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Lamezia Terme, 27 aprile - Penultima uscita interna della stagione per la Vigor Lamezia che riceve al D’Ippolito il lanciato Pontedera di mister Indiani. Una sfida del tutto inedita, eccezion fatta per l’incontro d’andata chiusosi a reti inviolate. Motivazioni opposte quelle con cui calabresi e toscani scenderanno in campo per la terzultima giornata di campionato del girone B di Seconda Divisione. Più forti, però, sono e lo si dovrà dimostrare sul rettangolo verde, quelle dei biancoverdi, chiamati a dare continuità ai quattro punti strappati nelle consecutive trasferte di Chieti e Reggio Calabria. In queste tre gare restanti, Mangiapane e compagni, attualmente quintultimi a quota 38, dovranno raccogliere altri sei punti per essere certi della salvezza diretta. Potrebbero bastarne anche cinque, vista la buona posizione a livello di scontri diretti (si è in vantaggio con Hinterreggio, Melfi, Borgo a Buggiano e Campobasso, in svantaggio al momento solo nei confronti del Foligno), ma in tal caso già questa domenica dovrebbero verificarsi una serie di combinazioni quali, ad esempio, la non vittoria dell’Hinterreggio a Melfi ed un risultato positivo dell’Aprilia a Gavorrano.     

“Bisogna fare almeno 44 punti – dichiara mister Costantino - Difficile poter azzardare calcoli dopo che, in queste ultime giornate, i risultati delle nostre dirette avversarie nella lotta salvezza si sono rivelati una sorta di terno al lotto. Vedi l’Arzanese che, dopo aver vinto a Teramo, ha perso in casa col Martina. Sono tutte partite da tripla, nelle quali nessuno regalerà niente”.  E non farà sconti neanche il Pontedera, visto che in caso di successo al D’Ippolito, la formazione pisana  sarebbe matematicamente promossa in Prima Divisione come prima o, molto più probabilmente, seconda classificata.“Per il Pontedera venire a giocare a Lamezia sarà facilissimo. Innanzitutto – osserva il trainer vigorino -perché adotta un sistema di gioco, il 3-5-2, con due esterni che hanno molta gamba, per cui potrebbe metterci in difficoltà. E poi, vedersela al cospetto di una formazione, quale sarà la nostra, obbligata a vincere, al contrario loro, gli permetterà di giocare sulle ripartenze negli spazi che, inevitabilmente, dovremo concedere. Per questi motivi, dobbiamo disputare la classica gara perfetta, se vorremo sperare di cogliere quella vittoria che ci farebbe compiere un bel passo avanti verso la salvezza”.

A conferma dell’elevato grado di difficoltà dell’impegno che attende i lametini, c’è l’impressionante score esterno dei toscani, composto da nove affermazioni, cinque pari ed una sola sconfitta. Nessuno ha fatto più punti in campo esterno. Ma Vigor – Pontedera sarà anche lo scontro tra la prima (quella dei bianco verdi) e la seconda miglior difesa del girone.“E’ vero, ma ritengo si tratti di un dato che non avrà molto peso. Quel ch’è certo, è che davanti avremo una squadra dotata di un’organizzazione importante, di un gruppo di calciatori che ha ancora tanta birra in corpo, e ch’è guidata da un allenatore di grande esperienza, oltre che molto preparato. Per noi sarà una partita vitale, e quindi dovremo lavorare tantissimo per non sbagliare”.  In altri termini, si dovrà ripetere la prestazione sfoderata al Granillo e, più, in generale, confermare la brillante condizione fisica risaltata nelle ultime uscite. “Su di essa noi basiamo anche tante altre cose. Ritengo sia ad esempio basilare se vuoi giocare con quattro attaccanti. In tal caso è infatti fondamentale che queste quattro pedine facciano molto movimento e corrano pure in ripiegamento. Lo stato della condizione fisica insomma incide sul modo e sugli uomini da schierare di volta in volta in campo. In questo periodo, comunque, più che per lo stato psico-fisico, ritengo i ragazzi stiano facendo bene, dando tutto, soprattutto per la consapevolezza di dover vincere a tutti i costi. Anche perché, se vorranno andare in vacanza prima, sanno di doversi salvare direttamente. E siccome ho bisogno anch’io di staccare la spina prima possibile, - conclude Costantino - dobbiamo fare di tutto per battere il Pontedera”.

Reduce dalla bella prestazione, anche a livello personale, sciorinata al Granillo, il terzino sinistro Carlo Crialese è in perfetta sintonia con le parole espresse dal proprio allenatore.  “Da tre quattro giornate – osserva l’ex calciatore dell’Aprilia - abbiamo preso maggiore consapevolezza della situazione, ci stiamo impegnando di più, giocando con maggiore determinazione. A 44 punti saremmo salvi sicuramente, ma penso potrebbero bastarne anche 43 qualora l’Hinterreggio non vincesse a Melfi. Dobbiamo però battere il Pontedera, squadra che ritengo esprima il miglior calcio del girone, altrimenti non sarà servito a niente vincere a Reggio. Con l’aggiunta che dovremmo poi andare obbligatoriamente a vincere in casa dell’Arzanese dove sarà una guerra”.

Diciannove i calciatori per l’occasione convocati dal tecnico biancoverde. Nella lista non figurano gli ancora non pronti Zelletta e Castaldo, nonché lo squalificato Giacinti. Cauto ottimismo sulla possibilità che possa essere del match il fantasista Longoni, in settimana allenatosi a parte per via della leggera distorsione al ginocchio accusata domenica scorsa a Reggio. Ricordiamo, infine, che in queste ultime tre gare Costantino non dovrà più preoccuparsi di far quadrare i conti (in tutti i sensi) schierando nell’undici titolare i tre nati dal ’92 in poi. Sin qui, infatti, la Vigor non si è ancora giocata nessuno dei tre bonus stagionali concessi dal regolamento e potrà così sfruttarli in questi 270’ finali, tra l’altro non validi ai fini del minutaggio.

 

Ferdinando Gaetano

 

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Forte; Rondinelli, Marchetti, Gattari, Crialese; Giuffrida, Cerchia; Zampaglione, Catanese, Longoni; De Luca. Allenatore: Costantino

 

I 19 CONVOCATI PER IL MATCH COL PONTEDERA

PORTIERI: Forte, Cerreti
DIFENSORI: Cascione, Crialese, Gattari, Marchetti, Monopoli, Saccà    
CENTROCAMPISTI: Cerchia, Ferrara, Giuffrida, Martino, Mangiapane, Rondinelli 
ATTACCANTI: Catanese, De Luca, Di Maira, Longoni, Zampaglione

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