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Lamezia Terme - Disfatta Fc Lamezia Terme al cospetto di un Acireale che espugna con pieno merito il D'Ippolito e balza momentaneamente in vetta, in attesa che la Gelbison recuperi le ultime due gare non giocate causa Covid. Un 1-3, quello maturato nell'impianto di via Marconi, arrivato al termine della prestazione stagionale più brutta in assoluto dei gialloblù. A dire il vero erano ormai tre gare consecutive, escluso il secondo tempo con la Cavese, che Camilleri e compagni stavano giocando sottotono, ma quantomeno in tali gare avevano stretto i denti, saputo soffrire e portato comunque a casa cinque preziosi punti. Contro gli acesi, invece, sono apparsi spenti, lenti e in balia del pur quotato avversario per l'intera, o quasi, durata della gara. Tant'è che più che ad uno scontro di alta classifica è parso assistere ad un classico testa-coda. Fc Lamezia Terme che esce dunque pesantemente ridimensionato, soprattutto sul piano del gioco e della manovra, dai tre scontri diretti disputati, peraltro tutti in casa, in questo girone di andata. Incamerato appena un punto, sui nove in palio, contro Gelbison, Cavese e, appunto, Acireale. In classifica, stante l'ormai ufficiale esclusione del Messina, che oggi, per la seconda gara consecutiva, non si e' presentato in campo, guidano i catanesi con 32 punti, seguono Gelbison (che ha pero' due gare da recuperare) e Lamezia a 30, resta a 28 anche la Cavese, agganciata dal sempre più sorprendente Paterno' che oggi ha piegato di stretta misura proprio i metelliani. A 26 troviamo il Santa Maria Cilento che oggi avrebbe dovuto giocare a Biancavilla e quindi con una partita in meno. Sale a 24 l'altra rivelazione Cittanova, impostasi a Portici con un netto 2-0.

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Stante pure l’assenza di Salandria, uscito malconcio dal match infrasettimanale, e di Corapi, riaggregatosi soltanto nella rifinitura di ieri mattina, e gettato nella mischia in avvio di ripresa, ovvero dei due soli centrocampisti centrali over presenti in rosa,per la prima volta, quantomeno dal primo minuto, Lio accantona il solito 4-3-3, optando per il 4-2-3-1 con Tringali e Maimone davanti la difesa ed il trio Bollino – Umbaca – Da Dalt a supporto del terminale avanzato Rusescu.  Il castrovillarese Fabio De Sanzo risponde con un 3-4-2-1 pronto a trasformarsi a quattro o cinque dietro, in fase di non possesso. Nonostante nell’occasione privi di due pezzi da novanta, quali il difensore Figliomeni ed il centrocampista, con lunghi trascorsi in A, Francesco Lodi, passati i primissimi minuti di studio i siciliani appaiono subito più in palla. Giocate veloci, progressioni sulle fasce, facilità disarmante nel saltare l’uomo e arrivare prima sulle seconde palle, da una parte. Dall’altra gioco sin troppo compassato e prevedibile, pochissimo movimento senza palla e una miriade di passaggi sbagliati in impostazione. A tale già desolante scenario va aggiunta la sofferenza abnorme su ogni angolo o punizione scodellata in area dai calciatori ospiti.  E proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina Garretto stacca quasi indisturbato al limite dell’area piccola, portando avanti i suoi.

Il Lamezia non va oltre una buona chance sprecata, al 39’ , da Bollino di testa in occasione di una delle pochissime sbavature difensive dell’Acireale che, dal canto suo, nei primi 45’ oltre al gol va vicinissimo allla segnatura in almeno altre tre occasioni. In avvio di ripresa il tecnico di Feroleto Antico prova vanamente a scuotere i suoi con gli ingressi di Corapi, Bezzon ed Herrera, ma la musica in campo non cambia minimamente. Gli acesi continuano a dominare in mezzo al campo e ad arrivare con sin troppa facilità in area lametina. Il raddoppio sembra possa maturare da un momento all’altro e di gol ne arrivano addirittura un paio nel giro di appena due giri di lancette. Todisco guadagna in un colpo solo rigore, trasformato di potenza dall’esperto Piccioni, e secondo giallo per Miceli. Poi ancora Piccioni anticipa di netto Camilleri, chiudendo definitivamente i giochi. In vantaggio di tre gol e con l’uomo in più,  i ragazzi di De Sanzo per un attimo perdono la bussola prendendo gol in contropiede dal da poco entrato Provazza. Si riaccende qualche flebile speranza in casa gialloblù, tuttavia ben presto spenta dall’espulsione, sempre per doppio giallo, di un Maimone  lontano parente del giocatore ammirato prima dell’infortunio alla caviglia che recentemente gli ha fatto saltare un paio di partite. In doppia superiorità numerica, l’Acireale va altre quattro volte vicino al 4-1. Dopo 5’ di recupero il triplice fischio finale del signor Robilotta e gli applausi all’Acireale di una buona parte dello sportivo pubblico lametino. Lamezia sin troppo brutto per essere vero. A salvarsi dal marasma generale è solo Provazza, e non solo per il gol segnato (terzo stagionale per l’ex Primavera della Reggina). Tra i meno peggio Bollino. Rusescu ha lottato da solo contro l’arcigna retroguardia avversaria, ma senza palloni giocabili ed assist degni di tale nome è impossibile incidere.  Ha avuto comunque il merito di lanciare Provazza in occasione del gol della bandiera. Molto male i centrocampisti e gli esterni, stranamente imbarazzanti nel gioco aereo i due centrali Camilleri e Miceli.

Azioni salienti

11’pt punizione dai ventidue metri di Russo di una spanna abbondante oltre la traversa

15’pt cross di Bollino dall’out sinistro e inzuccata in curva di Umbaca

16’pt Tumminelli arriva quasi sul fondo e la mette in piena area dove Piccioni di testa serve all’indietro lo smarcato Savanarola il quale ha il tempo di controllare e mirare all’angolino basso alla destra di Lai, pallone che esce di un nulla

22’pt angolo dalla sinistra teso all’altezza del primo palo dove il 2001 Garretto (ospiti in campo con cinque under per l’intera gara), indisturbato, stacca di testa per il momentaneo 0-1

39’pt quasi da fermo Miliziano la scodella in area, Cannino manca l’impatto e Bollino, appostato alle sue spalle, da pochi passi colpisce debolmente graziando D’Alterio

42’pt punizione, dai trenta metri, tesa in area locale dove Garretto, stavolta in tuffo, sfiora l’incrocio

46’pt ennesimo piazzato che Russo scodella in piena area avversaria laddove, nonostante la statura tutt’altro che prestante, viene consentito a Savanarola di colpire ancora di testa da pochi pass; per fortuna di Lai la palla sfiora soltanto la traversa

15’st azione prolungata ed insistita dell’Acireale conclusasi con il diagonale mancino di Todisco che sfila a lato del palo più lontano

21’st altra triangolazione in area locale con il solito Todisco toccato da Miceli, l’arbitro indica il dischetto e sventola il secondo giallo al difensore di Amantea. Dagli undici metri l’esperto Piccioni insacca con un forte destro che Lai può solo intuire

23’st cross basso dall’out mancino di attacco dell’Acireale, Piccioni, appostato a centro area, anticipa con l’esterno Camilleri mettendola alla sinistra dell’estremo difensore lametino

30’st Acireale colpevolmente sbilanciato in avanti, Rusescu lancia in una prateria Provazza il quale si fa trenta metri palla al piede, entra in area e batte D’Alterio in uscita di precisione

36’st colpo di testa di De Pace che Lai riesce a respingere a fatica in tuffo

37’st sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sinistro al volo di Cadili abbondantemente fuori

47’st Todisco avanza fino al limite e scocca un destro di poco a lato

49’st Savanarola apre in area per l’accorrente Brumat il cui forte destro è alzato oltre la traversa da Lai

FC Lamezia Terme - Acireale 1-3

FC LAMEZIA TERME (4-2-3-1): Lai 5.5; Miliziano 5 (27'st Sirignano sv) , Camilleri 5 , Miceli 4.5, Tipaldi 5; Tringali 5 (12'st Bezzon 5), Maimone 4.5; Bollino 5.5 (26'st Provazza 6.5) , Umbaca 5 (5'st Corapi 5.5), Da Dalt 5 (16'st Herrera 5.5) ; Rusescu 5.5 In panchina: Gentile, Amendola, Bernardi, Haberkon. Allenatore: Lio 5

ACIREALE (3-4-2-1): D' Alterio sv; Cannino 6.5, De Pace 6.5, Cadili 6.5; Tumminelli 6.5 (35'st Brumat sv) , Garretto 7 (24'st Correnti 6.5), Cristiani 6.5, Todisco 7 ; Russo 7 , Savanarola 7 ; Piccioni 7.5 (35'st Ortolini sv) In panchina: Ruggiero, De Souza, Cesarano, Esposito, Giordano, Cottone. Allenatore: De Sanzo 7

ARBITRO: Cristian Robilotta di Sala Consilina 6 (Vitale di Salerno e Russo di Torre Annunziata)

MARCATORI: 22'pt Garretto (A); 21'st Piccioni rig. (A), 23'st Piccioni (A), 30'st Provazza (LT)

NOTE: pomeriggio soleggiato ma fresco, con terreno di gioco pesante per l'abbondante pioggia caduta negli ultimi giorni. Spettatori 1200 circa di cui una quindicina ospiti Espulsi, per doppia ammonizione, al 20'st Miceli (LT) e al 40'st Maimone (LT). Ammoniti Tumminelli (A), Miliziano (LT), Cadili (A), Bezzon (LT), Correnti (A), Rusescu (LT). Angoli 0-7. Recupero: 1'pt e 5'st

Ferdinando Gaetano

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