
Lamezia Terme - Dalla quasi certa rinuncia alla prima storica qualificazione alle finali scudetto? Chiedere al Lamezia Beach Soccer. Probabilmente nessuno, un anno fa di questi tempi, avrebbe scommesso un euro sull’ipotesi divenuta splendida realtà alle 18:10 di domenica scorsa. La squadra capace di chiudere a zero punti nel rispettivo girone della Serie A 2014, seppur abbia nel frattempo cambiato circa un terzo dell’organico, da brutto anatroccolo si è trasformata in uno splendido cigno. “Dopo la delusione, per ciò che concerne i risultati, della scorsa stagione – ammette il presidente Salvatore D’Augello – la voglia di continuare era davvero poca. Alla fine, però, non ce la siamo sentita di gettare al vento tutto il lavoro fatto in questi anni, con conseguente sparizione di questa realtà sportiva cittadina. Il 14 maggio scorso ho così avuto l’incoscienza di firmare in bianco il modulo d’iscrizione al nuovo campionato, spinto anche dalla Lega che, altrimenti, sarebbe stata costretta a varare un girone monco, cioè composto da sette squadre, dato che le partecipanti sarebbero scese a quindici. Lega peraltro venutaci incontro a livello di spese riducendo da tre a due, le tappe di campionato, una delle quali da tenersi a Catanzaro Lido. Come a dire che a pesare sin qui è stata soltanto la tre giorni di San Benedetto del Tronto. Quello che siamo riusciti a risparmiare, però, complice l’inaspettato passaggio del turno, saremo ora costretti a spenderlo per far fronte alla costosa trasferta di Lignano Sabbiadoro, tenuto pure conto del periodo di alta stagione (in campo dal 6 al 9 agosto ndr) per ciò che concerne i prezzi praticati dalle strutture alberghiere del luogo”.
Un Lamezia stavolta partito a fari spenti, dunque. “Quest’anno abbiamo volutamente lavorato sottotraccia, vuoi anche per problemi miei personali che mi hanno portato a non espormi più di tanto. Per amore di questo sport, nonostante la ristretta cerchia di amici, più che sponsor, rimastici vicino, ci siamo gettati in questa nuova avventura, sobbarcandoci ulteriori sacrifici. Mi preme comunque rimarcare che per il quarto anno di fila portiamo sulle nostre maglie il logo dell’Associazione Italiana Celiachia, della quale da quest’anno mi onoro di essere anche Consigliere Nazionale. Un abbinamento tra sport e sociale di cui andiamo fieri”. Scendendo nei dettagli tecnici, il massimo dirigente, nonché uno dei tre portieri della squadra, commenta in questo modo i progressi evidenziati dal gruppo. “Faccio i complimenti al nostro mister Giuseppe Saladino per il brillante lavoro atletico svolto. Si è notato, infatti, come alla lunga la nostra squadra avesse un passo diverso rispetto alle altre. Per il resto, abbiamo avuto la fortuna e l’abilità di rinforzare la rosa con elementi del calibro di Curcio, Mercuri, De Sio e Scalese, quest’ultimo autentica rivelazione e monitorato dallo staff tecnico della Nazionale. Il che, unito al pieno recupero di Perciamontani ed alla brillantezza dimostrata dai vari Mascaro, Notaris, Gallo, ha fatto si che vincessimo ben quattro gare su sette, con una delle tre sconfitte peraltro maturata solo ai rigori. Non abbiamo mai mollato, insomma, facendo della compattezza e dell’intensità agonistica i nostri cavalli di battaglia”.
“Le due affermazioni iniziali contro Catanese e Canalicchio – prosegue sempre D’Augello - sono state importanti ma non fondamentali. Il pesante kappaò infertoci da Catanzaro, nella prima delle quattro giornate disputate a Giovino, è stato salutare avendo, le successive tre gare dimostrato che non era certo quello il vero Lamezia. Colgo comunque l’occasione per ringraziare tutti quei ragazzi che han fatto parte della rosa negli anni passati e che, per motivi vari, non sono ancora con noi. Penso a Morelli, Lanzo, Orlando ed altri”. Rispetto alla precedente annata, dunque, un Lamezia decisamente più cattivo agonisticamente, capace, eccetto, per l’appunto, la giornata no vissuta contro la compagine del patron Vavalà, di tenere alta l’attenzione e la concentrazione per l’intero arco di ogni gara.
Per la prima volta nella storia del massimo campionato nazionale di beach soccer, tutte e tre le squadre calabresi accedono alle finali scudetto. I biancoverdi di mister Saladino, compagine composta solo da giocatori italiani, per di più tutti lametini, ci sono riusciti addirittura come terzi del girone, alle spalle delle corazzate Catania e Catanzaro Beach Soccer, per cui ora attendono di conoscere chi dovranno affrontare il prossimo 7 agosto, a Lignano Sabbiadoro, nei quarti di finale dei play-off scudetto. Per la precisione, Muraca e compagni dovranno vedersela contro la formazione che chiuderà in seconda posizione nel girone A, dove si tornerà in campo da oggi a domenica (in quel di Viareggio) per le ultime quattro giornate.
Ferdinando Gaetano
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