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Lamezia Terme - Ha sin qui fruttato quattro punti la gestione Costantino bis. Un bottino da non disprezzare affatto, come peraltro aveva ottenuto mister Novelli negli ultimi 180’ ufficiali della sua esperienza vigorina, a patto che vi si dia continuità nelle prossime, decisive, otto gare.  “In queste due partite  - osserva l’ex trainer di Rossanese e Campobello di Mazara - la determinazione c’è stata così come i gol, anche se quelli subiti sono entrambi scaturiti su calcio piazzato. Domenica, la cosa più importante  sarebbe però stata passare noi in vantaggio. Ci abbiamo provato, ma un po’ la sfortuna un po’ il loro portiere ce l’hanno impedito. Le componenti ci sono state tutte comunque, per cui adesso bisogna essere bravi a non smarrirle”. Dopo il 4-3-3 utilizzato a Caserta, contro i gialloblù di Porta si è ritornati al costantiniano 4-2-3-1, salvo però cambiare ulteriormente, passando ad una sorta di 4-4-2 dopo appena una quindicina di minuti dal fischio di avvio del mediocre Prontera di Bologna, reo, in particolar modo, di aver sventolato al diffidato Marchetti un’ammonizione che non stava né in cielo e né in terra, senza tralasciare il primo giallo a dir poco fiscale sventolato a Gattari, reo di avergli semplicemente chiesto, in maniera cortese (com’è d’altronde nello stile del difensore marchigiano) e con la fascia di capitano al braccio, di far affrettare il gioco visto il prolungarsi dell’esultanza dei calciatori ischitani sotto il settore ospite a seguito del gol di Tito. “Sono stato costretto dall’Ischia a spostare Zampaglione accanto a Del Sante, mettendo D’Amico a destra. I campani tenevano le due linee talmente vicine da non esserci proprio lo spazio per farci giocare col trequartista. Ho così ovviato anche perché Zampaglione ha maggiormente doti da scattista rispetto a D’Amico, che è magari più bravo in qualche altra caratteristica. Il nostro tipo di partita è dunque cambiato a causa del modo di giocare dell’avversario”.

Domenica, dunque, a Frattamaggiore bisognerà fare a meno della coppia difensiva centrale Gattari – Marchetti. Un evento mai verificatosi da quando (estate 2011) i due sono arrivati a Lamezia. Per trovare una Vigor Lamezia schierata in campo senza nessuno dei due difensori in oggetto, bisogna infatti risalire all’ultima giornata del torneo 2010-11, quando si pareggiò 2-2 a Fondi. “La contemporanea assenza di entrambi è sicuramente un aspetto grave. Però penso che nel calcio, vuoi perché ci stanno ragazzi come Gona e Strumbo i quali ogni qualvolta chiamati in causa hanno sempre fatto la loro parte e non sono stati certo meno determinati di Marchetti e Gattari, vuoi perché non è scritto da nessuna parte che con determinate assenze  non si possa fare ugualmente bene, tutto è possibile specie per questo gruppo che ha sempre dimostrato una determinazione e professionalità esemplari. Per cui resto abbastanza tranquillo”. A chi gli fa notare come la mancanza di Gattari possa privare il gruppo dell’unico difensore bravo ad impostare il gioco da dietro, Costantino risponde così. “Quest’aspetto prettamente tattico, legato alle caratteristiche dei nostri giocatori, vale per tutti i reparti, non soltanto per quello arretrato. E’ normale che Gona e Strumbo hanno caratteristiche diverse rispetto ai due che domenica dovrebbero andare a sostituire. Di conseguenza qualcosa bisognerà sicuramente modificare, fermo restando che la cosa più importante resta l’atteggiamento con cui si affronta l’avversario, dovendo restare immutato rispetto agli ultimi 180’”. La classifica intanto si è ulteriormente accorciata. Due le avversarie, nella lotta per entrare tra le prime otto piazze, che preoccupano maggiormente l’allenatore lametino. “In questo momento mi preoccupa  che il Melfi abbia iniziato un po’ a correre, e poi c’è il Chieti che ha un calendario non difficilissimo. Ad ogni modo, chi sta dietro di noi resta sempre svantaggiato. Ma la cosa che mi preoccupa di più è il fatto che la nostra squadra debba fare necessariamente un certo numero di punti, considerato che solo in tal caso non tutti potranno agganciarci o superarci in classifica”. Per Costantino restano 50 i punti occorrenti per essere sicuri di far parte della futura Lega Pro unica. “Ad inizio anno avevo indicato tale soglia ed a mio avviso non si è purtroppo spostata neanche di mezzo punto”.

A chi gli fa notare come al termine della gara inaugurale, vinta 3-2 a Sorrento, avesse profetizzato che la squadra avrebbe fatto più punti in trasferta che al D’Ippolito, il trainer biancoverde risponde  “è difficile che il sottoscritto dica una cosa tanto per dire. Affermai ciò perché ne ero convinto ed i fatti sin qui mi stanno dando ragione;  anche se domenica, ad esempio, il nostro pubblico ha pesato un pochino, pur non essendo riusciti ad incamerare l’intera posta. Ha avuto un peso specifico, insomma, e lo dimostra il fatto che, nonostante la stanchezza, nella ripresa ci ha spinti a dare qualcosa di più, tant’è che, pure una volta rimasti in dieci, abbiamo provato a vincerla, rischiando, così, di perderla. Poi si può anche perdere in campi dove c’è poco pubblico, non essendo, e lo ribadisco, il fattore campo molto importante”. Dopo Messina (20), Casertana (17) ed Ischia (17), l’Arzanese (15) è la squadra che ha fatto più punti in questa prima metà di girone di ritorno. “Per noi sarà un match determinante ma per loro ancora di più. Sarà perciò una sfida tostissima contro una formazione che, se avesse avuto da agosto la rosa di cui si è dotata a gennaio, sarebbe entrata a mani basse tra le prime otto. Ha calciatori di grande livello, ma li studieremo e prepareremo la gara come abbiamo sempre fatto. Siamo convinti che sarà difficilissima, ma questo non deve scoraggiarci avendo dimostrato, contro Casertana e Ischia, di avere anche noi una buona rosa. Al di la dei vari Ripa, Improta, Mangiacasale, Sandomenico e Perna, tutti calciatori di assoluto livello per la categoria, ciò non vuol assolutamente dire che sarà impossibile fare risultato. D’altronde, recentemente abbiamo vinto in casa di una Casertana che, quanto a valori tecnici, non è certo da meno dell’Arzanese”.

Ovviamente Costantino non intende svelare il modulo che adotterà in terra partenopea. “Sicuramente non cambierà la solita linea difensiva a quattro. Sul resto valuterò in questi giorni assieme ai miei collaboratori quale potrà essere la strategia migliore. Fermo restando che l’aspetto fondamentale sarà il modo come i miei interpreteranno la gara. Quando in campo riescono a dare il massimo, è già una buona base di partenza. Come penso giocheranno loro? Devono necessariamente vincere, ma il tipo di partita che faranno lo sa solo mister Marra. Io di sicuro preparerò la squadra in modo da essere pronta sia qualora l’Arzanese partirà forte, che qualora deciderà di aspettarci inizialmente”. Davanti i biancazzurri sono parecchio temibili ma dietro non sono certo invulnerabili, come dimostrato dall’essere la seconda peggiore difesa del torneo dopo quella dll’Aprilia. “I numeri sono spesso sinonimo di determinate cose, anche se ovviamente poi domenica potrà anche finire 0-0”. Il match d’andata, finito 1-1, costò di fatto l’esonero a Costantino. “Me n’ero già dimenticato. Per me, e lo ripeto, domenica sarà la terza giornata di campionato. In ogni caso gli abbiamo portato bene all’Arzanese – sorride - dato che da quella domenica hanno iniziato un altro tipo di torneo”.

Il quarantenne tecnico è perfettamente consapevole dei limiti di tenuta mentale dei suoi. “Conosco un po’ quelli che sono i difetti di questa squadra, per cui si sta cercando di farle capire che solo facendo arrivare più palloni possibili in area avversaria avremo maggiori chance di vittoria. Il sabato prima di Caserta, al termine della rifinitura, i ragazzi mi han chiesto di provare i rigori al che ho risposto loro come non ne valesse la pena visto che non ce ne concedevano uno dalla seconda giornata. E invece ce ne hanno dati due consecutivi. Da qualsiasi pallone sporco gettato in area avversaria può infatti scaturire qualcosa di pericoloso. Meglio, perciò, che la sfera resti maggiormente nella metacampo altrui, che nella nostra. Poi siamo sicuramente stati bravi a cercarceli gli ultimi due penalty. Ciò fa capire che credere in determinati aspetti è la strada giusta da percorrere. Di certo abbiamo da lavorare ancora molto, considerato che appena abbassa un tantino l’attenzione, questa diventa una squadra battibilissima. E lo dimostrano i numeri di questo nostro campionato. Bisogna giocare con raziocinio e testa ma, al contempo, senza venire mai meno sotto l’aspetto agonistico”. A chi gli domanda se possa essere un’opzione plausibile quella di schierare il duo Del Sante - Tozzi in avanti, proprio per provare così a sopperire all’assenza di due difensori prestanti fisicamente e bravi nel gioco aereo in chiave difensiva e non solo, Costantino risponde in modo piuttosto scettico. “Diventerebbe una partita a tamburello, nel cercare l’uno la spizzata dell’altro. E poi dobbiamo comunque mantenere una certa fisionomia, per cui la spizzata deve restare una soluzione circoscritta a determinate situazioni di gioco. Magari in qualche spezzone di partita potrebbe essere fattibile come soluzione, ma non dall’inizio”. Dopo l’unica seduta sostenuta stamane in quel di Sant’Eufemia, causa l’abbondante pioggia prevista ed il fondo dell’impianto di Frattamaggiore, anche domani Mangiapane e compagni si alleneranno sul sintetico del Riga dove alle 11:00 sosterranno il consueto test in famiglia del giovedì.

                                                                                                                                                                                                          Ferdinando Gaetano

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