Salta al contenuto principale

 

vigor_lamezia_201213.jpg

Lamezia Terme, 26 gennaio - Vigor Lamezia alle prese con l’unica trasferta pugliese della stagione. Al Tursi di Martinafranca, si affronteranno due squadre reduci, nelle ultime settimane, da risultati opposti. Da una parte i biancoverdi imbattuti da otto giornate e che han fatto bottino pieno nelle ultime due; dall’altra un undici che non vince dallo scorso 18 novembre, allorquando s’impose 2-1 ai danni del Gavorrano. Se De Luca e compagni nelle poc’anzi citate otto giornate più recenti han complessivamente raccolto 14 punti, il Martina degli ex Petrilli, Rana e Lattanzio  (al momento, però, fuorirosa) ne ha incamerati appena tre, frutto di altrettanti pareggi.

Mister Costantino presenta la sfida iniziando col rispondere all’inevitabile domanda sugli ormai ex suoi giocatori Rana e Petrilli, i quali, ad onor del vero, non stanno incantando neanche in queste prime gare giocate con la casacca dei pugliesi. “Non penso debbano dimostrare il loro valore in questa partita, anche perché nel calcio serve a poco se poi non vi dai continuità. Sono due buoni calciatori come abbiamo sempre detto, a volte, però, i meccanismi di una squadra, parlo di spazi ed altre cose, richiedono elementi con caratteristiche adatte a quel determinato sistema di gioco. E loro due, per questa Vigor, probabilmente ne avevano meno degli altri.  Il problema, semmai, sarà affrontare un Martina alle prese con un momento particolare. Tuttavia resta pur sempre una compagine costruita con obiettivi importanti, per cui saranno pure un po’ arrabbiati. Proveremo a fornire  anche noi una buona prestazione”.   Una formazione, quella tarantina, in estate pronosticata dal tecnico vigorino come possibile sorpresa nella lotta per il salto di categoria. “Mi aveva impressionato l’organico allestito. Con particolare riferimento alla giovane età, oltre che alle qualità tecniche, dei calciatori ingaggiati. Vedi i vari Marsili, Gambino, Scarsella, Filosa, Gambusa, Ancora, Mangiacasale ed, in ultimo, gli stessi Petrilli e Rana. Stanno però avendo dei problemi come testimoniato dai 27 punti in classifica che, obiettivamente, sono pochi per la rosa che si ritrovano”.  Diciotto i calciatori portati in Puglia da Costantino. A casa sono rimasti il solito Mangiapane, che comunque in settimana ha iniziato la riabilitazione, Cascione, non ripresosi da una botta alla schiena rimediata domenica scorsa, nonché Catalano ch’è rientrato in sede solo venerdì dopo aver preso parte, con la Rappresentativa del girone B di Seconda Divisione, al quadrangolare di LegaPro.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Forte; Marchetti, Monopoli, Gattari, Crialese; Giuffrida, Cerchia; Rondinelli, Catalano, Zampaglione; De Luca. Allenatore: Costantino

I 18 CONVOCATI DA MISTER COSTANTINO

PORTIERI: Forte, Zelletta
DIFENSORI: Castaldo, Crialese, Gattari, Marchetti, Monopoli, Saccà
CENTROCAMPISTI: Cerchia, Giacinti, Giuffrida, Martino, Rondinelli
ATTACCANTI: Catanese, De Luca, Di Maira, Longoni, Zampaglione

LE INTERVISTE DELLA SETTIMANA

Primo gol tra i professionisti, domenica scorsa per Carlo Crialese. “ L’ho dedicato soprattutto alla squadra ed all’intero staff tecnico. L’importante era vincere, d’altronde, a prescindere da chi avrebbe segnato. De Luca mi ha messo una grandissima palla e ho dovuto soltanto stopparla e calciare. Ho visto lo spazio e mi sono infilato anche se, ripeto, Fabio è stato bravissimo a tenere palla tra un nugolo di avversari e servirmi in profondità con quel bel passaggio”.  Il terzino sinistro classe ’92 è sin qui stato uno dei punti fermi, eccezion fatta per una manciata di gare, di quella che resta la miglior difesa del girone. “Anche di questo sono contento, ma ritengo il merito spetti  ai centrali fortissimi che abbiamo e che rispondono ai nomi di Gattari, Castaldo e Marchetti. Gente che in questa categoria fa la differenza. Quanto al sottoscritto, i consigli che  quotidianamente mi dà il mister, mi stanno aiutando molto in fase difensiva”.  Continua la sua astinenza dal gol, ma c’è ugualmente tanto di Fabio De Luca nelle ultime due vittorie  lametine. Suoi, infatti, gli assist vincenti forniti a Rondinelli, Crialese e Gattari. Quello da cui è scaturito il momentaneo 1-1 col Borgo a Buggiano ha ricordato i tanti serviti a Mancosu la scorsa stagione. “Uno di quei gol che ci venivano bene assieme a Matteo. E’ stato bravo Carlo ad aspettare il momento giusto per attaccare lo spazio. Io l’ho soltanto visto e cercato di servirlo nel migliore dei modi. Tra l’altro ha calciato magistralmente”.

Il centravanti di Pellezzano continua ad avere un conto aperto coi legni. “E’ un momento così. Devo essere più preciso oppure dovranno allargare un po’ le porte..Scherzi a parte, il discorso è sempre quello e lo ripeterò fino all’ultimo giorno che indosserò questa maglia. E’ ovvio che un attaccante vive per il gol e quindi la sua mancanza un po’ ti pesa, ma,  sinceramente, al sottoscritto non più di tanto, specie quando riusciamo a vincere gare come quella di domenica scorsa in cui, pur non segnando, sono ugualmente riuscito ad essere decisivo. L’assist, insomma, ti gratifica quasi allo stesso modo del gol. Agli occhi di coloro che si limitano a vedere la classifica marcatori, senza aver però presenziato alle nostre partite, magari  De Luca potrà sembrare scarso perché non segna. Non sapendo, tuttavia, del gran lavoro che faccio al servizio della squadra. Il mister, chiamandomi il regista della squadra, e l’intero staff tecnico, mi fanno sentire lo stesso importante, fermo restando, naturalmente, che qualche gol in più da parte mia non guasterebbe”. Da capitano, in virtù dell’assenza di Mangiapane, De Luca torna sull’episodio che ha visto protagonista, non certo in positivo, il compagno Marchetti. “A nome dell’intera squadra chiediamo scusa a tutti, anche se lo stesso Domenico lo ha prontamente fatto sia in campo, a fine gara, che, successivamente, in sala stampa. Sono gesti che non si fanno. Il tifoso paga il biglietto ed ha il diritto anche di fischiare o protestare. Noi, invece, siamo professionisti e dobbiamo pensare solo a dare il massimo in campo. Così come ci piacciono gli applausi, quando le cose vanno bene, allo stesso tempo dobbiamo accettare i fischi nei periodi meno positivi. Lui ha sbagliato ma, ripeto, essendosi subito scusato, ritengo sia ormai una parentesi chiusa. Ai nostri sostenitori, comunque, mi permetto di chiedere di starci un po’ più vicini visto che quest’anno, purtroppo, anche in virtù della gradinata quasi vuota, si sentono molto di più le critiche provenienti dalla tribuna”.

 

Ferdinando Gaetano

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.