente un’ottima squadra. Giocando in casa, però, noi avremo ancora più voglia di fare una grande partita. Da Catanese, poi, per quanto mi riguarda, ci tengo molto a vincere”.

 

 Ferdinando Gaetano

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