
Lamezia Terme - Ha di che essere soddisfatto Massimo Costantino nel consueto appuntamento del martedì con la stampa. La sua Vigor guarda tutti dall’alto in basso dopo i primi 270’ nei quali ha peraltro giocato due volte lontano dalle mura amiche. “Iniziare questa settimana pre-derby con nove punti credo sia il massimo che si potesse chiedere. Al contempo, però, non ci distoglie da quello ch’è il nostro lavoro quotidiano per crescere e migliorare. Tuttavia, poterlo fare con una mente un po’ più rilassata agevola parecchio”.
Al Pino Zaccheria fondamentale si è rivelato il gioco di rimessa attuato dai biancoverdi. “Nel secondo tempo, in particolar modo, ho esplicitamente chiesto ai miei due centrocampisti centrali di giocare nella metacampo foggiana, e ritengo le cose siano andate piuttosto bene pur avendo dovuto concedere, inevitabilmente, l’uno contro uno agli avanti locali. L’obiettivo era quello di rubare palla il più alto possibile e ripartire. E ci siamo riusciti in un paio di circostanze, tra cui l’azione del secondo gol”.
Il trainer lametino non è completamente d’accordo con chi gli fa notare che si è concesso troppo all’undici di Padalino. “Bisogna analizzare anche come sono scaturite le occasioni da rete avute dai pugliesi. Innanzitutto le parate di Rosti sono state tre, di cui due, consecutive, sulla stessa azione. Quella avuta da Giglio, ritrovatosi libero di tirare a pochi metri dalla linea di porta, è maturata da una rimessa laterale a cui ha fatto seguito quasi una decina di lisci da entrambi i fronti. Più che errore della difesa, quindi parlerei di casualità. Anche noi, comunque, abbiamo avuto le nostre chance coi due colpi di testa di Del Sante e l’azione iniziale nella quale Zampaglione si è ritrovato a tu per tu col portiere. Ciò senza nulla togliere ai meriti del Foggia che in alcuni frangenti ci ha messo in difficoltà, vedi con quel taglio di Agostinone non seguito dai miei. Sostanzialmente, però, l’impeto dei locali l’abbiamo controllato piuttosto bene tenendo sempre alte le nostre due punte”.
Di queste tre affermazioni consecutive, a giudizio di Costantino proprio l’ultima è stata la più significativa. “Avendo iniziato col rombo a centrocampo pur sapendo di non potercelo permettere di fronte ad una squadra scesa in campo molto arrembante. Passata una decina di minuti ho sistemato la squadra in maniera diversa, passando al 4-4-2, e siamo riusciti a coprire meglio il rettangolo di gioco. I ragazzi hanno giocato un’ottima gara sotto il profilo tattico, vedi due-tre situazioni nelle quali dai difensori agli attaccanti è stato fatto alla perfezione tutto ciò ch’era richiesto. A Foggia non si è vinto solo perché si è avuto un pizzico di fortuna, o perché bravi a sfruttare le occasioni avute a disposizione. Bensì, poiché ogni mio calciatore è stato in grado di assolvere nel migliore dei modi, in entrambe le fasi, al compito assegnatogli”.
Una Vigor, quella vista all’opera in queste prime uscite stagionali, parsaci decisamente meno compassata e prevedibile rispetto a quella dello scorso campionato. “Aspetto strettamente connesso all’atteggiamento che sta adottando la squadra:puntare a rubare palla e ripartire immediatamente. Speso si critica il poco palleggio, dimenticando quanto sia imprescindibile per arrivare più velocemente alla porta avversaria. Tra l’altro questi ragazzi hanno proprio tali caratteristiche e bisogna sfruttarle al massimo; fermo restando che si può far bene pure nella fase di possesso. Tant’è che noi finora abbiamo segnato sia su azioni manovrate, è il caso di quelli di Del Sante o di quello fatto al Chieti, che di rimessa”.
Domenica, tempo permettendo (visto ch’è prevista pioggia), ci si aspetta il pienone al D’Ippolito, dove sarà di scena la vice-capolista Cosenza. Sfida più che mai d’alta quota, insomma, oltre che derby parecchio sentito. “Da oggi inizieremo ad analizzare il tutto. Per prima cosa, però, bisognerà capire quale sarà l’atteggiamento tattico migliore da opporre ai silani. Ed è difficile da cogliere già al martedì. Sarà un derby tra squadre che, vista la vicinanza geografica, si conoscono alla perfezione, essendoci stata la possibilità, sia da parte nostra che loro, di andare a studiare l’avversario. Prevedo una gara apertissima, ma solo tra qualche giorno il sottoscritto e Cappellacci avranno le idee un po’ più chiare. Quanto al pubblico – conclude l’allenatore che giusto mercoledì scorso è entrato negli “anta” – sono sicuro che riempirà il D’Ippolito”.
Oggi pomeriggio, alla ripresa, non ha ancora preso parte agli allenamenti Carbonaro, ad ogni modo ormai clinicamente guarito, tant’è che giovedì dovrebbe riaggregarsi al gruppo. Domani, mercoledì 18, Mangiapane e compagni sosterranno una doppia seduta (alle 9:00 ed alle 15:00) al Riga.
Ferdinando Gaetano
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