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Lamezia Terme - Termina con uno scialbo 0-0 la prima apparizione di questo 2014 della Vigor Lamezia. Pessima prova dei biancoverdi che non riescono a superare un Sorrento ridotto in 9 nella seconda frazione di gioco rischiando addirittura la sconfitta nei minuti di recupero con contestazione dei tifosi al termine dell’incontro.

Una sfida, comunque, tra squadre fortemente rimaneggiate quella valida per il 18° turno del campionato di Lega Pro Seconda Divisione, giocata, tra l’altro, in un “D’Ippolito” reso ancora una volta quasi impraticabile dalle abbondanti piogge cadute nella tarda mattinata. Padroni di casa privi, tra gli altri, di elementi chiave quali Del Sante (ultima giornata di squalifica per lui), il lungodegente Mangiapane, Romano, Carbonaro e Rosti. Sorrento orfano di Imparato (squalificato) e degli infortunati Coulibaly, Margarita e Musetti.

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LA CRONACA

Primo Tempo

Prima frazione di gioco di chiara marca campana. Vigor priva di idee e di mordente che fatica terribilmente ad uscire dalla propria metà campo.

11’  Tentativo di Coppola  dalla distanza, Bibba blocca centralmente.

14’ Cross dello stesso Coppola per Catania che gira in porta di prima intenzione, palla alta.

17’ Chinellato  pericoloso in area, provvidenziale la chiusura in corner di Marchetti.

35’ Maiorino si libera bene al tiro dal limite ma Bibba è ancora una volta attento.

Secondo Tempo

7’La Vigor sciupa un buon contropiede con Zampaglione.

8’ Bordata dalla distanza di Catania, la palla lambisce il palo alla destra di Bibba.

9’ Insidioso tiro cross di Chinellato troppo lungo per i compagni.

13’ Sul quinto calcio d’angolo, il Sorrento sfiora il vantaggio cogliendo una traversa in mischia, l’arbitro ravvede però una scorrettezza di Benci che rimedia il secondo giallo finendo anzitempo sotto la doccia.

Simonelli corre ai ripari inserendo Caldori al posto di Coppola.

Novelli risponde con Rondinelli al posto di uno spaesato Meucci.

31’ Sorrento in nove. Espulso questa volta Pisani per un’entrataccia su Zampaglione.

37’ Nonostante la doppia inferiorità numerica dei campani, la Vigor non riesce mai a rendersi pericolosa con il portiere Polizzi spettatore non pagante. Da segnalare solo una debole girata di Scarsella facile preda dell’estremo difensore rossoblu.

48’ Con la Vigor in 10 in seguito all’espulsione per doppia ammonizione dell’ultimo arrivato Giampà, il Sorrento sfiora addirittura il colpaccio con una bella girata di Catania di poco a lato su schema da calcio piazzato.

E’ l’ultima emozione dell’incontro.

Vigor Lamezia (4-3-1-2): Bibba 6, Rapisarda 5.5, Gattari 6, Marchetti 6, Malerba 5, Scarsella 6, Giampà 5.5, Meucci 4.5 (22’st Rondinelli 5.5), Padulano 5, D’Amico 5, Zampaglione 5.5.  A disp. Mercuri, Gona, Strumbo, Perrino, Voltasio, Torcasio. All. Novelli

SORRENTO (3-5-2): Polizzi 6, Benci 5, Villagatti 6, Pisani 5.5, Canotto 6 (34’st Lettieri sv), Coppola 6 (16’ st Caldore 6), Danucci 6, Catania 6, Chinellato 6, Maiorino 6.5 (33’st Cavallaro sv). A disp. Santos Miranda, Lalli, Soudant, Parodi. All. Simonelli

Arbitro: Aristide Capraio da Cassino

Assistenti: Alberto Piazza da Trapani e Danilo Ruggeri da Palermo

Ammoniti: Catania (S), D’Amico (V), Danucci (S), Polizzi (S)

Espulsi: Benci (S) al 13’st per doppia ammonizione., Pisani al 30’st per gioco violento, Giampà al 46’st per doppia ammonizione..

Angoli: 3-8

Rec. 1’e 4’

Francesco Sacco

PAGELLE VIGOR

BIBBA 6  Non impeccabile in un paio di uscite alte sui corner. Per il resto sempre sicuro sui tiri dalla media distanza ed in qualche uscita bassa. Contro Melfi e Sorrento  ha fatto decisamente meglio del Rosti gestione Novelli

RAPISARDA 5 In calo negli ultimi 180’. Forse avrebbe bisogno di tirare un po’ il fiato

MARCHETTI 6 Pur senza strafare, è il più reattivo dei suoi. Nel primo tempo salva un gol già fatto su Chinellato. Non viene avanzato neanche in doppia superiorità numerica

GATTARI 5.5 Gara senza infamia e senza lode. Comunque meno reattivo dell’altro centrale Marchetti

MALERBA 5.5 Provvidenziali un paio di chiusure, ma neanche lui è in vena e lo si nota dai pochissimi,  peraltro sballati, tentativi di cross in area

SCARSELLA 5 Sulla carta la stazza doveva agevolarlo nel pantano del D’Ippolito ed invece risulta tra i peggiori. Poco preciso di testa, non riesce a farsi valere in mezzo al campo

GIAMPA’ 5.5 Debutto da dimenticare per i due gialli che gli faranno saltare Chieti, restando tra l’altro in diffida. Decisivo quando, con grande esperienza, salva in extremis, con un rischioso tackle, su Chinellato a pochi passi da Bibba

MEUCCI 5 A dir poco approssimativo in fase d’impostazione. Perde un sacco di palloni ed esce tra i fischi. Appare peraltro un po’ in debito di ossigeno. Dal 22’st RONDINELLI 5.5 Poco meno di mezzora senza incidere granchè

D’AMICO 5 Dopo il gran gol di Gavorrano, non riesce più neanche ad inquadrare lo specchio sui calci piazzati. Più ombre che luci

PADULANO 5 Un pesce fuor d’acqua nella piscina del D’Ippolito.. Tuttavia qualcosina in più era lecito aspettarsela. Probabilmente pesa ancora sulle gambe il mese abbondante di stop per infortunio

ZAMPAGLIONE 6 Sufficienza stiracchiata, vuoi anche perché costringe Pisani a lasciare i suoi in nove

NOVELLI 5 Di gran lunga la peggiore partita della sua gestione. Un punto sostanzialmente rubato dopo, però, diverse sconfitte immeritate. La scusante del terreno di gioco regge fino ad un certo punto. Mantiene la difesa a quattro anche quando la Vigor gode della superiorità numerica

Ferdinando Gaetano

Il comunicato della società sulle condizioni del manto erboso del Guido D'Ippolito

"Riunitasi al termine della partita Vigor Lamezia – Sorrento, la Società della Vigor Lamezia si sente in dovere di attirare nuovamente l’attenzione sulla questione “manto erboso del Guido D’Ippolito”, in quanto un altro appello inascoltato potrebbe portare a scelte drastiche. 
Ritorna la pioggia, ritornano i problemi. Il 24 novembre scorso Vigor Lamezia – Teramo viene rinviata per impraticabilità del terreno di gioco. La Società di Via Marconi prontamente denuncia, per l’ennesima volta, l’impossibilità di continuare a disputare un campionato su un manto erboso danneggiato dalle pessime condizioni del sistema di drenaggio. L’appello della Vigor Lamezia sembra venir colto. L’Amministrazione Comunale si dice, infatti, disposta ad iniziare immediatamente i lavori per poter permettere alla squadra della città di continuare il suo cammino verso il sogno di tutti: la tanto desiderata Terza Serie. Passano i giorni e nulla accade: le solite promesse non mantenute. Fortunatamente le condizioni metereologiche, almeno quelle, sono clementi fino alle ore 13 circa del 5 gennaio. Basta appena un’ora e mezza di pioggia affinché il manto erboso si trasformi nuovamente in pantano. I sacrifici della squadra ad allenarsi in altre strutture, dotate inoltre di sintetico, vengono vanificati, allo stesso modo di come sta rischiando di andare vanificato il lavoro dell’intera Società. Una Società che non ha mai chiesto nulla. In altre città, anche non troppo lontane da noi, ripetuti e puntuali, ogni anno, vi sono stati appelli di Presidenti per racimolare aiuti economici volti a costruire semplicemente una squadra. In silenzio, tra vari sacrifici si è andati avanti a Lamezia Terme ed ora che il traguardo è davvero ad un passo, non possono essere le mancanze di altri a rovinare tutto. Otto anni, quelli dell’attuale Società non possono essere buttati via, la voglia dell’intera città di entrare nel calcio che conta non può essere ignorata. Non si sta chiedendo aiuto per comprare questo o quel giocatore, si sta chiedendo quello che è un diritto di ogni squadra di una città, un terreno di gioco su cui poter esprimere il proprio gioco.
Ci troviamo, volenti o nolenti, davanti ad un bivio: il paradiso della Lega Pro, l’inferno della D, nulla può essere lasciato al caso, tutte le componenti sono necessarie: una società solida, una rosa valida, una tifoseria importante, un terreno di gioco dignitoso. Purtroppo è evidente che quest’ultima manca e consapevoli del fatto che, essendo pieno inverno, verrà a mancare per molto, l’unica alternativa, che a questo punto, riusciamo ad immaginare è quella “di cercarne un altro”. E’ una scelta che nessuna società vorrebbe fare, quella di andar via dal proprio stadio, da quello che è il cuore dei propri tifosi, ma l’obiettivo di questo sodalizio è solo uno: la Vigor Lamezia nella prossima Lega Pro unica, un fine che giustifica qualsiasi mezzo".

Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione della Vigor Lamezia Calcio

 

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