
Lamezia Terme, 30 settembre - Meno 9. Questo il divario, a livello di punti raccolti nelle prime cinque giornate, tra la Vigor Lamezia della scorsa stagione e l’attuale. Una differenza quasi abissale e che, onestamente, nessuno si aspettava in toni così marcati. Appena quattro i punti racimolati ad oggi, contro i tredici dell’anno scorso. Stesso numero soltanto a livello di reti subite, sempre due, mentre se andiamo a raffrontare quelle fatte, la forbice torna ad aprirsi, seppur non moltissimo: sei a dispetto dell’unico golletto realizzato in questi primi 400’ di torneo. Stavolta, dopo quattro pari di fila, i biancoverdi han fatto persino peggio, perdendo pure l’imbattibilità. Dallo Stefano Lotti di Poggibonsi non è dunque arrivata nessuna novità in positivo per l’undici lametino che, anzi, rispetto alle precedenti due trasferte giocate sempre in Toscana, ha creato ancor meno sottoporta. Ad accomunare questa gara a quella di sette giorni prima col Martinafranca è tuttavia stato l’ormai solito, puntualissimo, beffardo, immancabile rigore fallito. Quella dei tiri dagli undici metri sta ormai diventando una sorta di equazione perfetta, ma che rasenta l’incredibile, cioè rigore = non gol. Una Vigor, in tal senso, seriamente intenzionata a far peggio della passata stagione, insomma, considerato che ha già sbagliato tre dei quattro penalty avuti a disposizione in queste prime sette partite ufficiali disputate tra campionato e coppa. In pratica, a quello trasformato nella sfida di Coppa Italia col Milazzo, han fatto seguito tre errori consecutivi. Se invece prendiamo in rassegna soltanto il campionato, andando a ritroso fino alla precedente annata agonistica, si scopre come siano ben quattro i rigori sbagliati consecutivamente. L’ultimo lo trasformò Gattari (salvo poi fallirlo, al pari di Mangiapane, in semifinale play-off) contro L’Aquila lo scorso 4 aprile.

Una “maledizione” che, ad ogni modo, ha iniziato ad imperversare il 7 marzo, in occasione del match casalingo con l’Arzanese, allorquando se ne fallirono tre su quattro se consideriamo pure quello inizialmente mandato a sbattere contro i legni della porta campana da Mangiapane prima che l’arbitro lo facesse ripetere. Da quel mercoledì di fine inverno, complessivamente la Vigor ha spedito in fondo al sacco appena tre degli undici penalty avuti concessi. Roba da divorarsi le mani e rovinarsi il fegato! Ritornando alla partita persa al cospetto della compagine allenata dall’ex Fabio Fraschetti (uno dei componenti l’ultima Vigor capace, un quarto di secolo fa, di vincere sul campo un campionato), Costantino schiera la formazione tipo, eccezion fatta per Rana che parte dalla panchina per lasciare a Rondinelli una delle undici maglie da titolare. Pochissimi gli spunti degni di nota nei primi 45’, caratterizzati da una sterile supremazia territoriale dei lametini. La chance più ghiotta si materializza intorno alla mezzora. Proprio Rondinelli si fa largo tra le maglie giallorosse ed una volta entrato in area viene spinto da Tafi. Dal dischetto si presenta De Luca ma Rosiglioni è abile ad intuire l’angolo e respingere il tiro a mezza altezza. Ben più cinici i toscani in avvio di ripresa: calcio d'angolo di Settembrini per Ambrogetti che, a sua volta, pesca Pera il quale, di prima intenzione, dal limite scocca una gran botta ad insaccarsi sotto la traversa. Gli ospiti accusano il colpo e, scoprendosi, inevitabilmente si espongono alle ripartenze del Poggibonsi che va alla conclusione con Ambrogetti, Settembrini e Miniati. L’unico vero pericolo per la porta di Rosiglioni si materializza al 35’ a seguito della punizione di Mangiapane corretta di testa da Rana. Il pipelet di casa però ci arriva, salvo farsi male al ginocchio nel successivo rinvio, tanto da vedersi costretto a lasciare il campo in barella, sostituito dal neo arrivato Vernazza. Nei minuti finali Pera, magistralmente servito da Giunchi, conclude di poco fuori. Al terzo dei sei minuti di recupero, ci prova anche Ambrogetti chiamando Forte alla respinta a pugni chiusi.
Ferdinando Gaetano
POGGIBONSI (4-3-3): Rosiglioni (37′ st Vernazza); Tafi, Dierna, Panariello, Paparusso; Settembrini, Passiglia (1′ st Giunchi), Miniati; Pera, Dal Bosco (39′ st Salvatori), Ambrogetti. In panchina: Roveredo, Scicchitano, Ilari, Bianconi. Allenatore: Fraschetti
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Monopoli (37′ st Catanese), Marchetti, Gattari, Crialese; Giuffrida, Cerchia; Petrilli (14′ st Rana), Giacinti, Rondinelli (27′ st Mangiapane); De Luca. In panchina: Zelletta, Castaldo, Cascione, Catalano. Allenatore: Costantino
ARBITRO: Baldicchi di Città di Castello
MARCATORI: 6′ st Pera
NOTE: Spettatori 500 circa. Al 31′ pt Rosiglioni ha respinto un calcio di rigore a De Luca. Ammoniti Miniati (P), Settembrini (P), Tafi (P), Dierna (P), Crialese (V), Marchetti (V), Rana (V). Angoli 3-2. Recupero: 0’pt e 6’st.
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