
Lamezia Terme - L’avevamo scritto in settimana come contro l’Aprilia sarebbe potuta scoccare l’ora di Voltasio, e così è stato. Anche se il diciassettenne di Acquappesa alla fine non è partito titolare in virtù delle garanzie fisiche offerte da Zampaglione, ha trovato ugualmente il modo per lasciare anch’egli il segno nella prima partita della gestione Novelli. Gettato nella mischia al 25’ della ripresa, proprio al posto dell’ormai esausto attaccante di Saline Joniche, nell’ultimo dei novanta regolamentari ha letteralmente scaldato le mani degli ottocento accorsi, nonostante il maltempo, sugli spalti con una giocata da calciatore smaliziato: lanciatosi sulla sponda aerea di Del Sante, ha fintato il tiro col destro, portandosi invece la palla sul sinistro, mettendo così fuori causa Mazzarani e, appena dentro l’area, scoccato una sassata che ha finito la propria corsa sotto la traversa.
Un gesto tecnico che non ha tuttavia sorpreso più di tanto chi in questi mesi ha avuto modo di vederlo lavorare settimanalmente. Aggregato stabilmente alla prima squadra sin dal ritiro estivo di Lorica, il ragazzo ha saputo farsi trovare sempre pronto nei tre spezzoni di gara nei quali è stato chiamato in causa. Proprio il suo mancato ingresso contro la Casertana, allorquando Costantino nella ripresa gli preferì a torto Ferrara (visto quanto poi fatto, o meglio non combinato, in campo dall’ex centrocampista del Catanzaro), potrebbe aver contribuito ad incrinare ulteriormente i non idilliaci rapporti, ovviamente solo calcisticamente parlando, tra la dirigenza, o almeno una parte di essa, e l’ormai ex trainer. Vedere un diciassettenne segnare in campionato con la casacca della Vigor Lamezia non è un evento facile a verificarsi, anzi.
Nessuno, prima di Pietro Voltasio, ci era riuscito tra i professionisti. Se si considerano anche le partite giocate, sempre in serie C, in Coppa Italia, c’è, invece, chi è stato capace di fare ancora meglio, se facciamo riferimento esclusivamente all’età anagrafica. Mercoledì 12 settembre del 2007 l’allora sedicenne Duilio Palmieri (classe ’91), attualmente in forza al Nicastro in Prima Categoria, mise a segno il momentaneo 1-0 in casa del Siracusa allora allenato da Gaetano Auteri. Un vantaggio quanto mai illusorio, tuttavia, visto che la gara poi terminò 4-1 per gli aretusei. Tra l’altro, quel giorno in Sicilia si presentò non la prima squadra, ma la Berretti, allora guidata dall’attuale tecnico del Sambiase Rosario Salerno, visto che i biancoverdi erano già tagliati fuori da ogni possibilità di passaggio del turno. Per trovare un altro minorenne a segno in una gara di campionato, bisogna risalire indietro nel tempo all’annata 1975-76, quando la formazione in maglia biancoverde, allora recante la denominazione di A.S. Nicastro, disputava il campionato di Promozionale Regionale. Alla nona giornata si sbancò Castrovillari con una rete dell’allora diciassettenne Giovanni Di Cello; ragazzo dal talento cristallino a cui solo un beffardo destino avrebbe in seguito tarpato le ali verso un radioso futuro calcistico.
Ferdinando Gaetano
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