
Lamezia Terme – Clamorosa sconfitta in rimonta della Vigor Lamezia che riesce a perdere una gara dominata in lungo ed in largo per 75’. Dopo aver concretizzato in minima parte la gran mole di gioco prodotta, due svarioni difensivi danno il la all’insperata rimonta degli oplontini, letali nel monetizzare al massimo le uniche due occasioni costruite nell’intero arco dell’incontro.
Alla fine, decisive si sono rivelate le pesanti assenze degli squalificati Gattari, Filosa e Del Sante, anche perché a gara in corso Erra si è trovato costretto a rinunciare anche a Montella, dopo neanche un tempo, e, a 10’ dal novantesimo, anche ad un Held in preda ai crampi. Forfait pagati a carissimo prezzo visto che, se da un lato l’improvvisata coppia centrale Kostadinovic – Rapisarda si è smarrita sul più bello lasciando campo libero agli esperti Scarpa e Cipriani, dall’altra, senza più attaccanti di ruolo (tolto il comunque stremato Improta) in campo, gettarsi in avanti alla disperata ricerca del 2-2 è comprensibilmente stata una sorta di mission-impossible.
AZIONI SALIENTI
4’pt Tiro in corsa di Puccio, dai venti metri, che sibila non lontano dal palo
17’pt Bello spunto di Malerba che arriva sul fondo e pennella per la girata di testa dell’accorrente Montella che esalta i riflessi di Gragnaniello, bravo a respingere in tuffo; la palla arriva sui piedi di Papa che mira all’angolino basso ma il pipelet campano è ancora strepitoso nel chiudere lo specchio all’ex Aversa Normanna
31’pt Held ruba palla all’esperto Scarpa e serve subito in profondità per Improta anticipato da Checcucci il cui retropassaggio al proprio portiere per poco però non si tramuta nel più classico degli autogol, con la sfera che esce di un soffio
34’pt Montella, che di li a poco sarà costretto a chiedere il cambio, pesca con un filtrante l’ultimo arrivato Papa il quale controlla e di destro incrocia prontamente sul palo più lontano trovando il quasi impercettibile, ma decisivo, tocco in angolo di Gragnaniello. Corner seguente battuto teso in area da Puccio per lo stacco imperioso, ma un po’ scoordinato, di Montella che si perde a lato di qualche metro
8’st Dai trenta metri Puccio prova a sorprendere l’estremo difensore avversario con palla fuori di un paio di metri
11’st Catalano cross lungo in area all’altezza del secondo palo dove alle spalle di Verruschi irrompe Held in spaccata per il momentaneo, quanto illusorio, 0-1
16’st Puccio dalla lunetta scarica un forte radente respinto da Gragnaniello
18’st Catalano dosa col contagiri per lo stacco, al limite dell’area piccola, di Scarsella, la palla s’impenna scendendo poco oltre la traversa
23’st Papa, approfittando di un pertugio libero, avanza fino al limite e fa partire un tiro forte ma abbastanza centrale, il che permette a Gragnaniello di alzare, con un apprezzabile colpo di reni, in angolo
30’st Sulla trequarti destra Saric appoggia a Scarpa bravo a penetrare in area e, una volta giunto quasi nei pressi del vertice dell’area piccola, trafiggere Forte in uscita
36’st Azione quasi in fotocopia: stavolta è però Scarpa a vestire i panni dell’assist-man pescando Cipriani il quale, con Rapisarda fuori posizione, avanza ed incrocia magistralmente nell’angolino opposto
SAVOIA – VIGOR LAMEZIA 2-1
SAVOIA(4-3-3): Gragnaniello 7; Verruschi 5, Checcucci 5.5, Sirigu 5.5, Panariello 5.5 (14’st Mercadante 6); Giordani 6, Saric 6.5, Gargiulo 5.5(39’st Cremaschi sv); Scarpa 7, Corsetti 5.5 (17’st Cipriani 6.5), Partipilo 5.5. In panchina: Santurro, Riccio, Cornacchia, D’Apollonia. Allenatore: Papagni 6
VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Forte sv; Spirito 6, Kostadinovic 5.5, Rapisarda 5.5, Malerba 6; Papa 6.5 (42’st Rossini sv), Puccio 6, Scarsella 6; Montella 6.5 (36’pt Catalano 6.5), Held 6.5 (36’st Voltasio sv), Improta 6.5. In panchina: Mercuri, Di Marco, Battaglia, Maglia. Allenatore: Erra 6.5
ARBITRO: Antonio Giua di Pisa 6.5 (Viola e Lacalamita di Bari)
MARCATORI: 11’st Held (VL), 30’st Scarpa (S), 36’st Cipriani (S)
NOTE: Spettatori paganti 1190 per un incasso di 8250 euro. Ammoniti Spirito (VL), Scarsella(VL), Cipriani (S). Recupero: 2’pt e 5’st
Ferdinando Gaetano
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