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Lamezia Terme - Da quasi quattro mesi in casa Vigor non si festeggiano due vittorie consecutive. Un intero girone, in pratica visto che successe proprio contro Messina e Poggibonsi, ovvero le due prossime avversarie di Mangiapane e compagni. Nel consueto incontro con la stampa del martedì pomeriggio, mister Costantino non ha nascosto la propria insoddisfazione circa il primo tempo disputato dai suoi al Gaetano Bonolis di Teramo. “Non voglio togliere meriti all’avversario, ma a mio avviso la sconfitta è dipesa essenzialmente dagli episodi a sfavore e dal nostro primo tempo normale. Sono molto arrabbiato con i miei, e lo sanno, perché una squadra come la nostra, che sa di vivere un momento cruciale della stagione, deve avere un approccio al match molto più importante. Poi, col senno di poi, si può anche dire che qualora avessimo chiuso il primo tempo sullo 0-0, probabilmente questo discorso gliel’avrei fatto capire bene, durante l’intervallo, nello spogliatoio. Mi sarei aspettato un avvio più deciso del Teramo ed invece abbiamo fatto qualcosina in più noi, ma non ci abbiamo comunque messo la gamba dura, l’intensità e la fame che dovevamo avere in più rispetto ad una formazione che in fondo aveva già raggiunto l’obiettivo. Poi è chiaro che gli episodi, fermo restando che sul primo gol c’è stato un evidente errore della nostra linea difensiva, ci sono andati a sfavore. Inoltre non è possibile che ormai dobbiamo giocare ogni partita in trasferta in dieci sin dal primo tempo. Certo, non è che i calciatori lo fanno apposta, però bisogna darsi una regolata un po’ tutti e capire che in questo frangente è molto importante non solo rimanere in undici, ma anche avere un atteggiamento intelligente. E domenica doveva consigliarci, a pochi minuti dall’intervallo, di non rischiare più di tanto e badare ad andare al riposo sul nulla di fatto, per poi riordinare le idee a livello mentale. D’altronde i primi 45’, prima dei loro due gol, sono stati molto equilibrati e lo dimostra l’unica vera occasione avuta sia da noi che da loro”.

L’allenatore vigorino si sofferma sul primo gol abruzzese, dal vivo sembrato viziato da un netto off-side ma che poi le immagini televisive hanno invece dimostrato come fosse del tutto regolare. “Il 99% dei presenti allo stadio era convinto fosse fuorigioco. L’assistente era lontanissimo dalla linea e quindi non era in grado di giudicare. Ha deciso a caso di optare per non alzare la bandierina e ci ha azzeccato. Tra l’altro pure l’allenatore avversario mi aveva confermato come anche per lui fosse off-side, e quindi è normale che sul momento fossimo arrabbiati. Però, ripeto, quello che mi ha dato enormemente fastidio è stato l’atteggiamento avuto dalla mia squadra nel primo tempo”. Anche sulla ripresa dei suoi, paradossalmente Costantino ha tuttavia da ridire. “Abbiamo stradominato creando sei occasioni da rete nitidissime, anche se poi non so perché nelle immagini ne hanno fatto vedere soltanto la metà senza, tra l’altro, quella più clamorosa con la palla che è rimbalzata sulla linea dopo aver colpito la traversa, nonostante fossimo in inferiorità numerica, ed in più si è corso fino al 94’ in modo impressionante. Ma la spina bisognava attaccarla sin dal primo minuto di gioco e non solo nella ripresa. Ai ragazzi ho perciò detto che adesso bisogna mettersi una mano sulla coscienza e dare una scossa importante al nostro campionato”. Quanto alle due ammonizioni rimediate  in meno di un tempo da Marchetti, l’ex allenatore di Rossanese e Campobello di Mazara  fa notare come, a suo avviso, “il fallo sciocco è stato il primo, ossia il tocco da dietro su Dimas ch’era spalle alla porta e distante da questa una cinquantina di metri da quest’ultima. Il secondo giallo era quasi necessario, invece, avendo impedito all’avversario di andare in porta, per cui non me la sento di condannarlo. Doveva stare più attento  sapendo pure della situazione d’emergenza in difesa? Nel calcio si gioca con la testa. Non dico che fare il calciatore è facile, per carità, però oltre alle gambe bisogna usare anche la testa. E noi, ma ovviamente anche altre squadre, in questo momento purtroppo non possiamo sbagliare niente”.

Una Vigor che pare ormai destinata a soffrire fino all’ultimo. “Resto sempre con la mia idea, e cioè che i conti si tireranno al termine dei 90’ finali. D’altronde, se tutto fosse filato liscio, non ci sarebbe stato il mio esonero e poi il mio ritorno. Spero di sbagliarmi, ma ritengo ci sarà da soffrire fino all’ultima giornata.  Certo che se riuscissimo a vincere domenica, avremmo un altro mezzo bonus a disposizione per le ultime tre giornate. Un’altra sciocchezza, insomma, potremmo al limite concedercela”. Visto com’è andata a finire contro il Teramo, conviene fidarsi ben poco della relativa tranquillità (+6 dalla nona posizione a quattro turni dalla conclusione) del Messina. Anche perché stiamo parlando della compagine che ha fatto più punti di tutte in questa seconda metà di torneo. “Anche se non avesse bisogno di punti, sarebbe sempre un avversario tosto. La differenza rispetto al Teramo è che i biancorossi in questo momento stanno meno bene del Messina che ritengo  la squadra più forte del girone di ritorno. E lo dico avendola vista di persona quando ha giocato a Cosenza, oltre che in dvd in altre partite. Ma questa è più che altro una constatazione, dato che a noi interessa ben poco. Dobbiamo infatti vincere a tutti i costi lottando con le unghie e con i denti, a prescindere dal valore dell’avversario e del fatto che saremo senza mezza difesa”. In tal senso, le previsioni non sono delle più rosee. “Gona e Mangiapane oggi (ieri ndr) hanno ripreso ad allenarsi seppur gradualmente e con cautela. Gattari al momento ha solo un 20% di possibilità di recuperare per domenica. Su Gona non mi sbilancio, decisivo sarà come il ragazzo risponderà durante l’amichevole del giovedì che dovrebbe tenersi sul non perfetto fondo del D’Ippolito. Chiaro che per giocare dovrà star bene ed offrire determinate garanzie. Se non recupererà nessuno dei due chi potrebbe giocare accanto a Strumbo? Presumo Rapisarda, sia perché muovere troppe situazioni non conviene in questo momento, sia perché è un po’ più allenato degli altri visto che nelle tre settimane in cui è stato fermo per  squalifica, durante le partitelle infrasettimanali l’ho schierato sempre centrale. Ovviamente, dover fare contemporaneamente a meno di Gattari, Gona e Marchetti, non sarebbe cosa di poco conto, però non posso piangermi addosso. Non avrebbe senso”.

Tra le poche note liete di domenica scorsa, la buona mezzoretta finale disputata da Carbonaro, il quale ha così confermato gl’incoraggianti 20’ giocati nel precedente match con l’Aversa. “Ancora calciatori che riescono a risolvermi una partita da soli non ne ho visti. Di certo, ha comunque giocato una buona mezzora, entrando bene in partita. Ha avuto due occasioni da rete sulle quali è stato bravo Serraiocco. Anche se tutta la squadra ha offerto una buona prestazione nei secondi 45’. Ed è proprio questo che mi fa arrabbiare, perché non è possibile che un calciatore disputi un secondo tempo di quel livello senza giocare così dall’inizio. Carbonaro titolare contro il Messina? Se in settimana mi dovessi rendere conto che con la sua freschezza potrà darci una mano dal primo minuto, non esiterò a schierarlo nell’undici iniziale”. Al tecnico di origini reggine ma oramai lametino a tutti gli effetti, viene quindi fatta una domanda che personalmente avevamo già fatto alcune settimane addietro, e cioè quanto sia difficile lavorare con una rosa di trenta elementi. “E’ difficile allenare, ma soprattutto gestire, un gruppo così numeroso. Stare dietro a tutti è infatti praticamente impossibile. Ognuno ha un problema e le proprie esigenze. Devo sforzarmi maggiormente di cogliere le problematiche più di Scarsella, ad esempio, che di un altro ragazzo che però so non giocherà la domenica. Però il lavoro del sottoscritto e dei miei collaboratori è quello di trattare tutti allo stesso modo per cercare di capire se c’è qualcuno in particolare in grado di darci un aiuto maggiore. Ma è sicuramente un grosso sforzo. Al contempo però, dico pure che ormai a quattro giornate dal termine ognuno più o meno sa se ha possibilità di giocare o andare quantomeno in panchina. L’unico inconveniente può essere che chi non sta trovando spazio possa magari allenarsi con meno intensità e possa quindi non dare il buon esempio. Però questo non sta accadendo poiché sono tutti ragazzi seri”.

In conclusione, a Costantino abbiamo invece personalmente chiesto i motivi del perché il giovane Voltasio  da ormai dieci domeniche stia puntualmente finendo in tribuna. “Non voglio assolutamente sminuire il valore del ragazzo, però in questo momento a mio avviso ci sono dei ragazzi che stanno mostrando qualcosina in più. Quindi se lui è dietro, vuol dire che chi gli sta davanti sta meglio. Bisogna inoltre dire che prima di gennaio a disposizione non c’erano i vari  Giampà, Mangiapane,  Meucci e Rossini. Ma non è andato dietro per motivi anagrafici dato che Meucci, pur essendo un ’93, ultimamente sta giocando più di Mangiapane che è classe ’78, di Romano ch’è ’89 o del ‘91 Rossini. Prima avevamo pochi giocatori nel suo ruolo e di conseguenza aveva più spazio. Adesso, invece, specie a centrocampo ce ne sono tanti ed in questo frangente più in condizione. E questo non lo penso solo io visto che anche il precedente allenatore non lo ha utilizzato nelle sue ultime quattro partite”. Oggi tradizionale doppia seduta del mercoledì (9:30 e 14:30) al Riga. Con un’apposita nota stampa, intanto, la Vigor Lamezia Calcio, considerato l'entusiasmo con cui è stata accolta l'iniziativa "Scuole Medie Gratis allo Stadio", ha deciso di promuovere nuovamente tale proposta. Pertanto, grazie sempre alla collaborazione con l’assessorato allo Sport nella persona di Rosario Piccioni, i dirigenti biancoverdi consegneranno anche questa settimana ai Presidi dei vari istituiti gli omaggi gratuiti validi per la gara Vigor Lamezia - Messina in programma domenica prossima. 

                                                                                                               

Ferdinando Gaetano

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