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Lamezia Terme – Reduce da un avvio di stagione non proprio esaltante, caratterizzato da 6 sconfitte e culminato nella separazione con coach Nacci, la Conad Lamezia cerca di ripartire da Gianpietro Rigano, presentato questa mattina a stampa e tifosi. Tornato a Lamezia dopo l’esperienza positiva all’Ilsap nel 2013/2014, il nuovo tecnico guiderà la squadra giallorossa fino al termine di una stagione fin qui tribolata - soprattutto sotto il profilo logistico con il “Palasparti” ancora vietato - che dal 23 dicembre la vedrà migrare definitivamente verso Cosenza, come annunciato dal Presidente Rettura: “Domani disputeremo l’ultima gara a Vibo, poi inizierà a ospitarci, probabilmente in via definitiva, la città di Cosenza. È stato un po’ problematico trovare questa soluzione, perché in quel palazzetto fanno davvero di tutto ed è attivo giornate intere, ma il gestore, che ringrazio vivamente, è riuscito a spostare in pochissimo tempo una marea di eventi dandoci questa possibilità. Evidentemente a Cosenza hanno capito l’importanza di avere una squadra di A2, cosa che non hanno fatto invece a Lamezia”. 

Affaire “Palasparti”, dunque, inevitabilmente al centro dell’attenzione quando si parla di sport a Lamezia, questione che comunque non ha spaventato il nuovo allenatore: “Ho dovuto spiegare la situazione a Rigano – prosegue Rettura – ma la cosa non lo ha minimamente turbato. Era chiaro, dopo l’addio di Nacci, ci fosse bisogno di un nuovo tecnico, e sono convinto di aver trovato la persona giusta. I risultati fin qui non sono stati dei migliori – conclude il Presidente - ma sono certo che con il suo arrivo miglioreranno, magari intervenendo anche sul mercato”. 
La conferma che giocare nel proprio palazzetto sia un fattore importante ma non del tutto determinante arriva poi dallo stesso Rigano: “Le ragioni logistiche non sempre sono ostative al fine di raggiungere risultati positivi. Giocare a Lamezia, davanti al proprio pubblico, sentirne il calore, è certamente importante per questa squadra, ma la cosa assolutamente determinante è che i ragazzi si sentano responsabilizzati, che si sentano i rappresentanti della città per cui giocano”.

A tal proposito, il nuovo allenatore si dichiara abbastanza soddisfatto del clima e del grado di preparazione all’interno dello spogliatoio: “Innanzitutto sono felice di aver ritrovato nel mio staff Matteo Tarzia e Raffaele Natalia, gente che stimo e con cui ho lavorato ai tempi dell’Ilsap, esperienza che mi ha dato tanto. Ma è l’intera squadra a meritare il rispetto di tutti, perché quello della Conad è un ambiente dove si fa davvero pallavolo. L’impressione è che questi ragazzi abbiano voglia di dimostrare di valere, hanno tutti la testa per fare gli atleti, con qualità fisiche e tecniche in crescita. Qui c’è gente che gioca a pallavolo per il piacere di farlo. Merito anche di Nacci, che ha fatto un buon lavoro”. 

Nonostante abbia trovato la squadra a buon punto, per Rigano c’è comunque qualcosina da migliorare, se si vuole raddrizzare una stagione fin qui caratterizzata da due sole vittorie: “Un aiuto potrebbe arrivare dal mercato, ma qualora non fosse possibile ce ne faremo una ragione. Di certo si può fare qualcosa nella gestione della palla, serve più tranquillità, maggiore sicurezza nei propri mezzi e maggiore consapevolezza delle proprie caratteristiche. La gestione del gioco, dal servizio alla ricezione, è fondamentale, e con un po’ di tattica individuale e una buona dose di cinismo in più – conclude il coach – sono certo riusciremo a toglierci qualche bella soddisfazione”. Domani, alle 19, l’esordio ufficiale a Vibo sulla panchina della Conad contro il fanalino di coda Roma.

Francesco Sacco

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