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Lamezia Terme, 3 febbraio - Il calcio professionistico, senza utilizzare troppa retorica, è sempre più legato al business, alle scommesse, alle squalifiche per presunti illeciti che vanno e vengono come il vento. Si dice che per ritrovare la vera essenza del pallone bisogna andare sui campi di periferia e nelle categorie minori. Vero se osserviamo quello che accade, con preoccupante frequenza, al vertice del mondo pallonaro. Uno dei tanti volti genuini e puliti, sono in molti a vantare tali peculiarità, è quella della Virtus Sambiase. La società lametina, impegnata nelle categorie cosiddette minori è finora riuscita a coniugare eccellenti score ad una condotta disciplinare in linea con quei sani principi latenti in ogni direzione fra i big dello Stivale. “L'obiettivo principale che si pone la Virtus Sambiase- ha ricordato mister Alberto Pullia- è quello di valorizzare i giovani non soltanto dal punto prettamente tecnico e fisico, ma anche fornire loro la possibilità di crescere in un ambiente sano capace di rendere forte l’identità personale del bambino al fine di formare un buon cittadino per il domani. I risultati nelle diverse competizioni possono arrivare o meno, perché non sono loro il nostro obbiettivo principale. Dal punto di vista sportivo il target è quello di migliorare le capacità psico-motivazionali, fisiche, tattico-decisionale, le abilità generali e specifiche del gioco del calcio. Comunque, a questo punto della stagione stiamo ottenendo davvero buoni risultati sia nei campionati giovanissimi che esordienti. Ovviamente, questo rende tutti noi ancora più felici”. Con i media che coltivano il “mito” del calciatore, il tecnico lametino rammenta che giocare:” nei professionisti è il sogno di tutti i ragazzi, però è nostro compito non illuderli. Giovani interessanti all'interno delle diverse formazioni sono presenti però il tempo, la fortuna e il carattere sono determinanti nel prosieguo della loro carriera calcistica. Oggi, l'obbiettivo più importante è quello di giocare divertendosi”. Un flash, in una società contraddistinta da una lunga serie di negatività in quasi tutti i settori, sul sistema paese il mister lo riserva ai messaggi che giungono ai giovani che pongono in auge:” egoismo, arrivismo e denaro facile. Il calcio, rispecchia appieno il sistema del paese Italia. Per fortuna, il mondo del pallone, a livello giovanile è lontano mille miglia dalle note vicende. E’ compito di noi educatori creare nel bambino una personalità critica verso l'esterno e consegnare i messaggi positivi che il gioco del calcio ha nel suo dna. Mi riferisco alla socialità, al rispetto delle regole, al rispetto dell'avversario e anche alla solidarietà”.

Fernando Giacomo Isabella 

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