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Lamezia Terme - Salvo clamorosi, quanto ovviamente augurabili, ribaltamenti tra sette giorni in quel di Troina, il 22 febbraio la Vigor Lamezia ha già fallito tutte le vie (tre) possibili per tornare, nel giro di una stagione, in Serie D. Non poteva finire con un risultato peggiore la gara d’andata valevole per gli ottavi di finale nazionali della Coppa Italia Dilettanti. Zero gol all’attivo e ben due incassati, peraltro tra le mura amiche, rendono ora la qualificazione ai quarti quasi un miraggio per i biancoverdi, dimostratisi di una spanna inferiori, specie sul piano del palleggio, dell’intensità e della rapidità, all’undici allenato da Giuseppe Pagana, peraltro seguito a Lamezia da una cinquantina di fedelissimi. Se a tutto ciò aggiungiamo la sciagurata autorete di Angelo Ferraro dopo neanche 120’’ dal fischio d’inizio, un rigore non dato, sullo 0-1, e che poteva starci, nonché quattro nitide occasioni, quantomeno per limitare i danni, malamente sprecate dai vari Luca Ferraro, Crucitti, Russo e Mosciaro, lo 0-2 finale è presto spiegato. Certo, la direzione della terna di turno complessivamente ha penalizzato maggiormente l’undici di casa, vedi pure la mancata espulsione di Adeyemo che, dopo aver realizzato il raddoppio, si è precipitato sotto la gradinata est inveendo e rivolgendo gesti deprecabili (al pari di qualche becero insulto che avrà precedentemente ricevuto) allo sparuto drappello di ultras locali, ma sul piano del gioco obiettivamente non c’è stata partita.

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LE PAGELLE BIANCOVERDI

MARINO  6.5  Incassa si due gol, ma impossibili da parare, anche perché il primo arrivato da chi mai se lo sarebbe aspettato. Ne evita almeno altrettanti su Adeyemo e, soprattutto, sulla punizione di Marletta tolta letteralmente dall’incrocio

VILLELLA  5.5   Avvio piuttosto balbettante, poi prende le contromisure agli avversari e tiene quantomeno botta. Dal 14’st ANILE  5  Con il suo ingresso, necessario, in quanto under, a consentire la contemporanea entrata dell’over Russo in attacco, la Vigor non ci guadagna affatto. Sbaglia troppi appoggi, persino una rimessa laterale  sulla quale gli viene fischiato il controfallo, e scivola malamente consentendo al numero undici ospite di lanciarsi in area in occasione del raddoppio

BERTINI  5.5  Soffre la velocità dei due esterni d’attacco avversari, beccandosi quasi subito il “giallo”. Centra una clamorosa traversa, ma con la bandierina dell’assistente già alzata

FERRARO ANGELO  4.5  Pronti via e si esibisce in una sfortunata, quanto sciagurata, autorete che spiana la strada ad un Troina già forte di suo per meritare simili regali. Romeo, Souare e Adeyemo lo saltano con una facilità disarmante, facendolo non poco innervosire. Prova vanamente ad opporsi allo scatto e dribbling  bruciante di Adeyemo nell’azione del 2-0 siciliano

TORCASIO  5.5  Davanti stavolta si ritrova elementi di ben altro lignaggio rispetto a quelli di sabato scorso, tant’è che non riesce mai ad affondare sulla fascia di sua competenza. Nel primo tempo patisce anche lui la rapidità degli avanti ennesi. Meglio, ma solo in fase di contenimento, nei secondi 45’

OTTONELLO  5.5  Mezzo voto in più giusto per  quelle due-tre giocate non sfruttate, per come avrebbero meritato, dai compagni. Troppo lento e compassato, finisce per perdere nettamente il duello con Tuninetto e Melillo. Dal 35’st MARANO  SV  Lo si nota più per i falli di frustrazione che commette, che per i pericoli creati alla difesa ospite

CRUCITTI  5.5  Inizia a destra, quindi va a sinistra per poi tornare, nella ripresa, nella posizione originaria. Ci poteva stare un penalty per l’entrata scomposta su di lui da parte di Tuninetto. Nel primo tempo è pescato spesso in off-side dal primo assistente, in qualche occasione probabilmente  a torto. Si ritrova sui piedi la palla del possibile 1-1, ma invece di calciare di prima intenzione stoppa la palla consentendo così a Tuninetto di ribattergli il tiro a botta sicura

GUTTA’  5  Lontano parente del mediano strappa palloni a cui ci aveva abituato la scorsa stagione. Poco preciso quando ha modo d’impostare. Saltato ripetutamente dai centrocampisti avversari, è costretto a commettere un’infinità di falli

LETA  5.5  Nel primo tempo a tratti dà l’impressione di predicare nel deserto, anche se a volte sbaglia pure lui qualche facile passaggio. Più ombre che luci

FERRARO LUCA  5.5  Galvanizzato dalla doppietta di sabato, pare approcciarsi positivamente alla gara, quantomeno per dinamismo ed intraprendenza. Dopo 14’ , grazie pure ad un rimpallo favorevole, si presenta a tu per tu con Van Brussel, calciandogli tuttavia addosso. Errore che probabilmente gli fa perdere fiducia, sta di fatto che non riesce mai più a rendersi insidioso. Dal 14’st RUSSO  5  Parte dalla panchina a seguito dei postumi di due dolorose botte rimediate sabato a Gallico. Nonostante la solita penuria di traversoni dalle fasce, ha ugualmente tre occasioni per lasciare il segno e quindi rendere la qualificazione meno problematica, ma non centra mai lo specchio.  Clamorosa, in particolar modo, l’occasionissima dilapidata, con tanto di tiro in curva, in pieno recupero

MOSCIARO  5  Da un calciatore del suo calibro ci si aspetta sempre che faccia la differenza in questa categoria, ed invece ancora una volta ciò non avviene. Lo si nota giusto per un paio di sponde in area, una punizione dal limite calciata sulla barriera e  la ghiotta chance sprecata al 94’

GATTO  5.5  Difficile dire se la squadra poteva fare meglio al cospetto di un Troina comunque  dimostratosi di ben altra pasta. Se poi ci si mette pure la sfortuna ed il solito “tradimento” di qualcuno dei presunti “big” di una rosa al solito non paragonabile, a livello di alternative, a quella dell’avversario di turno, il quadro è sin troppo chiaro. Nonostante tutto, si sarebbe potuto limitare maggiormente i danni, in vista della gara di ritorno, con un pizzico di maggiore cattiveria e precisione sottoporta

Ferdinando Gaetano 

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