
Lamezia Terme - In sala stampa Massimo Costantino è il ritratto della delusione. “Commentare una sfida del genere è molto difficile. Non credo di dover andare a trovare difetti particolari nella prestazione offerta dalla mia squadra. Anzi ritengo abbia giocato in maniera straordinaria. E’ stata una delle migliori partite degli ultimi due-tre anni. Poi, che sul lancio lungo costatoci il 2-1 Strumbo poteva correre maggiormente o far fallo, sono dettagli che magari possono pesare ma che non tolgono niente al fatto che abbiamo schiacciato l’avversario per gl’interi 90’. Interpretati in modo esemplare dai miei sotto il profilo tecnico-tattico. Aggiungere altro in questo momento sarebbe superfluo”. Qualcosa non ha tuttavia funzionato nella gestione del momentaneo 1-0. “Può anche darsi. In occasione del 2-1 tutto è comunque nato da un errore individuale di Giampà, che ha sbagliato la misura del cross, e da quello successivo commesso da Strumbo che, per il resto, ha però giocato una gara straordinaria. Tutti hanno sbagliato qualcosina, ma su dieci cose ritengo ne abbiano fatto nove e mezza buone. Viviamo un momento surreale perché non ci sembra ancora vero aver perso questo tipo di partita. Non voglio usare dei termini inappropriati, ma oggi in campo c’è stata una sola squadra. Forse perché l’allenatore ospite era sempre Grassadonia, ma mi è sembrato di rivedere quel Vigor – Paganese semifinale di ritorno dei play-off”. Quella dei rigori sbagliati ormai è diventata una maledizione senza fine. “Sfido – osserva, con un sorriso amaro, il tecnico lametino - a trovarmi uno che non aveva già calciato e sbagliato dagli undici metri. I due nostri rigoristi erano già usciti, peraltro, visto ch’erano Del Sante e Carbonaro. Zampaglione si è preso il pallone tra le mani ed abbiamo lasciato tirare lui. Non aveva giocato una grande gara? Io ritengo sia invece stato una spina nel fianco della difesa peloritana”. In soccorso dei biancoverdi ancora una volta (ma stavolta sarà l’ultima) sono venuti i risultati dagli altri campi. “Bisogna lottare fino alla fine. E’ normale che il punto per noi sarebbe stato buono fermo restando che ne avremmo meritato sei. Siamo stati fortunati che gli altri non hanno vinto ed è già una grande cosa. Sin da domenica prossima ormai avremo un solo risultato a disposizione, e non più due. Lo sappiamo e ne siamo consapevoli. Potrei anche dire, comunque, che oggi ho visto scattare una scintilla nella squadra, per cui se in campo, nelle prossime tre gare, continuerà a giocare così, sono moderatamente fiducioso. Sono tuttavia cosciente che nel calcio ogni partita fa storia a se, contando molto gli episodi”.
Quanto alla tensione che ha caratterizzato la gara coi peloritani, Costantino osserva: “Se la tensione porta a giocare questo tipo di partita, meglio averne tantissima in ogni partita. Nelle prossime due giornate dobbiamo fare sei punti, poi all’ultima si vedrà. Andiamo avanti così per la nostra strada, ma c’è grande amarezza. Avrei preferito vedere giocare malissimo la mia squadra, ma raccogliere i tre punti. Ma mi tengo questa bellissima squadra cercando di portarla a Poggibonsi con la stessa concentrazione”. Dopo la grande giocata di Fabio Scarsella, che ha fatto esplodere in un boato illusorio il D’Ippolito, a nostro avviso occorreva lottare ancor più col sangue agli occhi, ed invece palla al centro, palo interno di Costa Ferreira e successivo autogol di Romano. “Non è stata un’ingenuità perché li è stato un flipper, con la palla ch’è sbattuta sulla gamba di Romano ed è entrata. Non per difendere i giocatori, però è stato un episodio sfortunato”. L’ex tecnico di Campobello di Mazara e Rossanese spiega la sostituzione di Carbonaro. “E’ calato, per cui avendo la possibilità di mettere al suo posto uno fresco e per giunta titolare, non ci ho pensato su due volte”. A fare le veci dello squalificato Grassadonia, a fine gara è, per i giallorossi, l’allenatore in seconda Criscuolo. “Partita equilibrata e caratterizzata da molta tensione che alla fine la Vigor ha probabilmente pagato più di noi. Ne sappiamo qualcosa dato che stiamo correndo da quando, a dicembre, abbiamo rilevato la precedente gestione tecnica. Anzi, da questo punto di vista, ritengo che la nostra migliore condizione psico-fisica oggi (ieri ndr) ci abbia agevolato”. Adesso dai peloritani ci si aspetta che giochino con la stessa intensità e concretezza mostrate al D’Ippolito anche contro il Sorrento. “Giocheremo dinanzi a diecimila spettatori e quindi vogliamo chiudere i conti e festeggiare davanti al nostro pubblico. Tra l’altro il San Filippo da dicembre è diventato un fortino inespugnabile per gli avversari. I ragazzi hanno preso consapevolezza dei propri mezzi tecnici ed umani. E’ insomma bastato creare un minimo di autostima in loro per raccogliere i frutti. Il rigore dato al Lamezia? Dalla mia posizione la visuale non era ottima, però mi è sembrato un po’ eccessivo”.
Non è riuscito ad incidere più di tanto, contro la sua ex squadra, il trentasettenne Mimmo Giampà. “Da quando sono qua, per me quella di oggi è stata la migliore Vigor. Non ci sono state ingenuità. Purtroppo questo è il calcio. Il Messina non è stato più cinico di noi. Semplicemente sono stati due episodi. Sul primo gol eravamo in netta superiorità numerica mentre sul secondo purtroppo ho sbagliato io il cross e loro han subito lanciato lungo per De Vena. Sono situazioni che in una partita possono capitare. Avendo, loro, giocato in pratica a cinque dietro, li abbiamo costretti a stare sulla difensiva arrivando prima sulle seconde palle. I nostri tifosi non penso possano rimproverarci niente avendo visto come abbiamo dato tutto in campo. Alla fine quando ci hanno lanciato quelle bandierine in campo, ce l’avevano soprattutto con me perché dopo il riscaldamento mi era stata regalata una sciarpa dai tifosi del Messina. Per cui probabilmente contestavano soltanto questo mio gesto. Ci hanno anzi dato una mano incitandoci per l’intera partita. Certo, se ci ritroviamo in questa situazione è solo per colpe nostre perché mi pare siamo l’unica squadra (in realtà anche l’Aversa, restando al nostro girone, detiene questo poco invidiabile record ndr) che, dalla A alla Seconda Divisione, in questo girone di ritorno non ha mai vinto in casa. C’è il rammarico perché non siamo stati capaci di sfruttare nemmeno una partita interna nonostante i risultati favorevoli delle altre dirette concorrenti. Sarebbe bastata una sola vittoria e adesso saremmo qui a parlare di una situazione diversa”. Sul penalty fallito, Giampà afferma come “i rigori li sbaglia solo chi li calcia. Questo senza voler difendere nessuno. Se Zampaglione si è preso la palla, con quale faccia io o qualsiasi altro mio compagno potevamo andare a togliergliela. Se l’è sentita di tirarlo e basta. Quanto al fallo per il quale è stato concesso, la spinta c’è stata, non so se in area o al limite ma è stata evidente. Adesso, dopo quest’ennesimo bonus sprecato, non possiamo davvero più sbagliare. Oggi dovevamo vincere anche se è ovvio che il punto sarebbe stato meglio che perdere. Però per come stava andando la gara, oggi era difficile accontentarsi visto che loro non si erano mai resi pericolosi se non su qualche corner in avvio di ripresa. Se potessimo rigiocarla altre cento volte, la vinceremmo novantanove volte”. Domenica si va a Poggibonsi. “Sulla carta avremo centomila motivazioni più di loro. Però a volte è più facile preparare gare contro squadre come Messina o Casertana, perché sai di affrontare formazioni fortissime e quindi sei cosciente di dover dare il 110%. Però in tale frangente non possono esserci cali di tensione in nessuno perché ti stai giocando il campionato e dobbiamo avere la stessa, se non di più, cattiveria agonistica mostrata in quest’ultima partita. D’altronde, che nessuno regala niente lo sta dimostrando il Gavorrano che, pur essendo ormai spacciato da alcune settimane, sta continuando a giocarsi ogni partita”. Su Messina – Sorrento garantisce lo stesso ex peloritano. “Conoscendo il Messina, domenica faranno di tutto per battere il Sorrento e festeggiare davanti ai propri tifosi la promozione. Per i campani sarà quindi una guerra”.
LE PAGELLE BIANCOVERDI
PIACENTI 5.5 Solita positiva prestazione con l’unico, ma purtroppo decisivo, neo dell’uscita a vuoto da cui scaturisce il rocambolesco 1-1 peloritano
RONDINELLI 6 Attento e concentrato in fase di contenimento. Nel primo tempo in un paio di occasioni riesce a proporsi pericolosamente salvo poi mettere al centro senza guardare il posizionamento dei compagni. Nel secondo tempo perde in lucidità con la palla tra i piedi, ma tiene comunque botta
RAPISARDA 6 Sufficienza piena vista pure l’inedita posizione di centrale a cui è costretto a giocare dalle contemporanee assenze di Gattari, Marchetti e Gona
STRUMBO 6.5 Macchia una grande prestazione con giusto un paio di disimpegni un po’ corti e, soprattutto, facendosi bruciare da De Vena nell’azione del 2-1. Col classico senno del poi, a quel punto sarebbe stato meglio immolarsi alla causa facendo fallo, anche se gli sarebbe valso il cartellino rosso
MALERBA 6 Grosso modo vale lo stesso discorso fatto per Rondinelli. Peccato che nel primo tempo i compagni d’attacco non si facciano trovare pronti su alcune sue palle scodellate in area
GIAMPA’ 5.5 Macina più chilometri del solito ma è da un suo cross completamente errato che parte il micidiale contropiede del 2-1 messinese
ROMANO 5.5 A sorpresa viene preferito a Meucci. Si sperava nella sua voglia di rivalsa nei riguardi di quel Grassadonia che a Pagani, la scorsa stagione, non lo aveva fatto mai giocare, ed invece sarà proprio lui, con una sfortunata autorete, a dare il via alla rimonta ospite. Autogol a parte, non si è rivelato acquisto azzeccato. Dal 36’st MANGIAPANE SV Poco più di dieci minuti che gli bastano a rimediare, da diffidato, un’ammonizione del tutto gratuita
SCARSELLA 7.5 Di gran lunga il migliore dei suoi. Lui si, invece, una delle indiscusse note liete di questa stagione. Nel primo tempo strappa gli applausi scroscianti con un’irresistibile sgroppata sulla fascia e relativo cross in area per la testa di Zampaglione che schiaccia debole tra le braccia di Lagomarsini. Nella ripresa sale in cattedra in mezzo al campo e sblocca la parità iniziale con una grandissima giocata personale.
ZAMPAGLIONE 4.5 Chiaramente non in giornata. Non riesce una sola volta (una) a saltare l’uomo nell’uno contro uno e conclude nel peggiore dei modi la sua domenica con un rigore calciato maldestramente
DEL SANTE 5 Speravamo che il suo ritorno al gol, nel precedente match interno, potesse restituirci per questo scorcio finale di torneo il centravanti ammirato nel girone d’andata. Nulla di tutto ciò e così, dopo Teramo, ecco servita un’altra prestazione anonima e priva di mordente. Dal 40’st D’AMICO SV
CARBONARO 6.5 Nettamente il migliore tra i componenti il tridente offensivo. Sprigiona grinta e combattività da tutti i pori, confermando gl’incoraggianti spezzoni di gara giocati contro Aversa e Teramo. Personalmente lo avremmo lasciato ancora qualche minuto in campo. Dal 24’st LONGONI 5 Eccezion fatta per la gara di Caserta, ha sin qui deluso. Mezzoretta scarsa durante la quale si nota solo per una punizione dai venticinque metri conquistata con esperienza e poi battuta nel peggiore dei modi con una soluzione a metà tra il tiro ed il cross
COSTANTINO 5.5 Gli effetti benefici apportati dal suo ritorno in panca sembrano essersi ormai esauriti, considerati i soli 4 punti racimolati nelle ultime cinque giornate. A conferma di come il problema di questa squadra non fosse né Novelli né lo stesso Costantino, ma proprio insito nella scarsa personalità, verve e spessore tecnico di buona parte dei componenti la rosa. Contro il Messina è vero che la Vigor non ha affatto demeritato, ma è anche vero che alla fine, se andiamo a vedere, i maggiori pericoli li ha corsi la porta di Piacenti e non quella difesa da Lagomarsini. Come a dire, Vigor generosa e combattiva ma Messina più cinico, solido e smaliziato.
Ferdinando Gaetano
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