
Lamezia Terme - Un solo punto negli ultimi 270’. Otto nelle sette gare di gestione Costantino - bis, ovvero l’esatto equivalente dei sedici racimolati nelle quattordici giornate di gestione Novelli. Non è dunque cambiato assolutamente niente, in termini di media punti, con l’avvicendamento in panchina tra il trainer salernitano e colui che aveva a sua volta già iniziato la stagione. Tra l’altro è perfetta parità anche se facciamo riferimento ad un altro particolare. Se in due gare (in casa con Teramo e Melfi) il tecnico italo-svizzero si è ritrovato senza quasi nessun attaccante a disposizione, Costantino, sia nel match di Frattamaggiore con l’Arzanese che domenica scorsa al cospetto dei peloritani, ha invece dovuto fare i conti con le contemporanee assenze dei centrali difensivi titolari e, negli ultimi 90’, pure con la defezione di uno degli altri due centrali di ruolo presenti in rosa (Gona). A prescindere dal manico, insomma, questa rosa presenta dei limiti tecnico-caratteriali evidenti, ma soprattutto mentali. Non è un caso che i momenti migliori attraversati in questa tribolata stagione siano coincisi con le prime tre-quattro partite delle tre gestioni tecniche. Decisamente scoraggiante un altro dato statistico, quello che fa riferimento ad un’ipotetica classifica delle ultime diciassette partite (quattro mesi e mezzo). In base a tale graduatoria quello andato in scena domenica al D’Ippolito è stato una sorta di testa-coda.
Da una parte la “capolista” Messina con la bellezza di 34 punti, dall’altra, con 15 punti, il “vice-fanalino” di coda Vigor Lamezia. Peggio dei biancoverdi (14 punti) è riuscito a fare, ironia del destino, proprio quel Poggibonsi che ospiterà i lametini nel prossimo turno di campionato. A dispetto del magro bottino portato a casa, contro Aversa, Teramo e Messina, la nota lieta in casa vigorina è stata indubbiamente costituita dal ritorno in campo di Paolo Carbonaro. E non solo perché si è finalmente ripreso dal problema muscolare che l’ha costretto a tre lunghi e distinti stop durante questa sua sfortunata annata, quanto, anche, per le buone prestazioni offerte nei 119’ complessivamente giocati negli ultimi tre turni. “Nel periodo più brutto – osserva l’ex calciatore di Catanzaro ed Hinterreggio - ho sempre pensato a star bene e riprendermi. Ovvio che, adesso che sono tornato a giocare, far gol sarebbe come mettere la classica ciliegina. Ringrazio il mister per avermi reinserito gradualmente nell’undici mettendomi nelle condizioni migliori per far bene. Penso al gol, ma soprattutto a vincere queste tre restanti gare”.
Rispetto alle due gare precedenti, contro i peloritani è partito titolare, venendo sostituito a metà ripresa. “Domenica stavo benissimo ed ho dato tutto quello che avevo. Per una mia questione caratteriale, difficilmente chiedo il cambio. Però se il mister mi ha sostituito, avrà avuto le sue ragioni. E poi, se vogliamo essere sinceri, il fiato iniziava un po’ a mancarmi. Per cui ha fatto bene, fermo restando ch’è entrato Longoni che non è certo l’ultimo arrivato, bensì un giocatore importante per questa squadra avendo qualità incredibili. Quando si hanno tanti calciatori a disposizione, è giusto sfruttarli tutti”. “Resta il dispiacere per come si è concluso il match – prosegue sempre Paolo Carbonaro - vista la prestazione sfornata dalla squadra. Già da martedì, però, la mente è ormai rivolta al Poggibonsi. D’altronde, nonostante tutto, il campionato ci sta ancora aspettando e quindi, fortunatamente, dipende sempre da noi stessi”. Per l’ennesima volta, adesso si è costretti a recuperare in trasferta quanto, da metà dicembre, puntualmente dilapidato tra le mura amiche. “E’ normale che quando giochi in casa vuoi regalare ai tuoi tifosi quella gioia che, purtroppo, manca da parecchio tempo. Contro il Messina non credo abbiamo però pagato psicologicamente tale aspetto. Anzi, direi ch’è sempre meglio giocare in casa, specie adesso che il campo è quasi perfetto. A tal proposito, bisognerà piuttosto vedere che tipo di terreno troveremo domenica a Poggibonsi, essendo questa l’unica incognita”.
Il test del giovedì
Tre i gol che hanno caratterizzato la partitella in famiglia al D’Ippolito. Al gol nel primo tempo di Carbonaro, il quale ha ribadito in rete il rigore in un primo momento respintogli (tanto per cambiare..) da Bibba, nella ripresa han fatto seguito due colpi di testa vincenti di Del Sante. Corsa a bordo campo per il convalescente Gattari e l’acciaccato Strumbo. Recuperato, seppur non ancora al 100%, Gona. Nei primi 30’ Costantino ha schierato la formazione potenzialmente titolare col seguente 4-3-3: Piacenti; Rapisarda, Marchetti, Gona, Malerba; Meucci, Romano, Scarsella; Zampaglione, D’Amico, Carbonaro. Identico modulo per la squadra in pettorina verde, scesa in campo così: Bibba; Rondinelli, Perrino, Battimelli (Berretti), Torcasio; Catalano, Mangiapane (che domenica, al pari dei toscani Pupeschi e Baldassin, sarà assente per squalifica), Giampà; Del Sante, Tozzi, Longoni. Nella seconda mezzora si è passati ad una sorta di 4-2-1-3: Piacenti; Rondinelli, Marchetti, Rapisarda, Melerba; Giampà, Scarsella (poi Meucci); Longoni; Zampaglione, Del Sante, Carbonaro. Sull’altro versante un 4-3-3 con Bibba; Torcasio, Perrino, Gona, Pirelli; Meucci (De Giorgi), Romano (Voltasio), Rossini; Tozzi, D’Amico, Padulano. Stamane (9:00) nuova seduta presso l’impianto di via Marconi, a mezzogiorno la partenza anticipata alla volta della Toscana dove i biancoverdi effettueranno la consueta rifinitura del sabato.
Ferdinando Gaetano
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