
Lamezia Terme - Non si può certo dire che la fine della scorsa stagione e l’inizio dell’attuale siano state da incorniciare per Paolo Carbonaro. Eppure, la seconda metà del precedente campionato lasciava trasparire tutt’altro vista la sua esplosione realizzativa con la maglia dell’Hinterreggio. Nella trasferta di Chieti, però, a sei giornate dal termine, ecco il patatrac con un ingenuo fallo di reazione a fine gara e le conseguenti quattro giornate di squalifica. Finite di scontare, con i reggini nel frattempo scivolati in classifica, si è ritrovato a giocare col contagocce per via di sopraggiunti acciacchi fisici, senza poter così dare un sostanzioso apporto nella doppia sfida play-out persa col Gavorrano. In estate il passaggio tra le fila vigorine dove, dopo aver svolto un proficuo ritiro in quel di Lorica, ci mette lo zampino la sfortuna. Proprio in occasione dell’ultimo allenamento prima del rientro a Lamezia, infatti, s’infortuna complice una piccola buca nel terreno di gioco. Un contrattempo non da poco, visto che soltanto domenica scorsa è tornato in campo. “I 10’ disputati al Tursi sono stati il traguardo di cinquanta giorni di sofferenza. Ho dovuto ricominciare tutto da capo, ma adesso sono felice di questo rientro in squadra, sperando di poter finalmente dare il mio contributo”.
Contributo che sarebbe stato massimale qualora l’ex Primavera del Palermo avesse finalizzato la palla-gol avuta allo scadere del match.“Rivedendo le immagini ho fatto due errori: quello di non attaccare la palla e l’essermi defilato un po’ troppo, finendo per non avere un raggio di tiro abbastanza ampio. Fermo restando che il portiere è stato bravo nel strapparmi la palla in uscita”.
Il Carbonaro in forma non avrebbe commesso quell’errore? “Non lo so. Sicuramente con una condizione fisica migliore avrei fatto meglio. In quel frangente, domenica, mi era parso di aver fatto la cosa migliore”.
Alla fine il punto raccolto è da ritenersi comunque positivo. “Potevamo chiedere qualcosa in più dalla gara, però questo tipo di partite è importante soprattutto non perderle. Quando non riesci a sbloccare il risultato, bisogna mirare a portare il punto a casa”.
A rendere meno complicato, sotto il profilo psicologico, il rientro dell’attaccante palermitano dovrebbe contribuire l’ottimo momento della squadra. “Rientrare in un gruppo che sta facendo bene e col morale a mille, è, indubbiamente, un aspetto positivo. Adesso cerchiamo di proseguire in questo buon momento anche perché stiamo bene fisicamente. Bisogna pensare solo a lavorare per preparare nel migliore dei modi la partita di domenica”.
All’ex pupillo di Fofò Ammirata, il quale ebbe modo di monitorarlo quotidianamente quando allenava la Primavera rosanero, chiediamo quale sia stato il segreto della sua maturazione calcistica evidenziatasi, come già detto, nella parentesi trascorsa a Reggio Calabria. “Secondo me è stata una la differenza sostanziale. Nel senso che sono arrivato al calcio professionistico come centravanti. Successivamente, vuoi pure per la statura fisica non eccelsa, ho cambiato posizione giocando da esterno dove inizialmente non riuscivo ad essere incisivo come quando giostravo da punta centrale. Questo è il sesto anno, da quando milito in C, che vengo utilizzato da esterno offensivo e ho ormai raggiunto una maturità tale da capire quali sono i palloni importanti sui quali conviene spremere le proprie energie e viceversa. Sono aspetti che richiedono del tempo per essere mentalizzati, mi auguro di averlo fatto”.
TEST IN FAMIGLIA AL D’IPPOLITO
Oltre a capitan Mangiapane, comunque ieri pomeriggio presente ai bordi del campo, domenica mister Costantino potrebbe ritrovarsi privo pure della disponibilità del mediano Perrino, uscito anzitempo dal campo per un risentimento muscolare. Nei primi 25 minuti, caratterizzati dal solo gol di Romano su punizione, col 4-2-3-1 hanno trovato spazio: Bibba; Gona, Marchetti, Gattari, Rapisarda; Romano, Perrino (ben presto sostituito da Scarsella); Padulano, D'Amico, Zampaglione; Del Sante.
Con la pettorina verde Costantino ha invece mandato in campo Rosti; Rondinelli, De Martino, Strumbo, Malerba; Passafaro, Voltasio, Pirelli, Torcasio; Carbonaro, De Giorgi.
Nella seconda mini-frazione l’unica variazione nell’undici potenzialmente titolare è stata l’impiego di Malerba al posto di Gona, con conseguente ritorno a destra, nella sua posizione naturale, di Rapisarda. A segno sono andati Del Sante e Scarsella.
Nel terzo tempo i blu, in versione centrocampo a rombo, sono stati impersonati da: Mercuri; Gona, Marchetti, Strumbo, Rapisarda; Rondinelli, Romano, Voltasio; D'Amico; Zampaglione, Carbonaro.
Una sola rete, come nel primo tempo, ma di splendida fattura (gran girata al volo sul palo più lontano). A siglarla il giovanissimo Voltasio.
Oggi alle 11:00 seduta mattutina al Riga.
RAISPORT
L'ottimo avvio di stagione, ed il primato in classifica, intensificano le luci della ribalta sulla formazione di mister Costantino. Così ieri pomeriggio al D'Ippolito ha fatto capolino una troupe di Raisport che, prima dell'inizio della partitella, ha intervistato il direttore sportivo Fabrizio Maglia e lo stesso tecnico biancoverde. Il servizio verrà trasmesso lunedì prossimo nel corso del programma sportivo interamente dedicato alla Lega Pro in onda alle 18:30 su Raisport 1.
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA