
Lamezia Terme - Potranno pranzare con maggior calma, domenica, i tifosi di fede biancoverde. A seguito della richiesta avanzata dalla società lametina, ed avallata da quella campana, la Lega ha infatti disposto che il match in programma al D’Ippolito tra Vigor Lamezia ed Aversa Normanna abbia inizio alle 15:00, anziché alle 14.30. Lieve slittamento di mezzora che da via Marconi sperano possa contribuire ad incrementare l’afflusso di gente allo stadio. Sempre in tale ottica può d’altronde leggersi l’iniziativa della stessa società, in collaborazione con l’assessorato comunale allo Sport nella persona di Rosario Piccioni, di concedere l’ingresso gratuito a tutti gli studenti delle Scuole Medie cittadine. Decisione, si legge nella nota diramata dal sodalizio del presidente Arpaia, volta ad offrire la giusta cornice di pubblico ad un incontro quanto mai importante per il prosieguo della stagione, nonché a coinvolgere ed appassionare i tanti giovani lametini. Entro venerdì saranno gli stessi dirigenti biancoverdi a consegnare ai Presidi dei vari istituti i tagliandi omaggio. Come ogni martedì, intanto, anche ieri pomeriggio mister Costantino si è sottoposto al consueto incontro con gli organi d’informazione presso la sala stampa dello stadio “Guido D’Ippolito”. Il tecnico nato a Milano quarant’anni fa ha rimarcato il grande spirito di sacrificio mostrato dalla squadra al “Quinto Ricci” di Aprilia nonostante, per la terza domenica consecutiva, abbia chiuso la gara in dieci uomini. “Abbiamo fatto sette gol in quattro partite, numeri che, per quello che aveva fatto questa squadra prima che ritornasse il sottoscritto, sono di tutto rispetto. Nonostante siamo rimasti in dieci dopo mezzora di gioco, abbiamo comunque avuto le occasioni con Malerba, Del Sante e Tozzi per fare il 3-1. Dopo l’uscita di Rondinelli non ho cambiato niente avendo potuto contare sul bonus Meucci. Nel senso che il ragazzo nelle ultime settimane si era allenato a giocare proprio da terzino e domenica se l’è cavata egregiamente una volta che l’ho arretrato in tale posizione. Più che altro, il rischio è stato tenere un centrocampo con Mangiapane e Scarsella in mezzo, e Longoni e Zampaglione esterni. Ma non è che abbiamo vinto perché abbiamo tenuto in campo una squadra a trazione anteriore. E’ invece successo proprio per come tali elementi hanno interpretato la situazione. Ognuno inizialmente aveva determinati compiti, ma all’improvviso si sono ritrovati a fare in due ciò che prima facevano in tre. E’ stato abbastanza complicato, dunque, e si sono spese tante energie. Si è corso qualche rischio, ma limitato, avendo stretto gli spazi e concesso solo tiri da fuori all’Aprilia, eccezion fatta per l’azione nella quale hanno preso il palo nel primo tempo. I miei hanno insomma fatto una grossa partita, tanto sotto l’aspetto fisico che sotto quello prettamente tattico. A volte avere in campo calciatori in grado di saper interpretare quanto richiesto in determinati frangenti, vuol dire avere già mezza vittoria in tasca”.
In forse a seguito del problema accusato nel corso della partitella in famiglia di giovedì scorso, alla fine Mimmo Zampaglione non solo ha giocato l’intera partita, ma è anche risultato decisivo grazie alla doppietta che l’ha proiettato a quota undici, con relativa doppia cifra, nella classifica dei cannonieri. “Oltre ad aver segnato, - precisa Massimo Costantino - ha sfornato una prestazione eccellente dal punto di vista fisico. A dimostrazione che ci ha messo anch’egli del suo nonostante il piccolo acciacco che si portava dietro. In questo momento, però, il singolo va in secondo o terzo piano. Non abbiamo il tempo per gioire di queste cose belle a livello personale”. Facciamo tuttavia notare come il bomber di Saline Joniche abbia rischiato di vanificare la sua doppietta, e quindi la vittoria della squadra, con quella ingenua strattonata alla maglietta di Montella, nei minuti finali dell’incontro. “Hai ragione anche se, a mio avviso, nell’occasione l’arbitro non ha concesso il rigore per via del comportamento che stavano tenendo gli stessi giocatori dell’Aprilia, i quali si tuffavano ripetutamente nella nostra area di rigore. E quindi non se l’è sentita anche per questo, dato che la maglietta di Montella si era effettivamente allungata. Non era rigore netto, comunque, poiché Zampaglione ha soltanto un po’ sbilanciato l’avversario, ma indubbiamente poteva anche venire fischiato. Il regolamento, però, dice pure che chi simula dev’essere ammonito e siccome in tre precedenti occasioni l’arbitro non lo aveva fatto, ha magari deciso di estrarre il cartellino giallo nell’unica volta in cui un mezzo fallo ci stava”. L’ex allenatore di Rossanese e Campobello di Mazara spiega la mossa di schierare Mangiapane titolare. “E’ stata dettata da due-tre aspetti. In primis perché, sapendo che gli avversari col passare dei minuti avrebbero via via spostato sempre più avanti il proprio baricentro, avevamo l’esigenza di avere un elemento in grado di verticalizzare a dovere. Tra l’altro ha fatto una gara non prettamente di costruzione, ma più che altro da mediano, cercando però di giocare quanti più palloni puliti possibili. Questa era l’idea. Lo stesso Zampaglione negli ultimi 15’ ha quasi agito da terzino destro. Come a dire che non sono le caratteristiche del singolo giocatore ad essere determinati, bensì la voglia, la determinazione e l’impegno nel mettersi a disposizione della squadra. Peraltro non è che non avessi altri mediani in squadra, vedi i vari Perrino, Rossini, Voltasio. Solo che a mio avviso Mangiapane domenica era la scelta più giusta”.
Tra i diciotto elementi portati ad Aprilia non figurava Padulano, in compenso ha fatto la sua prima comparsa stagionale tra i convocati l’ex Fondi Rossini. “Per prima cosa ho cercato d’inserire nei diciotto chi si era allenato meglio. Inoltre, avendo Romano con caratteristiche per certi versi simili a Mangiapane, Rossini avrebbe potuto invece essere il sostituto ideale di Scarsella o Meucci. Cosa ho pensato quando è stato espulso Rondinelli? Non ho avuto sensazioni positive anche perché restava quasi un’ora da giocare. In tal senso è stato determinante l’aver fatto il 2-0 prima dell’intervallo. Un gol non certo frutto del caso, comunque, avendolo cercato e provato durante la settimana. Il doppio vantaggio ha sicuramente conferito un po’ più energia ai miei giocatori, anche se in dieci è ovvio si sia dovuto correre di più. Tatticamente è però stata una delle nostre migliori partite. Non ci siamo solo difesi, infatti, ma abbiamo anche attaccato”.
A chi gli chiede un bilancio di quest’ultimo mese, che l’ha visto tornare sulla panchina vigorina dopo l’esonero d’inizio novembre, Costantino risponde che “fare dei paragoni sarebbe sbagliato perché ognuno ha le proprie idee, e non soltanto tecnico-tattiche, ma anche a livello di gestione generale, compresa, naturalmente, quella del gruppo. Io e il mio predecessore abbiamo modi diversi di allenare e quindi mi sono trovato obbligato, dal tempo ristretto, ad adeguare velocemente il gruppo al mio modo di lavorare. Sette punti in quattro gare ritengo siano comunque stati un buon bottino. Dalla squadra pretendevo questo tipo di reazione, e, tranne un pochino a Frattamaggiore contro l’Arzanese, c’è sempre stata. Ho comunque capito una cosa, e cioè che se durante la settimana questa squadra si allena con intensità, andrà forte pure la domenica, e viceversa. Ormai è scientificamente provato. Per cui il mio compito, in questo momento, è soprattutto quello di far capire ai ragazzi che il sottoscritto deve scegliere il meglio. In passato qualche errore l’ho commesso, nel senso che a volte ho dato fiducia anche a chi magari non si era allenato nel migliore dei modi, ed ora devo cercare di non sbagliare più”.
Nella lista dei cattivi diramata ieri dal Giudice Sportivo figurano, come previsto, due calciatori della Vigor ed altrettanti dell’Aversa. Ovvero i biancoverdi Rondinelli e Scarsella, nonché i granata Suarino e Vicentin, tutti fermati per un turno. Costantino dovrà fare quindi a meno di colui che da inizio stagione è sempre stato l’unico suo punto fermo a centrocampo. “Quella di Scarsella è indubbiamente un’assenza importante, però devo anche dire che in questo frangente abbiamo un altro elemento che sta altrettanto bene, ed è Meucci. Quindi, qualora dovessi schierarlo penso che non farà male. Ma dobbiamo fare al contempo quadrare la situazione dal punto di vista tattico. C’è Mangiapane, Romano, che può anche fare la mezzala, Rossini che sta bene. Abbiamo tante soluzioni, insomma, fermo restando che non è da escludere che possa giocare anche chi magari domenica è andato in tribuna”. Riguardo alle possibilità di un eventuale recupero di Gona per domenica, il trainer lametino afferma “che domani (oggi ndr) proverà a tornare ad allenarsi. Obiettivamente, però, le probabilità che possa farcela sono piuttosto basse”.
Inutile rimarcare come adesso domenica si debba riuscire in ciò in cui si è fallito dopo le precedenti vittorie esterne ai danni di Tuttocuoio e Casertana, ossia dare continuità a tali exploit espugnando anche il D’Ippolito. Solo così si riuscirebbe a fare un primo, definitivo, salto di qualità in classifica. “Ormai Conoscete anche voi bene questa categoria e quindi saprete che domenica ci aspetta un avversario complicato da battere. Richiederà molto lavoro, però in questo momento il pensiero è un po’ meno rivolto all’Aversa ed un po’ più a ben preparare la partita tatticamente e mentalmente. Questo, adesso, è ciò che più conta”. Costantino è ben consapevole di come gli attuali quattro punti di vantaggio sulle due none non siano ancora un margine rassicurante. “Potrebbero essere pochi avendo noi il calendario più difficile. Ci sono squadre come Chieti e Castel Rigone che vengono da un momento molto negativo, speriamo che il nostro ci sia già stato perché, viceversa, significherebbe dover soffrire fino all’ultima partita”. I conti si potranno fare solo alla fine, dunque. “E’ da quattro settimane che andiamo dicendolo. Speriamo la prossima di poter parlare ancora in positivo. Ripeto, purtroppo il calendario peggiore ce l’abbiamo noi, dovendo affrontare tutte squadre forti e con un obiettivo da raggiungere. Contro il Gavorrano, ad esempio, non dobbiamo giocarci. Ad ogni modo, partita dopo partita cercheremo di raccogliere ugualmente quei punti che ci mancano per poter alla fine fare i conti a nostro favore”. Oggi, nel frattempo, Mangiapane e compagni sosterranno una doppia seduta: mattina al Riga e pomeriggio a Pianopoli.
Ferdinando Gaetano
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