
Isola Capo Rizzuto (Crotone) - Nuova sconfitta della Vigor Lamezia che subisce una lezione di calcio in casa della corazzata, e sempre più capolista solitaria, Isola Capo Rizzuto. Un match che ha certificato il fallimentare mercato fatto quest’estate da area tecnica e dirigenza biancoverde. L’assenza di Manolo Mosciaro in avanti non può certo bastare a giustificare il netto divario tecnico-tattico, oltre che di personalità, emerso per almeno 80’. A poco è di conseguenza servito il rientro dell’esperto Bertini al centro della difesa. Basti pensare che il portiere di casa non è mai stato chiamato in causa, eccezion fatta per un tiro di Marano, in avvio, peraltro debole e centrale. Almeno una decina, di contro, le palle-gol nitide costruite dai giallorossi che nel secondo tempo, avanti di due gol, hanno un po’ abbassato i ritmi pensando saggiamente a non scoprirsi più di tanto
Alla fine, insomma, Isola – Vigor più che una partita tra due aspiranti alla vittoria finale, è sembrata una sorta di testa-coda, con una squadra quadrata, organizzata e dotata di esterni con non una, ma due marce in più, ed un’altra, appunto, piatta, dalla manovra lenta e prevedibile.
Una vera umiliazione per la ventina di tifosi lametini accorsi al Comunale Sant’Antonio con ben altre speranze. Inevitabile la contestazione finale verso squadra, tecnico e dirigenti. Dopo appena quattro giornate di campionato la Vigor si ritrova in posizione medio-bassa di classifica, a -8 da un’Isola che, per quanto vistosi oggi, non avrà difficoltà a centrare la promozione diretta in Serie D. Come a dire che già una delle tre piste in grado di riportare nel massimo torneo dilettantistico nazionale, è pressochè svanita. E mercoledì, qualora non si riuscirà ad espugnare il campo della Cittanovese con più di un gol di scarto, svanirà anche la seconda, ovvero la porta della Coppa Italia.
Una squadra, lo dobbiamo dire, purtroppo molto distante dal gruppo che la scorsa stagione, senza soldi (e spesso acqua), con gli uomini contati in tutti i reparti e corposi limiti tecnici e di esperienza, lottava su ogni campo dal primo all’ultimo minuto, tenendo alto l’onore della maglietta indossata. La società ha invece deciso di fare piazza pulita di quel gruppo di uomini, prima che di calciatori, per affidarsi ad una pletora di direttori sportivi-generali-tecnici, che dir si voglia, con poca esperienza in questo mondo e categoria. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, con il campo che, come al solito, sta parlando in modo inequivocabile, così come la classifica impietosa: appena 4 punti frutto di appena una vittoria, un pari e due sconfitte, per un totale di sei gol fatti e ben sette subiti. Altro che squadra di vertice!
Tornando all’anticipo odierno del campionato di Eccellenza, Andreoli schiera l’undici previsto alla vigilia, con Iannazzo che vince il ballottaggio con l’altro fuoriquota Carvelli per una delle due corsie laterali di difesa. In avanti l’isolato Conversi ben poco ha potuto, chiuso nella morsa dell’esperto duo Itri-Ginobili. Tardivo l’ingresso, soltanto ad inizio ripresa, del centravanti bulgaro Aleksiev, che peraltro non compariva nell’elenco dei convocati diramato alla vigilia dall’ufficio stampa. Presumibile, dunque, che il transfer sia arrivato proprio nelle ultimissime ore. A centrocampo non c’è stata proprio partita. Gente come Corsale (lunghi trascorsi in C2 e D), Tricarico e l’ex Foderaro, si è confermata più che rodata per l’Eccellenza, ottimamente supportata da esterni degni di questo nome quali Scuteri (un altro dei numerosi ex biancoverdi), Artese e lo scatenato Di Miccoli. Ogni qualvolta partivano palla al piede, penetravano come una lama nel burro tra le sin troppo molli maglie biancoverdi. Una rosa, di contro, quella della Vigor, zeppa di mezzale e centrocampisti centrali, peraltro non in grado di fare la differenza, con la “d” maiuscola, a determinati livelli.
Né le cose stanno andando meglio sulle due corsie basse di difesa dove le prestazioni dei fuoriquota Pasqualino, Iannazzo, Carvelli e Torcasio sono fin qui risultate altalenanti. Manca, tra l’altro, un forte terzino destro di ruolo, tant’è che oggi il tecnico di Fuscaldo ha adattato Pasqualino a sinistra e proposto Iannazzo, che, a nostro modesto avviso, non ha nelle sue corde tale ruolo, esterno in una difesa a quattro. Molto più portato a giocare in quest’ultima posizione Torcasio, anche se in quest’inizio di stagione non è parso neanche lui il giocatore ammirato l’anno scorso. Ovvio, comunque, che se i cosiddetti “big” sono i primi a non dimostrarsi all’altezza di una piazza di Eccellenza come quella rappresentata dalla Vigor, non ci si possono certo aspettare miracoli dagli under. A fine gara, unico tesserato lametino ad aver rilasciato dichiarazioni ai microfoni degl’inviati della testata Stadioradio.it, il diesse Morelli. “C’è poco da commentare, abbiamo giocato con la giusta determinazione soltanto per i primi 10’. Poi siamo calati concedendo troppo spazio e campo all’Isola. La contestazione dei tifosi? Hanno pienamente ragione dal loro punto di vista. Non abbiamo certo iniziato la stagione per come ci saremmo aspettati visti i calciatori blasonati che abbiamo in rosa. Ci aspettavamo molto di più. Più limiti tecnici o mentali? Direi un po’ entrambi: 60% e 40% “
Ferdinando Gaetano
AZIONI SALIENTI
11’pt Marano da buona posizione calcia debole, parata facile per Lamberti
13’pt bravo Marino in uscita a strappare la palla in due tempi allo scatenato Di Micco
17’pt tutto solo sulla fascia destra, Artese arriva sul fondo e crossa lungo sul secondo palo dove l’accorrente Corsale stoppa e insacca con un forte destro
34’pt Di Micco parte da centrocampo, brucia in velocità Cavatorti e dal limite lascia partire una sassata fuori di un niente
41’pt Ennesima progressione di Di Micco il quale giunto nei pressi del limite dell’area ospite dà un filtrante in area per Piemontese che dribbla Marino ed insacca il 2-0
46’pt Tricarico penetra ancora una volta per vie centrali ed appena dentro i sedici metri finali tira rasoterra facendo la barba al palo
5’st tiro dalla lunga distanza di Corsale che tenta di sorprendere Marino, palla di poco alta
6’st Foderaro salta un avversario e dal vertice destro scocca un siluro di poco fuori
27’st ancora Foderaro si destreggia bene e dal limite destro calcia ancora forte a cercare, invano, l’angolo più lontano
29’st Aleksiev , al volo di sinistro, dal limite calcia di poco oltre la traversa
ISOLA CAPO RIZZUTO – VIGOR LAMEZIA 2-0
ISOLA CAPO RIZZUTO (4-3-3): Lamberti sv; Germino 6, Itri 6.5, Ginobili 6.5, Scuteri 7; Artese 7, Tricarico 6.5 (30’st Trentinella sv), Corsale 7 (26’st Cordiano sv); Foderaro 6.5, Piemontese 7 (1’st Angotti 6.5), Di Micco 7.5 Allenatore: Salerno 7
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Marino 6; Pasqualino 5, Bertini 6, Ferraro A. 6, Iannazzo 5; Ottonello 5, Cavatorti 5 (1’st Aleksiev 6); Marano 5.5 (27’st Crucitti sv), Leta 5, Ferraro L. 5.5 (20’st Sacco 5.5); Conversi 5.5 Allenatore: Andreoli 5
ARBITRO: Marco Russo di Torre Annunziata 6.5 (Michele Rispoli di Locri e Raffaele Ferragina di Catanzaro)
MARCATORI: 17’pt Corsale, 41’pt Piemontese
NOTE: spettatori 600 circa con rappresentanza lametina. Ammoniti Corsale (I), Artese (I), Cavatorti (VL), Conversi (VL), Scuteri (I), Angotti (I), Marino (VL). Recupero: 1’pt e 3’st
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