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Lamezia Terme - Finalmente un martedì post gara interna senza neanche un euro di ammenda, dovuta ad intemperanze o comportamenti poco sportivi dei propri sostenitori, per la Vigor Lamezia. Non è tuttavia passato inosservato il poco edificante siparietto offerto, tra il primo ed il secondo tempo, da un gruppetto di pseudo tifosi presenti nel settore distinti e resisi protagonisti di un’indecente rissa per la quale ci auguriamo vengano puniti i responsabili, anche perché in questi casi (come ci ha purtroppo insegnato, giusto per restare nei confini regionali, la morte, a gennaio 2007, del povero Ermanno Licursi) il rischio che ci scappi la tragedia è tutt’altro che campato in aria. Non è certamente questa manciata di facinorosi a poter tuttavia rappresentare il civile popolo di fede biancoverde, tra l’altro proprio domenica tornato ad affollare in buon numero (circa 1600 i presenti) gli spalti dell’impianto di via Marconi. Tornando al calcio giocato, nel consueto incontro del martedì con gli organi d’informazione, mister Costantino non ha nascosto una certa insoddisfazione per il primo tempo giocato dai suoi al cospetto dell’undici guidato dall’ex Provenza.  “Non mi è piaciuto – osserva – dato che l’avevamo preparato in modo molto diverso. Dovevamo cercare  il due contro uno sugli esterni e l’abbiamo fatto poco.  Questo mi dà fastidio, ma già da oggi i ragazzi hanno capito di doversi applicare ancora di più. Ad ogni modo, sempre relativamente a domenica, è stato focalizzato soprattutto il fatto che in superiorità numerica non siamo stati capaci di mantenere il vantaggio o comunque di vincere, mentre invece penso che gli errori maggiori la squadra li ha commessi nel primo tempo, e solo per demeriti nostri, non attuando quanto preparato durante la settimana. Al di la del risultato finale e dell’avversario, per il resto ho però visto anche tante cose positive, tipo l’essere arrivati diverse volte a concludere a rete. Teoricamente dovrei essere poco preoccupato, dato che avevamo quasi vinto pur non essendo stati molto brillanti. Riguardo il primo tempo, comunque, ritengo non sia stato né un problema di attenzione, né di concentrazione.  Abbiamo semplicemente messo poca materia grigia in ciò che bisognava fare. Dovevamo recitare un po’ di più il copione. Fermo restando che ci metterei subito la firma per sbagliare solo un tempo anche nelle prossime cinque partite”.

A chi gli chiede se il non eccelso primo tempo dei suoi possa esser dipeso dalla poca libertà d’azione concessa dai centrocampisti ospiti a capitan Mangiapane, Costantino non ha dubbi nell’affermare come “siamo stati poco bravi noi in fase di smarcamento. Ciò senza voler togliere meriti alla squadra avversaria che ha comunque giocato una buona partita, interpretandola bene e mettendocela tutta”. Alla fin dei conti, per il trainer vigorino l’1-1 finale “ritengo abbia danneggiato più l’Aversa,  essendo rimasta cinque punti dietro a noi con una giornata in meno da disputare.  Anche se è ovvio che noi volevamo vincere. Nel calcio, però, non può andare sempre tutto liscio, per cui questo pareggio non deve suonare come una sconfitta, anche alla luce degli altri risultati di giornata. Siamo soprattutto io e la squadra che dobbiamo capire come mai non si è vinto. Contro l’Ischia abbiamo fatto una buona partita creando tre palle gol e mezza. Con l’Aversa, pur avendo giocato meno bene, ne abbiamo costruito almeno cinque. Io, però, voglio cercare di migliorare le cose per giocarmi al meglio queste ultime cinque partite”. Alla luce dei risultati delle ultime due domeniche, facciamo notare come la quota salvezza/promozione si sia sensibilmente abbassata. 48 punti saranno ormai sufficienti per entrare tra le prime otto. “E’ vero. Speriamo resti questa e che noi riusciamo a fare questi altri otto punti il più velocemente possibile. Volendo si possono fare anche nelle prossime tre partite, anche se è difficile. Noi però ci proveremo. Ad ogni modo voglio essere un pochino critico con la squadra, conscio che se dà di più potrà vincere a Teramo. E’ un buon gruppo, che però necessita di essere continuamente pungolato e stimolato poiché altrimenti rischia di smarrire la giusta concentrazione. Viceversa, d’altronde, oggi saremmo stati  ormai prossimi a festeggiare l’obiettivo prefissatoci. In questo frangente la continuità di risultati è stata comunque trovata. I numeri dicono che con altri otto punti in cinque giornate saremo in Lega Pro unica. Abbiamo anche ritrovato una certa continuità realizzativa, considerato che riusciamo ad andare a segno in tanti modi e non soltanto sulle palle inattive, vedi la bella azione tessuta domenica in occasione del gol di Del Sante. Contro l’Aversa ho visto tante nostre azioni che avevano un filo logico. Aspetti, questi, che mi fanno intravedere tante cose positive. Non voglio sembrare ottimista, ma in previsione di queste ultime cinque sfide non sono neanche pessimista”.

Facciamo notare come il ruolino di marcia impresso dalla squadra, da quando il quarantenne tecnico è stato richiamato in panchina, sarebbe stato probabilmente giudicato con qualche mugugno in meno dai tifosi qualora si fosse magari pareggiato a Caserta ed Aprilia ed invece vinto al D’Ippolito contro Ischia e Aversa. Ciò pure alla luce del lungo digiuno casalingo dai tre punti, che si protrae da ormai tre mesi e mezzo. “L’osservazione non è sbagliata ma, credimi, faccio fatica a calarmi nei panni dei tifosi visto che ci stiamo comunque progressivamente avvicinando al conseguimento dell’obiettivo finale. Per cui non concepisco questa delusione nei tifosi. Io voglio fare punti, se poi ne faccio tre fuori e uno dentro, mi va bene lo stesso. Che poi il tifoso voglia vincere in casa, è comprensibile, ma l’importante è che possa festeggiare all’ultima giornata. Anche perché non è che la squadra lo fa apposta a non vincere tra le mura amiche”.  Nessun biancoverde questa settimana è stato colpito dagli strali del Giudice Sportivo. Da registrare soltanto l’ingresso tra i diffidati di Mimmo Zampaglione. Saranno invece tre gli appiedati tra le fila del Teramo, prossimo avversario dei lametini: trattasi del difensore Scipioni, del centrocampista Lulli e dell’attaccante Gaeta che sconterà l’ultima di due giornate di squalifica. Non per questo, mister Costantino potrà tuttavia avere l’intera rosa a disposizione. A preoccupare, infatti, sono le condizioni degl’infortunati Gattari e Gona. “Il primo domani (mercoledì ndr) si sottoporrà a degli esami, al momento sta così così. Non sappiamo ancora se il problema all’anca è muscolare o c’è altro. Comunque ancora non mi sento di escludere che possa farcela per domenica. Gona, invece, non ha ancora smaltito la distorsione alla caviglia e quindi neanche a Teramo sarà disponibile”. Circa gl’inserimenti in corsa degli ex infortunati di lungo corso Rossini e Carbonaro, l’ex allenatore di Campobello e Rossanese fa notare come “entrambi sono pronti già da quindici giorni, tant’è che in tale periodo sono andati in tribuna o, come successo a Rossini ad Aprilia, in panchina solo per scelta tecnica. Quando sono entrati, domenica, ritengo abbiano dimostrato di essere in condizioni di giocare. Se poi devo entrare nei dettagli tecnici, aggiungo che il primo l’ho gettato nella mischia perché in quel frangente mi serviva un elemento in grado di conferire geometrie e linearità, più che le verticalizzazioni di Romano. In avanti, invece, volevo un giocatore capace di garantire profondità ed allargare un po’ la retroguardia campana. Ed in questo Carbonaro si lascia preferire rispetto a Tozzi o D’Amico. Per cui ritengo siano state scelte tecniche corrette. Poi è ovvio che in questo periodo, avendo quasi tutti a disposizione, giocoforza ogni domenica qualcuno deve andare in panchina o tribuna”.

Appena un punto nelle ultime quattro giornate per il prossimo avversario della Vigor Lamezia. A questo punto, ironizziamo, il sodalizio lametino dovrebbe appellarsi alla par condicio visti i recenti successi colti proprio ai danni del Teramo da Melfi, Sorrento ed Aprilia. “Se dobbiamo essere sinceri, questa cosa ci preoccupa perché comunque nessuno vuole perdere, tantomeno dopo una sequenza negativa come quella da cui è reduce, anche in casa, il Teramo. Anche i loro tifosi saranno perciò un po’ arrabbiati. Normale che in questo frangente mi aspetto che i miei ragazzi dimostrino di avere molta più determinazione e fame di vittoria di quelli abruzzesi visto che, paradossalmente, a questi ultimi potrebbero probabilmente anche bastare gli attuali 48 punti vantati in classifica. Noi, invece, dobbiamo assolutamente tornare dall’Abruzzo con punti, per cui speriamo che il Teramo si “riposi” un po’ ancora per una domenica. Battute a parte, non è che il Teramo sta perdendo volutamente in queste ultime giornate. Sta probabilmente accadendo perché si sta trovando davanti avversari maggiormente determinati e motivati. Poi, tornando a noi, domenica tutti quanti siamo stati felici del pareggio al 92’, su rigore, del Cosenza a Chieti, anche se i rossoblù già prima avevano più volte sfiorato il gol”.

Viene quindi chiesto a Costantino se domenica scorsa i calciatori in campo avessero saputo del finale da Chieti. “I calciatori no, io ho saputo ch’era finita 1-1 quando mancava una decina di minuti al termine della nostra gara. Ed in ogni caso non sarebbe cambiato niente per i ragazzi”. A tal proposito, ha tuttavia lasciato  un po’ perplessi la decisione della Lega di concedere il proprio ok a che domenica il match Chieti – Poggibonsi inizi alle 16:00, cioè addirittura un’ora dopo i restanti match di giornata. Il tutto ad ormai appena cinque turni dal termine.  Il trainer vigorino si dichiara moderatamente fiducioso per quest’ultimo scorcio di campionato. “Sono sempre più ottimista perché vedo che le giornate diminuiscono sempre più e noi manteniamo lo stesso margine di vantaggio sulla nona posizione.  Le squadre di Vivarini calano nel girone di ritorno? Io penso che ogni partita faccia storia a se. Anche perché se andiamo a vedere quest’aspetto, potrei invece dire, mettendola sulla battuta, che le mie squadre storicamente escono invece bene alla distanza. La verità è che domenica ci aspetta una partita seria ed importante. D’altronde la prossima è sempre la gara più importante dato che se la perdi poi ti ritrovi al punto che non puoi più sbagliare. Se invece fai più punti prima, poi puoi anche concederti un passo falso. Perciò andremo a Teramo sicuramente preparati  e con, mi auguro, la giusta determinazione nei miei. Anche perché ad oggi, pur potendogli rimproverare tante cose, a questa squadra non gli si può certo dire che da qualche settimana a questa parte c’è un solo giocatore che non si allena bene o che abbia un atteggiamento menefreghista o superficiale. La continuità c’è sempre stata”.

                                                                                                      Ferdinando Gaetano

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