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Lamezia Terme, 28 gennaio - Termina a reti inviolate, cosi com’era accaduto nel match d’andata, tra Martinafranca e Vigor Lamezia. Un punto che consente ai biancoverdi, nell’occasione scesi in campo con un’inedita tenuta amaranto, di allungare a nove giornate la propria striscia utile, nonché di confermarsi seconda miglior difesa dei campionati professionistici nazionali ma, al contempo, pure secondo peggior attacco, visto che solo il Sorrento, in Prima Divisione, ha segnato meno dei lametini. Uno 0-0, quello maturato al Tursi, specchio fedele di quanto vistosi negl’interi 90’. L’unica vera occasione da rete l’ha infatti costruita la Vigor ma, ancora una volta, tra De Luca ed il gol, di mezzo ci si è messo il palo. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, insomma? Dipende dai punti di vista. Ovviamente tornare da Martinafranca con un pari non è da disprezzare, ma rimane un pò di rammarico per non esser riusciti ad approfittare totalmente del periodo negativo di una compagine che non vince una partita da oltre due mesi. Tant’è che proprio al termine del match con la Vigor, la società tarantina ha dato il classico benservito al tecnico Di Meo (al suo posto è dato per probabile l’arrivo di Sciannimanico). Una Vigor opaca, insomma, ancora alla ricerca di un Longoni in grado di fare la differenza.Tra l’altro, complici le concomitanti vittorie di Campobasso e, soprattutto, Hinterreggio, nonché i pareggi raccolti da Arzanese (A Salerno, prossima trasferta dell’undici di Costantino) e Borgo a Buggiano, la lotta salvezza si è fatta ancora più agguerrita, col vantaggio di De Luca e compagni sulla zona play-out sceso da 5 a 4 punti, mentre è rimasto invariato (-5) il distacco dalla zona play-off.Al cospetto degli ex Petrilli e Rana, quest’ultimo tuttavia partito dalla panchina, l’allenatore vigorino ha inizialmente schierato un 4-3-3 con uomini immutati per 9/11 rispetto a domenica scorsa. Per la prima volta, infatti, Longoni parte titolare, andando a comporre il tridente offensivo con De Luca, punta centrale, e, a destra, Zampaglione, mentre Giacinti si riprende il posto da titolare, con Catanese tornato in panchina. Al 15’ Petrilli, uno dei migliori in campo, scambia con Marsili, dribbla due avversari e, dal limite, scocca un destro di poco a lato.Solo nel finale di tempo la sfida s’infiamma con Dispoto che calcia dalla distanza, la palla, deviata da un difensore calabrese, sfiora la traversa. Al 45' l'azione, già citata, più pericolosa della partita. Zampaglione apre a sinistra per l’accorrente De Luca il quale, salta in dribbling Dispoto, entra in area e mira di sinistro verso lo specchio centrando in pieno il palo più vicino. Nella ripresa la gara scorre senza emozioni, salvo ravvivarsi, si fa per dire, anche stavolta nei minuti finali. Al 40’ lungo lancio in area di un calciatore di casa e per poco non si consuma la beffa clamorosa. Rana, infatti, di testa anticipa Forte in uscita, ma la palla fortunatamente s’impenna per poi spegnersi fuori di un paio di metri. Poi solo il tempo di annotare l’espulsione, per doppia ammonizione, di Dispoto.

Martinafranca (4-4-2): Perina, Dispoto, Daleno, Filosa, Gambuzza, Fiorentino (29'st Provenzano),Mangiacasale, Marsili, Gambino, Anaclerio (22'st Rana), Petrilli (15'st Ancora). In panchina: Lapadula, Bagaglini, De Lucia, Memolla. Allenatore: Di Meo

Vigor Lamezia (4-3-3): Forte; Marchetti, Monopoli, Gattari, Crialese; Giuffrida, Cerchia (46’st Martino); Zampaglione, Giacinti (35’st Catanese), Longoni (16'st Rondinelli); De Luca. In panchina: Zelletta, Castaldo, Saccà, Di Maira. Allenatore: Costantino

Arbitro: Vincenzo Todaro di Palermo (Mertino e Annunziata di Torre Annunziata)

Note: Spettatori 500 circa. Al 42’st espulso Dispoto per doppia ammonizione. Ammoniti: Filosa (M), Giacinti (V), Dispoto (M), Giuffrida (V), Gambino (M), Crialese (V).Cerchia (V), Marsili(M), Gambuzza(M). Angoli: 3-6. Recupero:3’pt e 4’st

 

 Ferdinando Gaetano

 

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