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Curinga – Si sono concluse la Sei ore e la prima edizione del Settebello curinghese iniziative, spiegano gli organizzatori: “Ormai entrate nei percorsi e negli appuntamenti importanti delle gare di fondo nazionali alle quali partecipano con interesse e simpatiaatleti provenienti da più parti del mondo”.  “Quest’anno - spiegano ancora gli organizzatori della manifestazione sportiva - non solo sport ma anche la possibilità di poter conoscere il territorio di Curinga con le sue bellezze naturali i suoi importanti monumenti e le sue chiese, come la Pineta a Mare, le Terme Romane, il Monastero Basiliano di Sant‘ Elia e il Platano millenario, l’oasi naturalistica di Rollo. La gara più attesa è stata senza dubbio la sei Ore nel centro storico di Curinga, che ha visto gli atleti impegnati dalle sei del pomeriggio a mezzanotte, sempre supportati da un pubblico festante. Molto gradita la ormai mitica pasta a fagioli, offerta dall’Associazione per Curinga, delle due di notte, che ha ripagato gli atleti da una giornata di grande fatica. Molte anche le iniziative culturali a margine delle gare: teatro, convegni, presentazione di libri, un tour de force che ha coinvolto tanti giovani e associazioni che hanno saputo ben gestire una macchina complessa qual è stata tutta l’organizzazione. Da parte nostra oltre che ringraziare l’anima e l’organizzatore della manifestazione Giovambattista Malacari, un grazie vorremmo darlo agli atleti che sono giunti numerosi a Curinga e speriamo portino e serbino un buon ricordo della nostra comunità, alle forze dell’ordine, alle associazioni, all’amministrazione comunale e a tutti i cittadini che fanno parte integrante della sei ore con il loro tifo e la loro disponibilità”.

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