
Lamezia Terme - Doppietta storica per l’Arvalia Nuoto Lamezia in occasione dell’imperdibile appuntamento con la Coppa Caduti di Brema, la più importante manifestazione della stagione per il Comitato calabrese. Una kermesse a cui hanno partecipato le più rilevanti società regionali, con classifiche assolute separate tra maschi e femmine. Buoni risultato, quello del team guidato da mister Francesco Strangis e mister Niccolò De Giorgio, nonostante l’assenza di due atleti di rilievo, ossia Angelo Talarico e Cristina Galati.
A evidenziare i risultati più importanti è stato coach Strangis: “Aurora Furci ha vinto 4 gare su 4 e ha fatto l’en plein di punti anche nelle staffette; bene anche Martina Maglia, vincitrice delle gare a dorso, come Alessia Nosdeo nella rana; Benedetta Gaetano ha primeggiato nelle gare veloci a stile; un grande contributo è stato quello di Mariafrancesca Cimino nei 100 e 200 delfino; anche Gaia De Sando ha fatto una buona prova negli 800 stile, piazzandosi al secondo posto. Per i maschi, invece, vittoria netta nelle gare del mezzofondo 400 stile e 1500 stile per Leonardo Grasso; Gianluca Pittelli si è distinto nella rana, mentre Antonino Richichi e Demis Lico hanno fatto molto bene nelle gare dei misti; nelle gare veloci a stile, bene anche Giorgio De Pace; Giuseppe Richichi ha portato punti alla squadra nella staffetta; Gabriele Muggeri ha contribuito alla vittoria finale con delle prestazioni importanti nelle gare a delfino; da menzionare anche Gabriele Mascaro, migliorato tantissimo nelle gare a dorso”.
“Il team sta crescendo e maturando sempre più, ci sta consentendo di essere sempre protagonisti degli eventi più importanti – specifica l’allenatore della piscina comunale ‘Salvatore Giudice’ - Tenevamo particolarmente alla vittoria di questa manifestazione perché Massimo Borracci, il nostro grande mister scomparso negli ultimi mesi, era molto legato a questo evento di commemorazione dei suoi compagni di squadra scomparsi nella tragedia di Brema. Vincere, per lui significava celebrarli nel modo più giusto. E quest’anno, che abbiamo dovuto affrontare le gare senza di lui, per noi era una responsabilità ancora maggiore. Ci tenevamo a fare bene il doppio, glielo dovevamo! Massimo è la guida che ci accompagna in ogni occasione”.
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